Logitech ha sempre rappresentato un punto di riferimento nel settore delle periferiche gaming. Il nuovo mouse wireless G Pro X2 Superstrike da competizione introduce per la prima volta la tecnologia HITS (Haptic Inductive Trigger System). Si tratta di un sistema che elimina i tradizionali microswitch meccanici a favore di sensori induttivi e feedback aptico. I click risultano più veloci di circa 30 millisecondi rispetto ai mouse tradizionali.
Il mouse mantiene il design collaudato del Superlight 2, con un peso contenuto di soli 61 grammi, sensore Hero 2 da 44.000 DPI e polling rate fino a 8.000 Hz in wireless. L’autonomia dichiarata raggiunge le 90 ore d’uso continuo, mentre la compatibilità con la tecnologia PowerPlay garantisce ricarica senza fili.
Il Superstrike si posiziona nella fascia premium del mercato, puntando su un’innovazione tecnologica che non si vedeva da anni nel mondo dei mouse gaming. Un cambio di paradigma che porta sui mouse la stessa rivoluzione che gli switch Hall Effect hanno portato sulle tastiere meccaniche.
La tecnologia HITS sul G Pro X2 Superstrike
Per comprendere appieno l’innovazione del Pro X2 Superstrike, è necessario fare un passo indietro e analizzare come funzionano i click tradizionali. Fino ad oggi, i mouse gaming hanno utilizzato due tipologie di switch: meccanici puri, dove il contatto tra superfici metalliche genera il segnale, e optomeccanici, dove una barriera luminosa rileva l’attivazione pur mantenendo il feedback fisico tramite molla.

Entrambe le soluzioni hanno, però, il punto di attivazione fisso, determinato dal produttore, e chi gioca non può modificarlo. Con HITS il sistema utilizza sensori induttivi che rilevano la posizione del pulsante attraverso variazioni di campo magnetico. Qualsiasi componente meccanica soggetta a usura è eliminata.
La corsa totale del pulsante misura 0,6 mm, suddivisa in 10 livelli di attivazione selezionabili. Al livello più sensibile, il click si registra dopo appena 0,1 mm di pressione, riducendo drasticamente la latenza di input. Tuttavia, l’aspetto più sorprendente è il feedback aptico: quando il sensore rileva l’attivazione, un motore lineare a risonanza sotto ciascun pulsante genera una vibrazione che simula perfettamente il “click” meccanico tradizionale.
Questo feedback è completamente personalizzabile su sei livelli di intensità, o può essere disattivato completamente. Il risultato è un click silenzioso, simile per timbro ai tasti Topre o ai trackpad MacBook, ma con una reattività superiore a qualsiasi switch meccanico tradizionale.
Design e costruzione

Logitech ha mantenuto anche nel Superstrike la forma simmetrica collaudata del Superlight 2. Questa decisione nasce da un processo di sviluppo che ha coinvolto 40 giocatori professionisti e non, i quali hanno confermato l’apprezzamento per quella specifica ergonomia. Le dimensioni misurano 125 × 64 × 40 mm, con un peso finale di 61 grammi che include lo sportellino con pattini in PTFE puro.
Il mouse si adatta naturalmente a diversi stili di impugnatura come palm, claw e relaxed claw, mentre risulta meno ideale per il fingertip grip puro. La superficie presenta una texture leggermente gessosa che garantisce una buona presa.

L’elemento distintivo del Superstrike è la colorazione bicolore. Il corpo bianco con i due pulsanti principali neri enfatizza visivamente la principale innovazione del prodotto. Sotto la scocca troviamo il sensore Hero 2 in posizione centrale anteriore, circondato da un pattino circolare e completato da due pattini supplementari di dimensioni generose.
La compatibilità con PowerPlay permette la ricarica wireless tramite tappetini compatibili, sostituendo il coperchio plastico con un apposito disco magnetico. Questo stesso vano ospita anche l’adattatore USB wireless quando non in uso, soluzione pratica che elimina il rischio di smarrimento.
Prestazioni gaming
Le specifiche tecniche del Superstrike parlano chiaro. Sensore Hero 2 con risoluzione fino a 44.000 DPI, accelerazione massima di 88 G e velocità di tracking fino a 888 IPS. Il polling rate raggiunge gli 8.000 Hz in modalità wireless tramite dongle Lightspeed.

I vantaggi reali della tecnologia HITS emergono però nell’utilizzo pratico. I test con strumenti di misurazione CPS (clicks per second) hanno registrato valori fino a 10,2 click al secondo con impostazioni ottimizzate, superiori di 1,4 click rispetto a mouse tradizionali.
In giochi competitivi come Counter-Strike 2, Valorant o Overwatch, questa differenza significa uno vantaggio nei duelli a distanza ravvicinata. Quando due giocatori si avvistano simultaneamente, quello con il Superstrike registra il primo colpo alcuni tick di server prima dell’avversario.
La funzione Rapid Trigger amplifica ulteriormente questo vantaggio, permettendo di registrare un nuovo click non appena si inizia a rilasciare il pulsante, senza attendere il reset completo come sui mouse tradizionali. Questa caratteristica risulta particolarmente efficace in giochi MOBA o RTS dove sono richiesti click ripetuti ad alta frequenza.
Software G Hub
L’applicazione G Hub di Logitech funge da centro di controllo per tutte le funzionalità del Superstrike. Mantiene l’interfaccia familiare già nota a chi possiede periferiche gaming del brand. All’interno si trovano le consuete sezioni per la gestione della sensibilità DPI (con cinque livelli preconfigurati da 800 a 3.200 DPI, espandibili fino a 44.000), l’assegnazione dei pulsanti, la creazione di macro e profili specifici per giochi o applicazioni.

La novità arriva con le sezioni dedicate a HITS e alla funzionalità BHOP che impedisce attivazioni involontarie della rotella ignorando il primo evento di scroll.
La sezione HITS offre controlli separati per pulsante sinistro e destro, ciascuno con tre parametri principali. Il punto di attivazione si regola su una scala a dieci livelli. Il livello 1 registra il click quasi istantaneamente, ideale per situazioni che richiedono massima reattività. Il livello 10 richiede una pressione quasi completa, utile per evitare click accidentali in situazioni di tensione.
Il Rapid Trigger si articola su cinque livelli di sensibilità, determinando quanto poco debba risalire il pulsante prima di poter registrare un nuovo click. Infine, il feedback aptico controlla l’intensità della vibrazione su sei livelli, dal silenzio totale (livello 0) fino a vibrazioni molto pronunciate (livelli 4-5, che però aumentano sensibilmente il consumo energetico).
L’unico limite sta nel fatto che le impostazioni non vengono salvate nella memoria interna del mouse. Quindi, è necessario mantenere G Hub attivo in background per preservare le configurazioni personalizzate.
Autonomia e connettività del G Pro X2 Superstrike
Logitech dichiara un’autonomia massima di 90 ore di utilizzo continuo per il Pro X2 Superstrike. Il valore è calcolato con polling rate a 1.000 Hz e un numero di click al secondo tipico delle sessioni FPS competitive. In pratica, dopo una settimana di utilizzo intensivo (circa 20 ore effettive) con haptic feedback al livello 3 e polling a 1.000 Hz, la batteria scende dal 75% al 50%. L’intensità del feedback aptico influisce considerevolmente sulla durata. Ai livelli 4 e 5, il software avvisa esplicitamente dell’aumento di consumo energetico.

La ricarica avviene tramite porta USB-C posta frontalmente, utilizzando il cavo incluso nella confezione. Per chi desidera eliminare completamente i cavi, resta disponibile la compatibilità con il sistema PowerPlay di Logitech, che trasforma il tappetino in una base di ricarica wireless continua.
La connettività wireless sfrutta la tecnologia proprietaria Lightspeed a 2.4 GHz tramite dongle USB-A (con adattatore USB-C incluso), garantendo latenza impercettibile e stabilità della connessione. L’assenza del Bluetooth conferma l’orientamento puramente competitivo del prodotto. In modalità cablata il polling rate rimane bloccato a 1.000 Hz invece degli 8.000 Hz disponibili in wireless, scelta che privilegia l’utilizzo senza fili.
Specifiche tecniche
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Modello | Logitech G Pro X2 Superstrike |
| Sensore | Hero 2 ottico |
| Risoluzione massima | 44.000 DPI |
| Accelerazione massima | 88 G |
| Velocità massima | 888 IPS (22,6 m/s) |
| Polling rate | 8.000 Hz (wireless), 1.000 Hz (cablato) |
| Sistema di click | HITS (Haptic Inductive Trigger System) |
| Corsa pulsante | 0,6 mm con 10 livelli di attivazione |
| Rapid Trigger | Sì, 5 livelli di sensibilità |
| Numero pulsanti | 5 programmabili |
| Connettività | Lightspeed 2.4 GHz, USB-C cablato, PowerPlay |
| Dimensioni | 125 × 64 × 40 mm |
| Peso | 61 g (con puck PTFE) |
| Pattini | PTFE puro, configurazione a tre zone |
| Autonomia | 90 ore (1.000 Hz, uso tipico FPS) |
| Ricarica | USB-C cablata o PowerPlay wireless |
| Software | Logitech G Hub (Windows/macOS) |
| RGB | LED singolo indicatore batteria |
| Contenuto confezione | Mouse, dongle con estensione, cavo USB, grip tape, puck aggiuntivo, panno |
G Pro X2 Superstrike: conclusioni
Il Logitech G Pro X2 Superstrike introduce una tecnologia che va oltre il semplice miglioramento incrementale. La tecnologia HITS con la riduzione misurabile della latenza di click, unita alla personalizzazione granulare del punto di attivazione e al Rapid Trigger, offre vantaggi concreti in scenari competitivi. L’unico rammarico riguarda la mancanza di salvataggio on-board delle impostazioni HITS.
Per giocatori competitivi, esports amatori o semplicemente per chi cerca il meglio della tecnologia attuale, il Superstrike giustifica l’investimento.

G Pro X2 Superstrike
- sensore HERO 2
- tecnologia HITS
- polling rate 8.000 Hz wireless
- Lightspeed 2.4 GHz, USB-C cablato, PowerPlay
I prezzi di tutti i prodotti presenti in questo articolo sono stati presi al momento della scrittura. Se apprezzi le recensioni e i consigli che trovi sul nostro blog, ti invitiamo a utilizzare i link Amazon 🧺 presenti in questa pagina. Così facendo, ci aiuti a guadagnare piccole commissioni incluse nel prezzo per sostenere il nostro lavoro e continuare a offrirti contenuti utili e informativi. Grazie per il tuo sostegno, lo apprezziamo tantissimo !











