La casa automobilistica guidata da Elon Musk ha annunciato mercoledì sera un cambio di strategia che segna la fine dei suoi modelli storici ma non dell’elettrico. Durante la presentazione dei risultati finanziari del quarto trimestre, Tesla ha confermato l’interruzione della produzione dei modelli Model S e Model X, le due auto che hanno reso l’azienda un’icona della mobilità sostenibile.


Lo stabilimento di Fremont in California (unico stabilimento al mondo dove questi due modelli vengono attualmente prodotti) verrà riconvertito per la produzione massiccia di robot umanoidi Optimus. L’azienda punta anche a rafforzare la gamma con veicoli elettrici di nuova generazione come il Cybercab robotaxi e l’espansione del camion EV Tesla Semi. Tesla dichiara apertamente di volersi trasformare da semplice costruttore di EV a “compagnia di intelligenza artificiale fisica”, ma rimanendo ancorata all’elettrificazione totale.
La decisione arriva in un momento particolarmente delicato per l’azienda texana. I dati finanziari presentati mostrano infatti un calo del 46% del profitto netto annuale, sceso a 3,8 miliardi di dollari, con un fatturato totale in discesa del 3% a circa 94,8 miliardi. Si tratta della prima contrazione annuale dei ricavi nella storia di Tesla, accompagnata da una diminuzione delle vendite di veicoli elettrici del 9% nel 2025 rispetto all’anno precedente. Nel quarto trimestre del 2025, l’utile netto è sceso del 61% a 840 milioni, anche se il dato ha comunque superato le previsioni degli analisti.
Questa trasformazione strategica riflette non solo le difficoltà del mercato automotive, ma anche la visione futuristica di Musk, che sta scommettendo miliardi su autonomia e robotica senza abbandonare la piattaforma elettrica.
La fine di un’epoca per Model S e Model X
La Model S, lanciata nel 2012, rappresenta molto più di una semplice automobile nella storia di Tesla. È stata la prima berlina elettrica di fascia alta a dimostrare al mondo che i veicoli a batteria potevano competere con le sportive tradizionali in termini di prestazioni, autonomia e design. Con oltre 600 chilometri di autonomia nelle versioni più recenti e accelerazioni da 0 a 100 km/h in meno di 2 secondi per le varianti Performance, la Model S ha ridefinito gli standard del settore elettrico. La Model X, arrivata tre anni dopo con le caratteristiche porte Falcon Wing ad apertura verticale, ha portato la stessa filosofia nel segmento dei SUV premium, offrendo sette posti e capacità di traino fino a 2.250 kg.
Tuttavia, negli ultimi anni entrambi i modelli hanno visto un progressivo declino nelle vendite. Secondo le stime di Electrek, le consegne sono calate di oltre il 30% anno su anno dal 2023, scendendo probabilmente sotto le 30.000 unità nel 2025 a livello globale. L’azienda aveva inoltre aumentato i prezzi di entrambi i modelli di 5.000 dollari alla fine del 2024, portando il Model S a 84.990 dollari e il Model X a 89.990 dollari, cifre che li hanno resi meno competitivi rispetto alle alternative di Rivian, Lucid e dei nuovi competitor cinesi.


L’Europa, dove le vendite di Tesla sono calate del 28% nel 2025, ha visto a dicembre i veicoli elettrici superare per la prima volta le auto a benzina tradizionali in termini di nuove immatricolazioni. Nel frattempo, in Cina il mercato è già dominato da veicoli elettrici o ibridi plug-in, con il costruttore BYD che ha venduto oltre 2,25 milioni di veicoli a batteria nel 2025, stracciando il record di Tesla ferma a 1,65 milioni.
Tesla: l’investimento massiccio in robotica e AI
La riconversione dello stabilimento di Fremont rappresenta solo una parte di un piano di investimenti senza precedenti. Tesla ha annunciato che nel 2026 spenderà complessivamente 20 miliardi di dollari, più del doppio rispetto ai 9 miliardi del 2025. Di questa cifra, 2 miliardi andranno a xAI, la società di intelligenza artificiale fondata dallo stesso Musk, nonostante gli azionisti Tesla avessero votato contro questo investimento lo scorso novembre.
Musk ha difeso la scelta affermando che xAI può accelerare i progressi di Tesla nell’ambito dell’intelligenza artificiale grazie al progetto Grok. Tesla ha già integrato Grok nei sistemi di infotainment di alcuni veicoli e fornisce batterie Megapack per alimentare i data center di xAI. La società ha recentemente raccolto 200 miliardi di dollari in un round di finanziamento Serie E, con Tesla tra gli investitori principali.
Il robot umanoide Optimus è al centro delle nuove ambizioni dell’azienda. Musk ha dichiarato che Tesla punta a produrre 1 milione di unità Optimus nello spazio attualmente occupato dalla produzione di Model S e X. Musk ha ribadito i suoi concetti di un futuro di abbondanza universale e reddito universale elevato, con la previsione che miliardi di robot umanoidi popoleranno il pianeta. La produzione commerciale di Optimus dovrebbe iniziare nel 2026.
La gamma elettrica continua con robotaxi e nuovi modelli
Tesla non abbandona affatto i veicoli a mobilità a zero emissioni, ma anzi li evolve verso l’autonomia completa. La Model 3 e la Model Y rimangono il cuore pulsante del business e continuano in piena produzione, rappresentando la stragrande maggioranza delle vendite globali dell’azienda. Parallelamente, l’azienda sta preparando il lancio del Cybercab, il robotaxi completamente autonomo privo di volante e pedali, la cui produzione di massa è prevista per aprile 2026. Questo veicolo sarà disponibile sia per servizi di trasporto pubblico autonomo che per l’acquisto da parte dei consumatori.
Musk ha dichiarato che nel tempo l’azienda produrrà “molti più Cybercab di tutti gli altri veicoli messi insieme”, prevedendo che meno del 5% dei chilometri percorsi in futuro sarà con qualcuno alla guida. Il servizio robotaxi è attualmente disponibile solo in programmi pilota limitati ad Austin, Texas, e l’azienda non ha ancora ottenuto l’approvazione normativa per operare a San Francisco. Tuttavia, Musk ha promesso di espandere il servizio in altre città come Houston e Miami nella prima metà del 2026, con l’ambizione di coprire il 50% degli Stati Uniti entro fine anno. Anche il Tesla Semi, il camion elettrico a lunga percorrenza, entrerà finalmente in produzione di massa nel 2026.
Tesla ha inoltre annunciato piani per produrre 100 gigawatt di celle solari, in parte per alimentare i propri data center AI. Gli investimenti includeranno nuove fabbriche per batterie, pannelli solari, robot, il camion Semi e il Cybercab, tutti elettrici.
Il futuro di Tesla: una scommessa miliardaria
La posta in gioco per Elon Musk è colossale: gli azionisti Tesla hanno approvato nel 2025 un pacchetto di compensi potenzialmente da 1.000 miliardi di dollari nell’arco di dieci anni, subordinato al raggiungimento di obiettivi ambiziosi di crescita e valutazione dell’azienda. La concorrenza nel settore della robotica umanoide è agguerrita. Boston Dynamics, società controllata da Hyundai, ha decenni di esperienza e robot che mostrano capacità sorprendenti. Aziende cinesi come Unitree e Xiaomi stanno sviluppando i propri umanoidi a costi inferiori.
Un ulteriore elemento di rischio riguarda la dispersione dell’attenzione di Musk. Il CEO ha annunciato piani per quotare in borsa SpaceX, la sua azienda aerospaziale, potenzialmente a giugno 2026 in quella che potrebbe essere la più grande IPO della storia. Musk gestisce già molteplici aziende, tra cui Neuralink, The Boring Company e xAI.
La chiusura della produzione di Model S e Model X simboleggia un cambio di priorità strategiche. Tesla sta scommettendo che il futuro degli EV non sia nelle berline e SUV di lusso tradizionali, ma in veicoli elettrici autonomi senza conducente, robot per uso domestico e industriale, e una gamma più snella focalizzata su Model 3, Model Y, Cybercab e Semi.


È una visione audace che mescola elettrificazione e automazione. Tesla rimarrà al 100% un produttore di veicoli elettrici, ma con un’enfasi crescente sull’AI e sull’autonomia per differenziarsi dalla concorrenza cinese ed europea che sta rapidamente recuperando terreno. Il tempo dirà se questa strategia di “EV intelligenti e autonomi” pagherà i dividendi promessi o se Tesla avrebbe dovuto semplicemente concentrarsi sul perfezionamento dei propri veicoli elettrici tradizionali.










