Il mercato delle SUV elettriche sta vivendo uno dei momenti più intensi della sua storia. Volvo ha presentato ufficialmente ieri 21 gennaio 2026 il suo EX60, successore spirituale del celebre XC60 che ha dominato le vendite del marchio per anni. Questo lancio arriva in un momento cruciale, quando costruttori come BMW, Audi e Mercedes stanno ridefinendo i propri modelli elettrici intermedi. Il nuovo SUV scandinavo non si limita a seguire la tendenza, ma punta a ridefinire gli standard del segmento, sfidando direttamente i principali competitor europei.


Costruito sulla nuova piattaforma SPA3 che utilizza l’architettura a 800 volt, l’EX60 rappresenta il primo modello completamente elettrico di Volvo nella categoria intermedia, progettato specificamente per la propulsione a batteria senza compromessi derivanti da precedenti versioni termiche. Con dimensioni di 4,80 metri di lunghezza e un passo di 2,97 metri, il veicolo offre proporzioni equilibrate che lo collocano strategicamente tra l’EX30, considerato troppo compatto per famiglie numerose, e l’EX90 da oltre cinque metri.
La vera novità risiede nell’applicazione del Megacasting, tecnica mutuata da Tesla che sostituisce centinaia di componenti saldati con un’unica fusione di alluminio per il pianale posteriore, riducendo il peso di 10 kg solo su questa parte e incrementando notevolmente la rigidità strutturale. Questa scelta costruttiva permette di integrare batterie di grandi dimensioni senza raggiungere pesi proibitivi, mantenendosi attorno ai 2.300 kg nonostante accumulatori fino a 117 kWh. Inoltre, la tecnologia Cell-to-Body integra le celle direttamente nella struttura del veicolo, aumentando la rigidità complessiva e ottimizzando lo sfruttamento degli spazi disponibili.
Autonomia e ricarica
La competizione nel segmento elettrico si gioca principalmente su due fronti fondamentali che determinano l’esperienza quotidiana di chi guida: quanti chilometri si possono percorrere con una carica completa e quanto tempo serve per ripristinare l’energia necessaria. Il Volvo EX60 affronta questa sfida con determinazione, proponendo nella versione P12 AWD un’autonomia omologata WLTP di 810 chilometri, cifra che supera leggermente anche la nuova BMW iX3 (805 km). Questa prestazione deriva dall’impiego di un accumulatore da 117 kWh nella configurazione top di gamma, mentre le varianti intermedie utilizzano batterie da 83 kWh e 95 kWh che garantiscono rispettivamente 620 e 660 chilometri di percorrenza teorica.
L’architettura a 800 volt consente al sistema di gestione energetica di accettare potenze di ricarica fino a 370 kW presso le colonnine ad alta potenza compatibili. Tradotto in termini pratici, questo significa recuperare 340 chilometri di autonomia in appena 10 minuti di sosta, mentre il passaggio dal 10% all’80% della capacità totale richiede tra 18 e 19 minuti a seconda della versione scelta.
Questi valori si allineano perfettamente alle promesse che BMW ha formulato per i suoi modelli di nuova generazione, ma Volvo li rende disponibili immediatamente senza attendere futuri aggiornamenti. Un dettaglio spesso trascurato riguarda la capacità di scarica bidirezionale AC fino a 22 kW, notevolmente superiore ai 3,7 kW offerti dalla maggior parte dei concorrenti coreani, aprendo scenari interessanti per l’alimentazione domestica durante le emergenze.
Tre motorizzazioni per esigenze differenti
La gamma motori del Volvo EX60 si articola su tre proposte distinte che coprono un ampio spettro di necessità, dalla mobilità quotidiana alle prestazioni da supercar. Il modello d’accesso P6 adotta la trazione posteriore abbinata a un propulsore da 275 kW (374 CV) e 480 Nm di coppia, capace di accelerare da 0 a 100 km/h in 5,9 secondi grazie alla batteria da 83 kWh. Chi desidera la sicurezza della trazione integrale può orientarsi verso il P10 AWD, equipaggiato con due motori elettrici per una potenza complessiva di 375 kW (510 CV) e 710 Nm, valori che riducono il tempo di accelerazione a 4,6 secondi e si accompagnano al pacco batteria da 95 kWh.


Il vertice dell’offerta spetta però al P12 AWD, destinato ad arrivare sul mercato solo nel corso del 2027 ma già oggetto di grande interesse. Questa configurazione eroga 500 kW (680 CV) e 790 Nm, scaricando a terra una potenza impressionante che permette di coprire lo scatto canonico in soli 3,9 secondi. Tutti i modelli condividono la velocità massima autolimitata a 180 km/h, scelta che privilegia l’efficienza energetica e la sicurezza.
Per chi cerca un carattere più avventuroso, Volvo propone la variante Cross Country basata meccanicamente sul P10, distinguibile esteticamente per le protezioni sottoscocca in alluminio spazzolato, i passaruota allargati e soprattutto la sospensione pneumatica di serie, unica nel listino a beneficiare di questa soluzione.
Volvo EX60: AI integrata con Google Gemini


Il sistema multimediale del Volvo EX60 rappresenta un cambiamento radicale rispetto alle generazioni precedenti, abbandonando l’interfaccia verticale per abbracciare un layout orizzontale completamente ridisegnato che gira su Android Automotive con personalizzazioni specifiche del costruttore.
Il cuore computazionale si basa su un chip Qualcomm Snapdragon 8255 dedicato all’infotainment, affiancato da un processore NVIDIA DRIVE AGX Orin riservato alle funzioni di assistenza alla guida avanzata, architettura che garantisce potenza di calcolo superiore alla maggior parte dei sistemi attualmente in circolazione. Questa configurazione permette l’integrazione di Google Gemini Nano, modello linguistico che opera localmente senza necessità di connessione continua e che trasforma il dialogo con il veicolo in un’esperienza conversazionale naturale.
A differenza dei semplici assistenti vocali che si limitano a riconoscere comandi predefiniti, Gemini può gestire richieste complesse come estrarre indirizzi dalle email personali per impostarli come destinazioni di navigazione, verificare se un oggetto di cui si conoscono le dimensioni può entrare nel bagagliaio, o rispondere a domande articolate sul funzionamento del veicolo.
Volvo promette aggiornamenti OTA (Over-The-Air) continuativi per migliorare progressivamente funzionalità e prestazioni, strategia che dovrebbe evitare i problemi software iniziali che hanno caratterizzato il lancio dell’EX30 e dell’EX90. Il sistema Pilot Assist Plus estende le capacità semiautonome fino a 130 km/h su autostrada, gestendo autonomamente la sterzata e supportando i cambi di corsia quando richiesto.


Volvo EX60: cinture multi-adattative e sensori evoluti
Volvo ha costruito la propria reputazione sulle innovazioni in campo sicurezza, tradizione che prosegue con l’EX60 attraverso soluzioni che vanno oltre gli standard consolidati. La vera rivoluzione riguarda le cinture di sicurezza multi-adattative dotate di 11 profili di limitazione della forza, sistema che analizza continuamente peso e altezza del passeggero insieme alla dinamica dell’eventuale impatto. Questo permette di rilasciare la tensione in modo progressivo e personalizzato, riducendo il rischio di lesioni toraciche gravi. Questa tecnologia sostituisce i tradizionali limitatori a tre stadi fissi con un controllo elettronico sofisticato che reagisce in millisecondi alle condizioni reali.


La dotazione sensoristica comprende cinque radar, cinque telecamere e dodici sensori a ultrasuoni che alimentano un’unità di elaborazione centrale responsabile di funzioni che spaziano dal cruise control adattivo alla frenata automatica d’emergenza, dal riconoscimento del traffico trasversale agli avvisi di apertura portiera in presenza di ciclisti o veicoli in avvicinamento. Un radar interno dedicato rileva la presenza di bambini o animali dimenticati nell’abitacolo, attivando segnalazioni e ventilazione automatica per prevenire colpi di calore.
Il sistema di monitoraggio conducente verifica costantemente l’attenzione di chi guida attraverso telecamere infrarossi, intervenendo con alert progressivi in caso di distrazione o sonnolenza.
Prezzi e strategie commerciali
Volvo ha definito una strategia di prezzo competitiva per l’EX60, posizionandolo come alternativa interessante rispetto ai rivali tedeschi del segmento premium. Nel mercato italiano, il listino parte da 62.990 euro per la versione d’ingresso P6 con trazione posteriore in allestimento Plus, cifra che rende il SUV elettrico più accessibile rispetto al XC60 termico attualmente in vendita. La configurazione intermedia P10 AWD Plus con trazione integrale e batteria da 95 kWh richiede un investimento di circa 68.990 euro, mentre il vertice di gamma P12 AWD, previsto per il 2027, si posizionerà presumibilmente nell’intorno dei 75-80.000 euro prima di eventuali personalizzazioni.
Chi preferisce l’anima più avventurosa della variante Cross Country, dotata di sospensioni pneumatiche di serie e dettagli estetici specifici, dovrà mettere in conto almeno 68.990 euro partendo dalla base meccanica del P10 AWD. La produzione nello stabilimento storico di Torslanda in Svezia garantisce la provenienza europea, elemento che potrebbe facilitare l’accesso a eventuali incentivi statali o regionali dedicati ai veicoli a emissioni zero prodotti nell’Unione.
Le prime consegne sono programmate per l’estate 2026, con il P12 che arriverà dodici mesi dopo.
Una proposta matura in un mercato affollato
La Volvo EX60 arriva sul mercato in un momento particolarmente delicato per il costruttore scandinavo, reduce dai problemi di gioventù software che hanno caratterizzato modelli recenti e consapevole della necessità di riconquistare la fiducia del pubblico con un prodotto maturo e affidabile fin dal lancio.
Dal punto di vista tecnico, i numeri parlano chiaro e collocano questo SUV elettrico ai vertici della categoria per autonomia, velocità di ricarica e dotazione tecnologica, parametri fondamentali per chi considera il passaggio all’elettrico senza compromessi sulla fruibilità quotidiana. L’adozione del Megacasting dimostra la volontà di modernizzare processi produttivi per competere con Tesla sul piano dell’efficienza costruttiva, mentre l’integrazione profonda di Google Gemini anticipa scenari di interazione uomo-macchina che diventeranno probabilmente standard nel prossimo futuro.
Resta tuttavia da verificare sul campo se l’ambizioso pacchetto elettronico funzionerà davvero senza intoppi già dalle prime unità consegnate, aspetto che rappresenta il vero banco di prova dopo le difficoltà sperimentate su altri modelli della gamma. Il confronto diretto con BMW iX3, Audi Q6 e-tron e Mercedes EQC sarà serrato, con i tedeschi che dispongono di reti di assistenza capillari e reputazioni consolidate nel segmento premium, mentre Volvo può giocare la carta dell’immagine scandinava associata a qualità, sicurezza e sostenibilità.










