NVIDIA ha pubblicato i risultati del quarto trimestre dell’anno fiscale 2026, chiuso il 25 gennaio 2026, con cifre che confermano la traiettoria di crescita sostenuta dall’accelerazione globale nell’adozione dell’intelligenza artificiale.
Il fatturato trimestrale ha raggiunto i 68,13 miliardi di dollari, in crescita del 73% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e del 20% rispetto al trimestre precedente. Per l’intero anno fiscale 2026, i ricavi totali si sono attestati a 215,9 miliardi di dollari, in rialzo del 65% anno su anno.
L’utile netto trimestrale è quasi raddoppiato rispetto a un anno fa, passando da 22,1 a circa 43 miliardi di dollari. A guidare questa crescita è stata in modo preponderante la divisione Data Center, che da sola rappresenta oltre il 91% dei ricavi totali del trimestre. Fino al 2022-2023 il gaming era il segmento principale di NVIDIA, contribuendo a circa il 40-50% dei ricavi totali dell’azienda: ora rappresenta solo il 5,4% del fatturato trimestrale.
In pratica il gaming è passato da essere il cuore del business a una divisione comunque sana e in crescita, ma ridimensionata in termini relativi dall’esplosione del data center. In termini assoluti genera ancora cifre che la maggior parte delle aziende tech sognerebbe, 16 miliardi annui rappresentano una cifra considerevole, ma nel contesto attuale di NVIDIA sono quasi una voce marginale.
Blackwell, Rubin e la sfida della supply chain
Il segmento Data Center ha registrato ricavi record di 62,3 miliardi di dollari nel quarto trimestre, con una crescita del 75% anno su anno, portando il totale annuale a 193,7 miliardi. La domanda è alimentata principalmente dagli hyperscaler — Amazon Web Services, Google Cloud, Microsoft Azure e Oracle.
Sul fronte prodotti, NVIDIA ha presentato la piattaforma Rubin, una famiglia di sei nuovi chip progettati per ridurre il costo per token di inferenza fino a dieci volte rispetto all’attuale architettura Blackwell, con efficienza energetica significativamente migliorata. Nvidia ha riportato che i primi campioni sono già stati consegnati ai clienti, con volumi attesi nella seconda metà del 2026.
Da non sottovalutare anche la componente networking, switch, NVLink, interconnessioni. Solo i componenti di rete associati alle soluzioni AI hanno generato 11 miliardi di dollari nel trimestre, una cifra superiore all’intero fatturato aggregato di AMD nello stesso periodo.
Nvidia per il primo trimestre FY2027 prevede ricavi di 78 miliardi di dollari escludendo deliberatamente qualsiasi contributo dalla Cina, nonostante la recente autorizzazione all’export dei chip H200 da parte dell’amministrazione Trump.
Nvidia cresce con l’AI, ma il gaming dove andrà?
I risultati di NVIDIA disegnano il profilo di un’azienda che ha saputo trasformare la propria leadership nell’hardware per l’AI in una macchina da generazione di cassa di portata eccezionale. Il CEO Jensen Huang ha commentato le preoccupazioni riguardo a scenari di collasso economico innescato dall’AI, affermando che i mercati hanno interpretato male la situazione e che gli agenti AI aumenteranno la produttività senza sostituire il software esistente.
I vincoli nella fornitura di memoria AI potrebbero creare più di un problema alla divisione Gaming già dal prossimo trimestre: una divisione che, nonostante generi 16 miliardi annui con una crescita del +41%, nel contesto attuale di NVIDIA sembra quasi una nota a margine. Meno memoria disponibile potrebbe significare scorte ridotte o prezzi sostenuti sulle schede grafiche nei prossimi mesi.











