La sovranità digitale è diventata una priorità strategica per molte organizzazioni europee, e Microsoft ha risposto con un aggiornamento della propria offerta. Durante l’AI Tour di Londra, l’azienda ha annunciato la disponibilità generale di Azure Local disconnected operations e Microsoft 365 Local disconnected, due soluzioni che permettono di eseguire infrastrutture critiche e applicazioni di produttività senza alcuna connessione al cloud.
Non si tratta di una novità trascurabile. Fino a oggi, Azure Local (ex Azure Stack HCI) richiedeva di connettersi regolarmente ai server Microsoft tramite Azure Arc: superati i 30 giorni senza questa connessione, alcune funzionalità venivano disabilitate.
Ora questo limite è caduto. A completare il quadro c’è Foundry Local, che porta modelli AI di grandi dimensioni — multimodali, con supporto a GPU NVIDIA e AMD — direttamente negli ambienti on-premises dei clienti qualificati.
Il tutto avviene in un contesto di crescente pressione geopolitica. Tra le tensioni commerciali tra USA ed Europa e le preoccupazioni legate al CLOUD Act americano, la domanda di infrastrutture sotto il controllo diretto delle aziende non ha mai smesso di crescere.
Il CLOUD Act (Clarifying Lawful Overseas Use of Data Act) è una legge americana del 2018 che autorizza le autorità statunitensi — FBI, DOJ e altri enti federali — a richiedere alle aziende tech con sede negli USA di consegnare dati degli utenti conservati su server, anche se quei server si trovano fisicamente in Europa.
Tre pilastri per un cloud senza dipendenze esterne
L’architettura che Microsoft chiama Sovereign Private Cloud si regge su tre componenti integrate, ciascuna con un ruolo ben definito.
- Azure Local. Fornisce la base on-premises con governance e policy coerenti con l’ecosistema Azure, ma ora senza bisogno di connettività continua. Gestione, policy e workload rimangono interamente nell’ambiente operato dall’organizzazione.
- Microsoft 365 Local. Porta la suite di produttività — Exchange Server, SharePoint Server e Skype for Business Server, supportati almeno fino al 2035 — dentro lo stesso perimetro sovrano, garantendo che comunicazione e collaborazione continuino a funzionare anche in modalità completamente offline.
- Foundry Local. Disponibile per ora solo a clienti qualificati, estende le capacità AI allo stack locale, permettendo l’inferenza di modelli AI su hardware partner come NVIDIA. È la componente più innovativa dell’intera proposta.
Per chi gestisce un’infrastruttura in un settore regolamentato — sanità, difesa, pubblica amministrazione, finance — queste tre componenti permettono di costruire un ambiente che non dipende da nessuna connessione esterna per continuare a operare.

Alistair Speirs, GM per l’AI Infrastructure di Microsoft, ha affermato che circa ogni quattro giorni viene introdotta una nuova normativa su AI, cybersecurity o privacy dei dati, in oltre 69 paesi, per un totale di più di 1.000 iniziative politiche globali. Avere un’infrastruttura flessibile e adattabile non è più un’opzione.
Azure Local: dal CLOUD Act alla sovranità digitale
In sintesi, Microsoft Sovereign Cloud, Azure Local, Microsoft 365 Local e Foundry Local da oggi offrono un perimetro operativo chiuso e coerente.
Il mercato si muove su più fronti in parallelo. Amazon Web Services ha reso disponibile la sua European Sovereign Cloud, mentre Google propone Google Cloud Airgapped, che gira su server completamente disconnessi da internet. La richiesta di una sovranità digitale da parte del mercato è forte, e nessun grande player può permettersi di ignorarla.
Per chi gestisce infrastrutture in ambito regolamentato, la domanda pratica è questa. Ti basta poter scollegare la rete esterna oppure serve anche una catena di fornitura interamente europea? La tecnologia oggi consente isolamento completo e inferenza AI locale, ma la scelta finale dipende dal livello di rischio che sei disposto ad accettare.











