Chiudi menu
Gomoot : tecnologia e lifestyleGomoot : tecnologia e lifestyle
    giovedì 5 Novembre 2026
    X (Twitter) Threads Mastodon Bluesky WhatsApp
    Gomoot : tecnologia e lifestyleGomoot : tecnologia e lifestyle
    • Home
    • Computer
      • Mini PC
      • Laptop
      • Monitor
      • Teoria
      • Mouse
      • GPU
      • Windows
      • Motherboard
      • Tastiere
    • Tech
      • Curiosità
      • Eventi
      • memory cards
      • Powerbank
      • Smartwatch
      • Gadgets
      • Speaker Bluetooth
      • Intelligenza artificiale
      • Offerte
      • Software
    • Mobile
      • Tablet
      • Smartphone
    • Musica
      • Cuffie
      • DAC
      • hi-fi
      • Teoria
    • Lifestyle
      • Criptovalute
      • EV
      • Gaming
      • Trekking
      • Scienze
    Gomoot : tecnologia e lifestyleGomoot : tecnologia e lifestyle
    Home»Tech»Intelligenza artificiale»Riconoscere la coscienza nell’IA: è possibile?
    Intelligenza artificiale

    Riconoscere la coscienza nell’IA: è possibile?

    Uno studio basato sulle teorie neuroscientifiche per valutare se l'IA possa essere considerata cosciente.
    cristinacristina06/09/2023
    Condividi Twitter WhatsApp Bluesky Threads
    Hall 9000
    2001: Odissea nello spazio

    Nella fantascienza, l’idea che l’intelligenza artificiale possa un giorno acquisire coscienza ha sempre affascinato l’umanità, come HAL 9000, il supercomputer antagonista nel film “2001: Odissea nello Spazio” del 1968. Con il costante sviluppo, la possibilità della coscienza nell’IA sembra meno fantascientifica, tanto che alcuni leader nel settore dell’IA ammettono che alcune reti di IA all’avanguardia potrebbero essere “leggermente coscienti“.

    Molti ricercatori ritengono che le IA non siano ancora giunte a un punto di coscienza, ma l’evoluzione rapida dell’IA li ha spinti a chiedersi: come faremmo a riconoscerla se ci fosse?

    Criteri della coscienza nell’IA

    coscienza nell'IA

    Per rispondere a questa domanda, un gruppo di 19 esperti, tra neuroscienziati, filosofi ed informatici, ha sviluppato una checklist di criteri che, se soddisfatti, indicherebbero che un sistema ha buone probabilità di essere cosciente. Questa guida è stata pubblicata di recente nel repository di preprint arXiv *, in attesa di revisione tra pari. Gli autori hanno intrapreso questo sforzo perché ritengono che ci sia una carenza di discussioni approfondite e basate su dati empirici sulla coscienza nell’IA.

    * Il repository di preprint arXiv è un sito web noto nella comunità scientifica e accademica in cui i ricercatori condividono le loro ricerche scientifiche in forma di documenti preprint, prima che vengano sottoposti a revisione paritaria e pubblicati in riviste scientifiche. Rappresenta un mezzo importante per la diffusione rapida delle informazioni scientifiche e per la collaborazione tra ricercatori.

    Il team sostiene che il riconoscimento della coscienza nelle IA ha importanti implicazioni morali. Se un sistema viene definito “cosciente“, cambierebbe radicalmente il modo in cui dovremmo trattare quest’entità, secondo la neuroscienziata Megan Peters dell’Università della California, Irvine.

    Coscienza nell’IA ignorata dalle aziende

    Nonostante i dubbi sulla coscienza nell’IA, gli autori ritengono che le aziende che sviluppano IA avanzate non stiano facendo abbastanza sforzi per valutare la coscienza nei loro modelli. “E questo nonostante il fatto che, se si ascoltano le dichiarazioni dei capi dei laboratori leader, dicano che la coscienza dell’IA o la sentienza dell’IA sono qualcosa che li fa interrogare.”

    Gli scienziati hanno chiesto alle due più grandi aziende coinvolte nello sviluppo dell’IA, Microsoft e Google, in che modo vengono valutati i modelli per la coscienza e quali sono i loro piani nel caso cio accadesse. Il portavoce di Microsoft ha dichiarato che lo sviluppo dell’IA dell’azienda è incentrato sull’assistenza alla produttività umana in modo responsabile, piuttosto che sulla replicazione dell’intelligenza umana. Dal lancio di GPT-4, la versione più avanzata di ChatGPT rilasciata pubblicamente, è chiaro che “sono necessarie nuove metodologie per valutare le capacità di questi modelli di IA mentre esploriamo come raggiungere il pieno potenziale dell’IA a beneficio della società nel suo complesso“, ha dichiarato il portavoce. I rappresentanti di Google non hanno risposto!

    Definizione della coscienza nell’IA

    coscienza nell'IA

    Per poter identificare la coscienza nell’IA bisogna dare una definizione. Per questa ricerca, gli studiosi si sono concentrati sulla “coscienza fenomenica“, cioè l’esperienza soggettiva di essere. Ciò comporta un’analisi delle teorie neuroscientifiche sulla coscienza, ma non esiste ancora un consenso su quale sia la teoria “giusta”.

    Il team di scienziati pensa che questo sia un approccio migliore per valutare la coscienza rispetto a sottoporre un sistema a un test comportamentale – ad esempio, chiedere a ChatGPT se è cosciente o sfidarlo e vedere come risponde. Questo perché i sistemi di IA sono diventati straordinariamente bravi nel mimare gli esseri umani.

    Per creare il loro approccio, gli autori hanno selezionato sei teorie neuroscientifiche e ne hanno estratto indicatori di coscienza. Se il funzionamento di un sistema di IA corrisponde agli aspetti di molte di queste teorie, allora c’è una maggiore probabilità che sia cosciente. Questo metodo, chiamato funzionalismo computazionale, si basa sull’idea che la coscienza sia legata al modo in cui i sistemi elaborano le informazioni, indipendentemente dalla loro composizione, che siano neuroni o chip informatici.

    Una delle teorie: global workspace

    Un esempio specifico di una di queste teorie, è la teoria del “global workspace“. Questa teoria afferma che esseri umani e altri animali utilizzano diversi sistemi specializzati, chiamati moduli, per eseguire attività cognitive come vedere e udire. Questi moduli lavorano in modo indipendente, ma allo stesso tempo condividono informazioni tra di loro, integrandole in un unico sistema più ampio.

    Per determinare se un particolare sistema di IA mostra un indicatore derivato da questa teoria, viene esaminata l’architettura del sistema e osservato il modo in cui le informazioni fluiscono attraverso di esso. In altre parole, si dovrebbe analizzare come il sistema elabora e scambia informazioni per vedere se corrisponde al modello descritto dalla teoria del “global workspace”.

    Conclusioni

    Gli autori riconoscono che il loro lavoro è ancora in evoluzione e invitano altri ricercatori a contribuire alla raffinazione della loro metodologia. Tuttavia, è già possibile applicare questi criteri alle IA esistenti. Ad esempio, il rapporto valuta i grandi modelli linguistici come ChatGPT e suggerisce che potrebbero avere indicatori di coscienza basati sulla teoria del “global workspace”.

    Tuttavia, al momento nessuna IA esistente sembra essere un forte candidato alla coscienza!

    Resta aggiornato

    Segui Gomoot

    Le nostre recensioni e notizie, dove le cerchi già.

    Aggiungi Gomoot alle tue fonti preferite su GoogleCi trovi più spesso tra le notizie in evidenzaSegui il canale WhatsAppLe novità di ogni giorno sul telefono
    arXiv Chat-GPT coscienza featured google GPT-4 ia Microsoft repository
    Articolo precedenteCome giocare a Starfield in streaming se hai un vecchio PC o la Xbox one
    Articolo successivo EA SPORTS WRC: in arrivo il nuovo Re del Rally!
    cristina
    • Sito web

    Su Gomoot racconto il punto in cui tecnologia e stile di vita si incontrano. Sono una lettrice accanita e una maratoneta dei weekend, a volte sullo schermo, con un buon film. La mia passione? Scoprire come la tech migliori, e non complichi, la nostra vita. Pronti ad esplorare insieme a me? ✨

    Articoli collegati

    Tech

    Apple AirTag 2: prestazioni migliorate e maggiore autonomia di ricerca

    29/10/202628 visite
    Gemini 4 Argon
    Intelligenza artificiale

    Google torna fra i modelli di punta con Gemini 4 Argon

    14/10/2026179 visite
    Tech

    Galaxy SmartTag2, il localizzatore Samsung da comprare ancora oggi

    13/10/202661 visite
    Aggiungi un commento
    Lascia un commento Annulla risposta

    Ultimi articoli
    Flotsam

    Con Flotsam gestisci una città galleggiante tra un oceano di rifiuti

    05/11/202616 visite
    Coros Pace 4 Pro featured

    COROS PACE 4 Pro, un orologio GPS leggero e completo per runner

    05/11/2026
    Windows Hello

    Windows Hello sul desktop non è più un ripiego per la sicurezza

    05/11/2026
    Router da viaggio GL.iNet Slate 7 Pro grigio scuro con schermo touch sulla faccia superiore e due antenne verticali, su sfondo astratto blu e grafite.

    GL.iNet Slate 7 Pro, il router tri-band da viaggio che può prendere il posto di quello di casa

    04/11/202623 visite
    gps preciso e affidabile

    Quali smartphone hanno un GPS preciso e affidabile?

    03/11/202613.802 visite
    topping DX1 II

    Topping DX1 II, mini DAC con amplificatore bilanciato

    03/11/202627 visite
    Gomoot : tecnologia e lifestyle
    X (Twitter) Bluesky WhatsApp Threads Mastodon
    • Home
    • Tech
    • Mobile
    • Privacy
    • Contatti
    • Chi siamo
    © 2026 GOMOOT.COM

    Scrivi qui sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.