Anker ha presentato una soluzione che risponde alla necessità di avere sia una docking station da scrivania completa sia un hub portatile per gli spostamenti. La Anker Nano 13-in-1 Docking Station non è solo un altro hub USB-C, ma un dispositivo con una caratteristica distintiva che lo differenzia da qualsiasi concorrente sul mercato.
Il concetto alla base è molto semplice: la docking station integra nella parte superiore un hub 6-in-1 estraibile che si sgancia premendo un pulsante. L’hub è compatto e può essere portato in borsa per il lavoro in mobilità. Quando torni alla scrivania, lo reinserisci magneticamente e riprendi a lavorare con la configurazione completa. Questa soluzione elimina la necessità di possedere due dispositivi separati, uno per la postazione fissa e uno per gli spostamenti.


Il dock completo offre 13 porte tra cui due HDMI, un DisplayPort, porte USB-A e USB-C, slot per schede SD e microSD, un ingresso Gigabit Ethernet e un jack audio. Allo stesso tempo, l’hub staccabile mantiene funzionalità essenziali come l’uscita HDMI 4K/60Hz, il passthrough di ricarica fino a 85W e lettori di memoria. La rilevanza di questa soluzione sta proprio nella sua capacità di adattarsi al flusso di lavoro reale di molte persone, che alternano sessioni alla scrivania a spostamenti brevi.
Design modulare e costruzione


Il cuore del sistema risiede nel meccanismo di sgancio dell’hub superiore. Premendo il pulsante di rilascio, l’hub si estrae con un click preciso. Quando lo reinserisci, una luce blu conferma la connessione avvenuta. L’hub estraibile misura 8,0 x 4,2 cm e pesa solo 36,02 grammi, dimensioni inferiori a quelle di una carta di credito. Nonostante la compattezza, non trasmette quella sensazione di fragilità tipica dei dispositivi ultraleggeri in plastica economica.
Include le funzionalità essenziali per il lavoro in mobilità: uscita HDMI 4K/60Hz, porta USB-C (5 Gbps, 7,5 W), porta USB-A (5 Gbps, 4,5 W), slot SD e microSD (UHS-I, 104 MB/s) e soprattutto ricarica passthrough fino a 85W. Quest’ultimo aspetto è fondamentale perché molti hub compatti sacrificano la ricarica o la limitano a watteggi insufficienti per laptop moderni.
La base principale adotta un design verticale che minimizza l’ingombro sulla scrivania. Con dimensioni di 14,3 x 4,5 x 9,5 cm e peso di 407 grammi, ha una presenza fisica solida senza risultare eccessiva. Sul retro troviamo la connessione USB-C upstream (10 Gbps, 100 W), Ethernet Gigabit, due uscite HDMI, una DisplayPort e due porte USB-A. Sul frontale, oltre all’hub estraibile, c’è un jack audio 3,5mm che supporta sia cuffie che microfono. L’alimentatore incluso misura 6,9 x 6,9 x 3,6 cm, dimensioni ragionevoli considerando che deve fornire fino a 140W di potenza totale.
Prestazioni dell’Anker Nano 13-in-1


Il dock principale si collega al computer tramite USB-C richiedendo il supporto di DP Alt Mode e Power Delivery per funzionare appieno. La connessione avviene istantaneamente, senza fastidiosi ritardi di riconoscimento o disconnessioni casuali. Su Windows 10/11 il supporto è completo con monitor estesi, mentre su macOS 13.5+ supporta un solo monitor esteso, gli altri duplicano lo schermo principale.
La configurazione dei display dipende dalla versione DisplayPort supportata dal laptop. Con DP 1.4 è possibile collegare un monitor 4K/60Hz, oppure due monitor 2560×1440/60Hz, oppure tre monitor 1920×1080/60Hz. Se il laptop ha solo DP 1.2, le opzioni sono: singolo monitor 4K/30Hz, doppio monitor 1080p/60Hz o triplo monitor 1600×900/60Hz. Tuttavia, per una configurazione tripla 4K, serve orientarsi verso dock Thunderbolt.
La ricarica a 100W dalla base principale (85W dall’hub portatile) gestisce senza problemi sessioni intensive di editing fotografico o rendering video. I lettori di schede SD e microSD sono limitati alle velocità UHS-I con massimo 104 MB/s di trasferimento. Non sono velocità stratosferiche, soprattutto se abituato ai 250-300 MB/s degli slot UHS-II, ma per scaricare le foto a fine giornata risultano più che adeguate.
Anker Nano 13-in-1: conclusioni
Questa docking station non propone tecnologie futuristiche né velocità di trasferimento record. Risolve, invece, un problema reale: eliminare la necessità di possedere due dispositivi separati per scrivania e mobilità. Si rivolge principalmente ai professionisti che alternano lavoro da casa e trasferte, fotografi che necessitano di lettori SD sia in studio che sul campo, proprietari di MacBook Air con poche porte native che cercano espandibilità senza portare troppi accessori.
Ci sono anche limiti da considerare: manca una porta USB-C ad alta potenza sul frontale per ricaricare comodamente smartphone, i lettori di schede sono limitati a UHS-I e ovviamente chi cerca supporto nativo per multipli display su Mac dovrà guardare altrove. Tuttavia, nel contesto del prezzo e della proposta complessiva, queste limitazioni non sminuiscono il valore del prodotto. L’Anker Nano Docking Station rappresenta un esempio di design funzionale che parte da un’esigenza concreta e la risolve con ingegneria solida. La modularità non è solo un gimmick, ma una funzionalità da apprezzare nell’uso quotidiano.


Anker Nano 13-in-1
- base: USB-C upstream (10 Gbps, 100 W), Ethernet Gigabit, 2xHDMI, 1xDisplayPort e 2xUSB-A, jack 3,5mm
- hub estraibile: uscita HDMI 4K/60Hz, porta USB-C (5 Gbps, 7,5 W), porta USB-A (5 Gbps, 4,5 W), slot SD e microSD (UHS-I, 104 MB/s), ricarica passthrough fino a 85W.
I prezzi di tutti i prodotti presenti in questo articolo sono stati presi al momento della scrittura. Se apprezzi le recensioni e i consigli che trovi sul nostro blog, ti invitiamo a utilizzare i link Amazon 🧺 presenti in questa pagina. Così facendo, ci aiuti a guadagnare piccole commissioni incluse nel prezzo per sostenere il nostro lavoro e continuare a offrirti contenuti utili e informativi. Grazie per il tuo sostegno, lo apprezziamo tantissimo!











