Creative Labs torna nel mercato degli auricolari wireless con le Aurvana Ace 2, un modello che si propone come ponte tra l’audiofilia tradizionale e le esigenze della mobilità moderna. Con un prezzo sotto i € 100, questi TWS si posizionano nella fascia media del mercato. Ma puntano su una caratteristica distintiva che li rende particolarmente interessanti: l’integrazione dei driver xMEMS a stato solido per la gestione delle alte frequenze abbinato a un tradizionale driver dinamico da 10mm per bassi e medi. La proposta di Creative si rivolge a chi cerca qualità audio superiore alla media senza dover investire tanto.


Le Ace 2 si distinguono inoltre per il supporto ai codec avanzati, tra cui aptX Lossless, e per la certificazione Snapdragon Sound. Sono auricolari particolarmente appetibili per chi possiede smartphone Android di fascia medio-alta. Tuttavia, non tutto brilla in questo prodotto: l’autonomia ridotta, alcune criticità nell’implementazione dell’ANC e qualche compromesso ergonomico ne limitano l’appeal universale.
Design e costruzione degli Aurvana Ace 2
Gli Aurvana Ace 2 adottano un linguaggio estetico che richiama gli anni ’90 e i primi 2000, quando la plastica trasparente dominava il design consumer electronics.
La custodia a forma di uovo schiacciato presenta un involucro esterno in plastica nera semitrasparente che lascia intravedere i componenti interni. Gli inserti ramati lucidi, invece, creano un contrasto cromatico deciso che conferisce al prodotto una personalità forte. La qualità costruttiva è solida, con un peso della custodia inferiore ai 47 grammi. Il coperchio magnetico si apre e chiude con decisione, mentre il fondo piatto permette di appoggiarla su superfici piane. Sul retro si intravede la bobina per la ricarica wireless, mentre nella parte inferiore trovano posto la porta USB-C, un pulsante per il reset e un LED di stato. Un piccolo foro consente l’inserimento di un laccetto, dettaglio apprezzabile per chi teme di smarrire la custodia.


Gli auricolari rispecchiano l’estetica della custodia, con corpi trasparenti che mostrano parte della componentistica interna. La forma a fagiolo con stelo è compatta, con un peso di soli 4,7 grammi per auricolare.
La certificazione IPX5 garantisce resistenza a getti d’acqua, rendendoli adatti all’uso sportivo o sotto la pioggia. Lo stelo degli auricolari presenta una placchetta metallica forata che ospita uno dei microfoni per l’ANC. Invece, sul retro si notano due fori di ventilazione.
Connettività e funzionalità
Sul fronte della connettività, gli auricolari mostrano le ambizioni di Creative nel voler competere con modelli di fascia superiore. Il chipset Qualcomm gestisce il Bluetooth 5.3 con supporto LE Audio. La tecnologia LE Audio ottimizza i consumi energetici senza compromettere la qualità. Il vero punto di forza è la compatibilità con aptX Lossless, codec audio che permette trasmissione audio a bassa compressione su dispositivi Android equipaggiati con processori Snapdragon recenti.
I codec supportati includono anche aptX Adaptive, aptX HD, AAC, SBC e il meno diffuso LC3, successore dell’SBC. Il Bluetooth multipoint funziona in modo affidabile, permettendo di collegare simultaneamente due dispositivi. Tuttavia, richiede di mettere in pausa la riproduzione su un device prima di avviare l’audio sull’altro. La stabilità della connessione è buona entro 10 metri in assenza di ostacoli. La tecnologia Auracast (parte dello standard LE Audio) permette di ricevere audio condiviso. Il pulsante sulla custodia consente di attivare la modalità Unicast per questo scopo.
Purtroppo, la mancanza di sensori di prossimità impedisce la pausa automatica quando si rimuovono gli auricolari.
Qualità audio, dove xMEMS fa la differenza


La configurazione ibrida xMEMS + driver dinamico da 10mm è il cuore tecnologico delle Aurvana Ace 2. Il driver xMEMS, posizionato davanti al driver dinamico, gestisce le alte frequenze con una velocità e una precisione elevate. La risposta in frequenza dichiarata va da 5Hz a 40.000Hz, valori che sulla carta suggeriscono capacità ben oltre l’udibile.
La sezione dei bassi è corposa e presente, con un’enfasi sul mid-bass che conferisce calore e impatto fisico. I medi mostrano una leggera recessione nella zona centrale; le voci maschili appaiono talvolta un po prive di corpo. Invece, la fascia alta dei medi beneficia di maggiore presenza, con chitarre elettriche e fiati che emergono con chiarezza.
Tuttavia, è nelle alte frequenze che il driver xMEMS mostra il suo valore. La quantità di microdettagli recuperabili è notevole, con piatti e hi-hat che svelano texture raramente udibili su auricolari wireless. Creative ha scelto di enfatizzare decisamente questa zona, con un picco intorno ai 7 kHz che rende gli acuti protagonisti assoluti. Per chi ama suoni brillanti e ariosi, questa scelta sarà molto appagante.
Il soundstage è ampio e ben stratificato, con una sensazione di spazialità che supera la media dei TWS. L’imaging è preciso, permettendo di localizzare gli strumenti con buona accuratezza.
Cancellazione del rumore negli Aurvana Ace 2
L’ANC adattivo è una delle aree più controverse del prodotto. Le prestazioni variano sensibilmente a seconda del contesto d’uso. Il sistema si basa su sei microfoni MEMS omnidirezionali con tecnologia cVc per la riduzione del rumore ambientale. Ma i risultati pratici sono altalenanti. La cancellazione si dimostra efficace nel ridurre i rumori a bassa frequenza, ma fatica a gestire suoni di media e alta frequenza.
In ambienti come aerei o treni, l’ANC riesce a smorzare il rombo di fondo, ma le voci circostanti restano perfettamente udibili. Questa limitazione è aggravata dalla quasi totale assenza di isolamento passivo, dovuta probabilmente alla griglia di ventilazione sulla parte superiore degli auricolari che permette ai suoni esterni di passare liberamente. Il sistema offre solo tre modalità (spento, ambiente e adattivo) senza possibilità di regolare manualmente l’intensità.
La modalità trasparenza funziona in modo accettabile, rendendo possibile una conversazione rapida o l’ascolto dei segnali acustici ambientali. Purtroppo introduce un fruscio di fondo bianco ben percepibile, specialmente a volume basso o durante le pause musicali. Inoltre, non c’è filtraggio dei picchi sonori improvvisi che vengono amplificati risultando fastidiosi.


Durante le chiamate, l’ANC non attiva automaticamente la trasparenza. Sul fronte della qualità microfonica, invece, il sistema di microfoni gestito dal chip Qualcomm riduce efficacemente i rumori di fondo; quindi, la voce è chiara e intelligibile.
Software e personalizzazione
L’applicazione Creative per iOS e Android si presenta come un software funzionale, suddiviso in quattro sezioni principali accessibili dalla schermata home. L’interfaccia è pulita e immediata. La prima sezione ospita un equalizzatore parametrico a cinque bande, privo di preset predefiniti, che richiede un intervento manuale per ogni regolazione. Qui sono presenti anche controlli separati per bassi e alti, che agiscono in modo indipendente sulla curva parametrica, richiamando i vecchi “tone control” analogici. Questa dualità può confondere, ma per chi cerca aggiustamenti rapidi può risultare comoda.
La seconda sezione gestisce i controlli touch. Permette di rimappare sei comandi totali: doppio tap, triplo tap e pressione lunga per ciascun auricolare. La sensibilità del touch è accettabile ma non perfetta. Tuttavia, manca il singolo tap, una scelta che limita la versatilità e rende impossibile mappare tutte le funzioni desiderate su un solo auricolare.
Il terzo menu riguarda il controllo dell’ANC e della modalità ambiente, con la possibilità di passare tra le tre opzioni disponibili. L’ultima sezione include la modalità a bassa latenza, l’aggiornamento firmware (Creative si è dimostrata attiva nel rilasciare update frequenti), la gestione dei prompt vocali e il reset.
Autonomia e ricarica
L’autonomia è senza dubbio una delle debolezze più marcate degli Aurvana Ace 2, con valori sotto la media della categoria. Creative dichiara 4 ore di riproduzione con ANC attivo, che salgono a 6 ore disattivando la cancellazione del rumore. La custodia aggiunge tre cicli di ricarica completi. Tuttavia, questi valori sono misurati a volume moderato (intorno al 50%), e nella pratica chi ascolta a volumi più sostenuti sperimenta durate inferiori.


La funzione Bluetooth LE dovrebbe teoricamente ottimizzare i consumi, ma non si notano differenze apprezzabili. Il driver xMEMS, pur essendo efficiente, richiede una gestione energetica più attenta rispetto ai tradizionali driver. La ricarica completa della custodia avviene in circa 90 minuti via cavo USB-C, mentre la ricarica wireless Qi offre comodità a chi dispone di un pad compatibile.
Aurvana Ace 2: conclusione
Le Creative Aurvana Ace 2 incarnano perfettamente il concetto di prodotto di nicchia. Brillano in alcune aree specifiche, deludono in altre, richiedendo all’acquirente di valutare attentamente le proprie priorità. La qualità audio è il loro punto di forza indiscutibile. Grazie all’implementazione del driver xMEMS il livello di dettaglio e velocità è difficilmente riscontrabile a 99 euro. Chi cerca una resa sonora coinvolgente, con bassi corposi e alti brillanti, troverà soddisfazione.
Tuttavia, i compromessi ci sono e non sono trascurabili. L’autonomia ridotta è un problema concreto per chi vuole auricolari affidabili tutto il giorno. L’ANC di basso livello le rende poco competitive contro rivali come Sony WF-1000XM5 o Bose QuietComfort Ultra.
Chi dovrebbe considerare l’acquisto? In primis gli appassionati di tecnologia curiosi di sperimentare i driver xMEMS senza spendere cifre elevate. Poi, i possessori di smartphone Android con processore Snapdragon recente per sfruttare aptX Lossless. Sono adatte anche a chi ascolta principalmente musica in ambienti tranquilli e a chi non ha necessità di autonomie estese.


Aurvana Ace 2
- driver xMEMS + driver da 10 mm
- Bluetooth 5.3 LE Audio
- aptX Lossless, aptX Adaptive, aptX HD, AAC, SBC
- Multipoint
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