Assassin’s Creed Shadows (PEGI18) arriva dopo una lunga attesa, colmando finalmente quel desiderio che molti avevano fin dai primi episodi della serie: esplorare il Giappone feudale. Ubisoft Québec firma questa nuova avventura ambientata nel periodo Sengoku, rilasciata il 20 marzo 2025 su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S. Questo capitolo si discosta dalla formula recente per trovare un equilibrio tra narrazione storica e meccaniche open world più contenute. La scelta di ambientare il gioco in una delle epoche più turbolenti e affascinanti della storia giapponese non è casuale; le faide tra clan, le ambizioni di unificare il Paese e l’ombra costante di guerre intestine si prestano perfettamente a una storia di assassini, tradimenti e onore.

Due i protagonisti principali: Yasuke, un samurai afrodiscendente ispirato a una figura storica realmente esistita, e Naoe, una ninja del clan Iga. Entrambi offrono approcci completamente diversi al gameplay, e anche prospettive differenti su una stessa storia. Ubisoft ha rischiato molto scegliendo due personaggi così distinti, eppure è riuscita a costruire un intreccio credibile, dove i due percorsi si intrecciano in modo coerente. Yasuke è legato alla realpolitik del Giappone dell’epoca, mentre Naoe incarna lo spirito clandestino e letale della Confraternita degli Assassini.
Assassin’s Creed Shadows : guerre, cospirazioni e scelte morali
La trama si svolge nel cuore del periodo Sengoku, una fase storica segnata da guerre intestine e ambizioni smisurate. Oda Nobunaga tenta di unificare il Giappone; per farlo usa metodi spietati, ma anche innovativi. In parallelo, una misteriosa organizzazione chiamata Shinbakufu cospira nell’ombra; il suo obiettivo è ostacolare l’ascesa di Nobunaga. Yasuke, un samurai al servizio di Nobunaga, e Naoe, una ninja con motivazioni personali, si vedono costretti a collaborare; tra loro non c’è affinità immediata, ma un nemico comune li avvicina.
La narrazione alterna fasi di pura azione a momenti più riflessivi. Le scelte influenzano l’evoluzione della storia; ciò che si dice o si fa cambia il modo in cui gli altri personaggi reagiscono. Alcune missioni si ramificano; altre richiedono decisioni morali. Non tutto è bianco o nero; spesso si agisce nel grigio, in una complessità morale ben costruita. Il sistema di dialoghi non è solo decorativo; contribuisce alla formazione di alleanze, rivalità e rapporti personali.
Yasuke rappresenta l’approccio frontale: battaglie dirette, spade in pugno, onore e coraggio. Naoe invece si muove in silenzio; usa trappole, veleno, travestimenti. La differenza tra i due è evidente; ogni missione cambia profondamente in base a chi si guida. Entrambi sono mossi da ragioni personali; nulla è imposto, tutto si costruisce nel tempo. L’intreccio si infittisce con il progredire della storia; alcune sequenze rivelano sfumature sorprendenti.

Assassin’s Creed Shadows: due anime, due stili
Assassin’s Creed Shadows introduce una doppia struttura ludica basata sui due protagonisti. Yasuke combatte in modo brutale, con armi pesanti e armature, puntando su scontri diretti. Naoe, invece, si muove nell’ombra, sfruttando rampini, veleno e la furtività. Il passaggio da un personaggio all’altro è possibile in molte missioni, e questa libertà crea dinamiche di gioco varie, senza mai risultare forzate. Non si tratta solo di gameplay differenziato: anche la progressione è distinta, con due alberi delle abilità completamente separati e missioni uniche.
Le attività secondarie abbandonano i riempitivi generici dei precedenti capitoli. Qui troviamo indagini, contratti, eventi dinamici e missioni relazionali più curate. I nemici non appaiono più semplici bersagli, ma hanno spesso background e motivazioni. Il combattimento migliora, specialmente per Yasuke, mentre la parte stealth torna a essere centrale con Naoe, grazie a un level design più verticale e più attento alla luce e al suono. L’esperienza è più strutturata, più compatta rispetto ai titoli precedenti, ma mai limitata.

Assassin’s Creed Shadows: libertà di approccio e rigiocabilità
Le missioni principali si integrano con numerose attività opzionali, ma tutto è costruito con maggiore cura. Non c’è una vera e propria modalità cooperativa, ma l’alternanza tra Yasuke e Naoe consente una varietà di approcci davvero ampia. Le decisioni morali, pur non sempre determinanti, influiscono su alcune missioni e sulla percezione che altri personaggi hanno del protagonista.
La struttura del mondo aperto è più snella: meno icone, più scoperta. Si torna a esplorare per curiosità, non per spuntare check-list. Le attività non si limitano al combattimento: si possono costruire legami, migliorare rifugi, raccogliere informazioni. Ogni regione ha peculiarità uniche, sia in termini di ambientazione che di missioni. Le missioni investigative sono un’aggiunta benvenuta e rompono il ritmo classico dell’infiltrazione.

Grafica e suono: un Giappone che respira
Dal punto di vista estetico, Assassin’s Creed Shadows si distingue come uno dei titoli visivamente più rifiniti dell’intera saga; ogni ambiente trasmette attenzione per i dettagli. Le ambientazioni riproducono con cura la geografia, i villaggi rurali e l’architettura tradizionale del Giappone del XVI secolo; il risultato è uno scenario credibile e coerente. Le stagioni si alternano in modo dinamico; l’inverno porta neve che attutisce i rumori, mentre la pioggia offre copertura perfetta per infiltrazioni silenziose. Il vento muove le foglie e interagisce con l’ambiente circostante.
I modelli dei personaggi sono curati nei minimi dettagli; le animazioni risultano naturali, con movimenti realistici anche durante le fasi concitate. L’illuminazione dinamica valorizza sia le scene d’azione che i paesaggi più contemplativi; l‘ombra gioca un ruolo fondamentale nel gameplay stealth. Il comparto audio è altrettanto accurato; le musiche tradizionali si integrano con i suoni ambientali per creare un’atmosfera coerente e coinvolgente. Le voci dei personaggi sono ben interpretate; si consiglia la traccia giapponese per chi cerca la massima coerenza storica e culturale.
Le performance tecniche sono solide; i caricamenti risultano rapidi anche nei cambi di personaggio. Il gioco mantiene una buona stabilità, anche durante le sessioni più complesse. La direzione artistica predilige l’autenticità; non c’è ricerca della spettacolarità a tutti i costi. Questo approccio contribuisce a un’atmosfera più credibile, valorizzando la componente storica.

Conclusione: perché vale la pena giocarci
Assassin’s Creed Shadows riesce dove altri capitoli recenti avevano perso mordente: costruisce un mondo coerente, due protagonisti credibili e una storia che riesce a coinvolgere senza perdersi nel superfluo. Non tutto è perfetto: alcune missioni sono più deboli, e certe scelte narrative lasciano qualche perplessità. Ma nel complesso, il bilanciamento tra azione e narrazione funziona.
L’unico limite è la gestione delle informazioni storiche. I riferimenti ai clan, ai personaggi reali e ai conflitti sono numerosi; chi non conosce il periodo potrebbe perdersi. Manca un sistema interno che aiuti a orientarsi; un codex contestuale avrebbe facilitato molto la comprensione. Tuttavia, l’impatto emotivo resta elevato. Alcune scene colpiscono; altre restano impresse per il modo in cui vengono scritte e recitate. In sintesi, la storia funziona, emoziona, e stimola la curiosità verso un’epoca affascinante e poco esplorata nei videogiochi.
Il gioco è consigliato a chi cerca un’avventura solida, profonda, e con un’ambientazione nuova per la serie. Se hai apprezzato Ghost of Tsushima o Sekiro, troverai qui una prospettiva storica diversa ma ugualmente interessante. Se invece hai nostalgia dell’Assassin’s Creed più stealth, questo capitolo saprà sorprenderti. Ubisoft ha ascoltato e ha saputo rispondere con una proposta coraggiosa e coerente. Buon divertimento !

Hardware consigliato
Per chi gioca su PC, i requisiti minimi includono: Intel Core i7-8700K a 4,2 GHz o AMD Ryzen 5 3600 a 3,6 GHz; 16 GB di RAM; scheda video con supporto DirectX 12 da almeno 8 GB, come GeForce GTX 1070 o Radeon RX 5700. Sono richiesti almeno 115 GB di spazio su SSD. Per un’esperienza fluida in alta qualità, i requisiti consigliati sono: Intel Core i5-11600K o AMD Ryzen 5 5600X, 16 GB di RAM, scheda video Nvidia GeForce RTX 4060 🧺o la AMD Radeon RX 7600 🧺. Tutto gira meglio su SSD.
Può essere giocato in 1080p con settings moderati anche da processori con GPU integrata come l’AMD Ryzen 8700G (su socket AM5) o qualsiasi minipc con GPU integrata come il Geekom AE8, il GMKtec NucBox K11 o il potente Beelink SER9.

Assassin’s Creed Shadows
- PS5 / Xbox / PC
- Disponibilie in edizione standard, limited e deluxe
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