Raiju V3 Pro è un controller destinato alla PlayStation 5 e al PC in cui Razer ha inserito tecnologie avanzate pensate specificamente per il gaming competitivo. Il dispositivo introduce per la prima volta su console Sony gli stick analogici TMR (Tunnel Magneto Resistance). Questa è una soluzione che offre precisione estrema e l’eliminazione definitiva del temuto stick drift.
A completare il quadro tecnico troviamo trigger Hall Effect regolabili e sei pulsanti aggiuntivi personalizzabili. Inoltre, l’azienda dichiara un’autonomia fino a 36 ore, cifra che supera nettamente quella dei controller tradizionali. La proposta di Razer si rivolge chiaramente a chi cerca prestazioni per esports. Tuttavia, sacrifica alcune funzionalità proprietarie di Sony come feedback aptico e trigger adattivi.


Il prezzo posiziona il Raiju V3 Pro nella fascia premium, rendendolo un gamepad costoso tra le alternative disponibili per PS5. Ma la qualità costruttiva e le prestazioni giustificano la spesa, soprattutto per giocatori abituati a lunghe sessioni di gioco o impegnati in tornei esports.
Design e costruzione del Raiju V3 Pro
Il Razer Raiju V3 Pro presenta dimensioni leggermente maggiori rispetto al DualSense standard, misurando 6,64 x 4,46 x 2,56 pollici. Tuttavia, il peso si attesta sui 258 grammi, risultando più leggero. Questa combinazione di dimensioni generose e peso contenuto contribuisce a una sensazione di solidità senza affaticamento. È una caratteristica apprezzata particolarmente durante sessioni prolungate.
La forma ricorda vagamente quella dei controller Xbox, pur mantenendo il layout simmetrico degli stick tipico di PlayStation. Le impugnature presentano una finitura gommata antiscivolo che garantisce presa sicura anche nei momenti più concitati. La costruzione generale, invece, non presenta scricchiolii o giochi meccanici. Anche la scelta del nero opaco non è casuale: riduce la visibilità delle impronte digitali. Questo dettaglio non è trascurabile per chi usa frequentemente il dispositivo. Completano la dotazione una custodia rigida da trasporto, un cavo intrecciato USB-C da 2 metri e stick intercambiabili di diverse altezze.
Tecnologia TMR e trigger Hall Effect
Gli stick TMR rappresentano l’elemento distintivo del Raiju V3 Pro. È una tecnologia che sfrutta onde elettromagnetiche deboli per rilevare i movimenti. Offre, quindi, una sensibilità superiore rispetto ai sensori Hall Effect tradizionali. In titoli come Cyberpunk 2077, Borderlands 3 e Ghost of Yotei, la precisione nel mirare è eccezionale: consente regolazioni microscopiche che facilitano colpi a lunga distanza anche in condizioni di scarsa visibilità.


L’immediato arresto del movimento quando si rilascia lo stick elimina il fastidioso effetto di inerzia presente sui controller analogici classici. I trigger Hall Effect dispongono di un interruttore meccanico che permette di scegliere tra due modalità: una corsa breve con feedback simile al clic di un mouse, ideale per sparatutto frenetici; l’altra, invece, è una corsa completa per un controllo più granulare in racing game.
Il controller adotta un D-pad flottante a otto direzioni, soluzione pensata per facilitare i movimenti diagonali nei giochi di combattimento. Tuttavia, questa scelta progettuale rappresenta l’aspetto più controverso del controller. Durante l’utilizzo quotidiano, la sensazione al tatto risulta leggermente spugnosa e meno precisa rispetto ai D-pad tradizionali a quattro direzioni. La configurazione a otto vie, pur teoricamente vantaggiosa, nella pratica non sempre garantisce la reattività immediata.


Fortunatamente, Razer ha previsto una soluzione parziale attraverso il software Razer Synapse 4 e l’app mobile, permettendo di limitare il funzionamento a sole quattro direzioni. Questa modifica migliora sensibilmente l’esperienza. Per chi utilizza prevalentemente gli stick analogici, questo difetto passa quasi inosservato, ma giocatori abituati a sfruttare intensamente il D-pad potrebbero trovare questo compromesso difficile da accettare. Inoltre, i sei pulsanti aggiuntivi (quattro posteriori rimovibili più due claw grip laterali) offrono ampie possibilità di personalizzazione.


Conclusioni
Il Razer Raiju V3 Pro eccelle in quasi tutti gli aspetti tecnici rilevanti per il gaming competitivo. La durata della batteria rappresenta uno dei punti di forza maggiori, con autonomia effettiva vicina alle 35-36 ore dichiarate, cifra che polverizza le 5-6 ore del DualSense Edge e le 20 ore del Wolverine V3 Pro. I pulsanti frontali utilizzano switch mecha-tattili che garantiscono attuazione istantanea con un feedback cliccante soddisfacente.
La piena compatibilità con PS5 e PC Windows 11, insieme alla possibilità di personalizzazione tramite app mobile, elimina la necessità di possedere un computer per sfruttare appieno le funzionalità. Tuttavia, l’assenza di feedback aptico, trigger adattivi, microfono integrato e speaker colloca il dispositivo in una nicchia specifica. Chi cerca un’esperienza immersiva nei titoli narrativi single-player potrebbe rimpiangere queste caratteristiche proprietarie Sony. Per giocatori competitivi o streamer professionisti, il Raiju V3 Pro rappresenta una delle migliori opzioni disponibili per PlayStation 5, capace di offrire vantaggi concreti in termini di precisione e affidabilità.
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