Samsung torna sul mercato dei tablet economici con il Galaxy Tab A11+, successore del popolare Tab A9+. La casa coreana ha scelto di saltare la numerazione A10, probabilmente per sottolineare il gap di due anni dal precedente modello. Con un prezzo di 232€ (prezzo di lancio di 279€) per la versione 6GB di RAM e 128GB di storage, questo dispositivo si colloca nella fascia budget-to-midrange: si rivolge a chi cerca un tablet per intrattenimento, produttività leggera o utilizzo scolastico senza spendere cifre elevate.


La strategia di Samsung appare chiara: mantenere un design collaudato mentre si concentra su aggiornamenti mirati in aree critiche come prestazioni, supporto software e autonomia. Ma le scelte operate comportano anche compromessi significativi, specialmente sul fronte display e accessori. Vediamo se il Tab A11+ riesce davvero a distinguersi in un mercato sempre più affollato.
Design e costruzione: quando il riciclo funziona
Samsung ha adottato una filosofia conservativa per il Tab A11+, mantenendo sostanzialmente invariato il telaio del predecessore. La scocca presenta ancora una costruzione prevalentemente metallica, con una piccola striscia in plastica nella parte superiore che ospita le antenne. Questa scelta garantisce una sensazione di solidità al tatto.


Le dimensioni rimangono identiche al Tab A9+, mentre il peso è leggermente inferiore, attestandosi a 482g. Il profilo posteriore presenta angoli arrotondati che migliorano l’ergonomia. Samsung ha mantenuto la disposizione di pulsanti e porte: il tasto di accensione e il bilanciere del volume si trovano sul bordo superiore, mentre sulla destra è posizionata la porta USB-C 2.0 per ricarica e trasferimento dati (peccato non ci sia stato l’upgrade a USB 3.0).
Un dettaglio interessante riguarda la presenza del jack audio da 3.5mm, accompagnato da uno slot Micro-SD che supporta espansioni fino a 2TB. Questi elementi aumentano la versatilità del dispositivo, permettono di utilizzare cuffie cablate senza adattatori e di espandere lo storage in modo economico.
Tuttavia, Samsung ha rimosso i tre connettori pogo-pin presenti sul Tab A9+, utilizzati per collegare la cover con tastiera ufficiale. Questa scelta implica che non ci sarà una keyboard cover dedicata per il Tab A11+, un limite importante per chi vorrebbe farne un uso più professionale.
Sul frontale domina il display da 11 pollici, con cornici simmetriche e una fotocamera selfie posizionata sulla cornice superiore quando il tablet è tenuto in orizzontale. Manca qualsiasi sistema di sblocco biometrico avanzato: niente sensore d’impronte digitali né scanner facciale sicuro (solo il riconoscimento base tramite fotocamera). L’autenticazione più affidabile rimane quindi il classico PIN o password.
Display: la principale debolezza del progetto
Il pannello da 11 pollici rappresenta il tallone d’Achille del Tab A11+. Samsung ha mantenuto lo stesso schermo LCD del Tab A9+, con risoluzione 1200p e aspect ratio 16:10. La risoluzione risulta insufficiente per uno schermo di queste dimensioni: osservando da vicino è possibile distinguere i singoli pixel, compromettendo la nitidezza complessiva. La luminosità di picco si attesta sui 480 nits, sufficiente per ambienti interni ma inadeguata per l’uso all’aperto sotto luce diretta.
L’assenza del supporto HDR limita l’esperienza con contenuti video moderni, mentre i colori appaiono meno vibranti rispetto a competitor come l’Honor Pad 10 o il Lenovo Idea Tab Pro. Anche gli angoli di visione non brillano per stabilità, con alterazioni evidenti quando si osserva il display da posizioni laterali.


L’unico vero upgrade rispetto al predecessore è il refresh rate da 90Hz, precedentemente riservato ai modelli Plus della serie A9. Questa caratteristica rende lo scrolling più fluido e migliora la reattività generale dell’interfaccia. Navigare tra app, scorrere feed social o documenti lunghi risulta piacevolmente fluido, avvicinando l’esperienza a quella di tablet più costosi.
Per chi cerca un dispositivo principalmente orientato al consumo di contenuti come Netflix o YouTube, esistono alternative con display qualitativamente superiori nella stessa fascia di prezzo. Il pannello del Tab A11+ assolve il suo compito senza eccellere, risulta adeguato per produttività e gaming leggero ma deludente per chi dà priorità alla qualità visiva.
Un’altra limitazione importante riguarda l’assenza di supporto per stilo attivo. A differenza della serie S con le famose S-Pen, il Tab A11+ non riconosce penne con sensibilità alla pressione. È possibile utilizzare stilo capacitivi generici che funzionano come le dita, utili al massimo per firmare documenti o navigare, ma inadatti a disegno o note dettagliate. Chi necessita di queste funzionalità deve orientarsi verso il Galaxy Tab S10 Lite o S10 FE.
Il Tab A11+ ha un audio sopra la media
Samsung ha mantenuto la configurazione con quattro speaker, posizionati strategicamente sui bordi laterali del dispositivo. Il comparto sonoro del Tab A11+ nonostante presenti la piacevole sorpresa del Dolby Atmos, se confrontato con la serie S mostra limiti di profondità. Il supporto Dolby Atmos non trasforma certo il tablet in un sistema audio hi-fi, ma crea una sensazione di spazialità superiore rispetto agli speaker stereo standard. Durante la visione di film o serie TV, l’audio è coinvolgente e sufficientemente potente.
Quando si tiene il tablet in modalità landscape, gli altoparlanti si trovano ai quattro angoli, garantendo una distribuzione del suono equilibrata.


Confrontando direttamente con il Galaxy Tab S10 Lite, gli speaker del Tab A11+ suonano più superficiali e carenti nelle frequenze basse. Manca profondità e chiarezza. Tuttavia, per podcast, videochiamate e contenuti YouTube, la qualità è più che adeguata. Per sessioni cinematografiche, rimane consigliabile l’uso di speaker Bluetooth esterni o cuffie.
Prestazioni Tab A11+: l’upgrade che fa la differenza
Sotto la scocca troviamo il MediaTek Dimensity 7300, un chipset a 4nm che sostituisce lo Snapdragon 695 del predecessore. Questo rappresenta l’aggiornamento più importante del Tab A11+, con implicazioni concrete sulle prestazioni quotidiane.


Il Dimensity 7300 è accompagnato da due configurazioni di memoria: la base offre 6GB di RAM e 128GB di storage, mentre la versione potenziata arriva a 8GB/256GB. Rispetto al Tab A9+ che partiva da 4GB, si tratta di un incremento sostanziale. La maggiore quantità di RAM facilita il multitasking e garantisce margini più ampi per il futuro.
Nei benchmark Geekbench 6, il Tab A11+ mostra un incremento del 10% nel single-core rispetto al predecessore, un miglioramento modesto. Tuttavia, nel multi-core il salto è ben più marcato: +55%, ovvero prestazioni decisamente migliori quando si gestiscono più applicazioni contemporaneamente o si eseguono giochi pesanti. Come riferimento, il più costoso Galaxy Tab S10 Lite si attesta su valori paragonabili. Questo miglioramento si traduce in esperienze gaming notevolmente superiori.
Nell’utilizzo quotidiano, il tablet gestisce senza problemi navigazione web, social media, app di produttività come Microsoft Office e streaming video. Le applicazioni si aprono rapidamente e passare da una all’altra risulta fluido.
Il gaming è finalmente accettabile
Il Tab A11+ segna un punto di svolta per la serie A di Samsung in ambito gaming. Dove il Tab A9+ arrancava anche su titoli impegnativi, il nuovo modello offre un’esperienza finalmente giocabile.
Fortnite, notoriamente esigente su Android, gira a 45-55 FPS con impostazioni basse, texture alte e risoluzione massima. Abbassando ulteriormente i dettagli si possono ottenere 30 FPS stabili anche con preset grafici medi. Non è l’esperienza ottimale, ma rappresenta un progresso enorme rispetto al predecessore che a malapena riusciva a garantire frame rate giocabili.
Minecraft con distanza di rendering massima e grafica al top fa scendere gli FPS in media a 15, ma attivando la modalità performance il gioco mantiene un solido 60 FPS anche con render distance elevata. Per titoli meno impegnativi come Roblox, il Tab A11+ non mostra alcun problema, garantendo fluidità costante indipendentemente dalle mappe o dalle modalità di gioco. Niente di paragonabile a quanto offerto da OnePlus Pad 3 o iPad 11, ovviamente, ma sufficiente per giocarci ogni tanto.


Il refresh rate da 90Hz del display contribuisce positivamente all’esperienza gaming, rendendo i movimenti più fluidi nei giochi che supportano frame rate elevati.
Le fotocamere non sorprendono
Il comparto fotografico del Tab A11+ rispetta le aspettative per un dispositivo di questa categoria, senza pretendere di competere con tablet moderni. Sul retro troviamo un sensore da 8MP, mentre frontalmente è presente una fotocamera da 5MP.


La camera posteriore produce immagini poco nitide con problemi evidenti di bilanciamento del bianco e dettagli limitati, specialmente in condizioni di scarsa luminosità. La registrazione video è limitata a Full HD a 30fps con entrambe le fotocamere. Utilizzare il tablet per scattare foto rimane un’operazione scomoda a causa delle dimensioni, e nella maggior parte dei casi lo smartphone personale offrirà risultati qualitativamente superiori.
La fotocamera anteriore da 5MP risulta più utile per videochiamate su Zoom, Teams o Google Meet in buone condizioni di luce. La qualità migliora rispetto al modello precedente, con l’upgrade che ha beneficiato anche alla funzione di sblocco tramite riconoscimento facciale, ora leggermente più rapida e affidabile.
In definitiva, le fotocamere assolvono il loro compito per scansionare documenti, leggere codici QR o gestire videochiamate occasionali. Per tutto il resto, meglio affidarsi al proprio telefono.
Tab A11+: connettività essenziale
Il Tab A11+ offre un pacchetto di connettività base, sufficiente ma privo di tecnologie moderne. Sul fronte wireless troviamo Wi-Fi 5 (802.11 a/b/g/n/ac) e Bluetooth 5.3.
Samsung propone anche varianti con supporto 5G, permettendo l’inserimento di una SIM per la connessione dati in mobilità. Questa opzione risulta utile per chi necessita di connettività costante fuori casa senza dipendere da hotspot personali. Manca il supporto NFC mentre è presente la connettività satellitare con il supporto a GPS, Glonass, Beidou, Galileo e QZSS.
Software: altro asso nella manica
La sezione software è dove il Tab A11+ si distingue maggiormente dalla concorrenza budget. Il tablet viene fornito con Android 16 e l’interfaccia One UI 8.0 di Samsung, tra le migliori implementazioni di Android ottimizzate per schermi grandi. La promessa più significativa riguarda il supporto software: Samsung garantisce 7 anni di aggiornamenti completi del sistema operativo e patch di sicurezza. Parliamo di un impegno che si estende fino al 2030-2031.
Samsung aggiunge funzionalità pensate per lo schermo più ampio, come il pannello laterale (edge panel): uno swipe dal bordo destro fa comparire una barra con app selezionabili, contatti frequenti, task e widget vari, configurabili nelle impostazioni. Quando un’applicazione occupa lo schermo intero, appare una taskbar nella parte inferiore che ricorda quella dei desktop, con icone delle app più usate e accesso rapido al drawer completo. L’interfaccia può essere personalizzata o disattivata completamente.


Una delle funzioni più utili è il multitasking avanzato: è possibile eseguire due app contemporaneamente in split-screen, regolando la porzione di schermo dedicata a ciascuna. Samsung DeX è presente nella versione cablata: trasforma il tablet in un ambiente desktop-like con finestre ridimensionabili e gestione simile a un PC. L’utilizzo con tastiera e mouse Bluetooth migliora significativamente l’esperienza produttiva, anche se il processore mostra i propri limiti quando si aprono numerose finestre simultaneamente. Purtroppo manca il supporto per monitor esterni.
Il software arriva piuttosto carico di bloatware. Oltre alle inevitabili duplicazioni tra servizi Samsung e Google, troviamo titoli come Monopoly GO, Temu, TikTok, Mahjong e altri. La maggior parte può essere disinstallata, ma l’esperienza iniziale risulta confusionaria, specialmente per utenti meno esperti che potrebbero non capire quale app usare per determinate funzioni.
Non sono presenti funzionalità Galaxy AI che caratterizzano i modelli premium, ma è integrato Google Gemini per assistenza tramite intelligenza artificiale.
Autonomia e ricarica: luci e ombre
Il Tab A11+ monta una batteria da 7040mAh, capacità identica al predecessore ma che beneficia dell’efficienza superiore del chipset 4nm. Nell’utilizzo misto quotidiano, alternando navigazione web, social media, video e qualche sessione di gaming leggero, è possibile ottenere tra le 8 e 10 ore di schermo attivo. Per chi utilizza il tablet in modo più sporadico, magari solo nelle ore serali, l’autonomia si estende facilmente su 2-3 giorni. È difficilmente necessario ricaricare il dispositivo più di una volta ogni due giorni con utilizzo moderato.
Il rovescio della medaglia arriva con la ricarica. Samsung ha incrementato la potenza supportata a 25W rispetto ai 15W del Tab A9+, un miglioramento apprezzabile che riduce i tempi complessivi di ricarica. Tuttavia, rimane comunque una ricarica lenta per gli standard moderni. Una carica completa richiede un paio d’ore, quindi è necessario pianificare le sessioni di ricarica, idealmente durante la notte.
Samsung Galaxy Tab A11+: un tablet con alcune priorità
Il Samsung Galaxy Tab A11+ rappresenta un prodotto dalle caratteristiche peculiari, che si rivolge a un’utenza specifica piuttosto che tentare di accontentare tutti. Sul fronte positivo spiccano il salto prestazionale rispetto al predecessore grazie al Dimensity 7300, il supporto software con 7 anni di aggiornamenti (un unicum nella fascia budget), e un’autonomia superiore alla media. Il design, pur non innovativo, offre solidità costruttiva e portabilità apprezzabili, mentre il comparto audio con quattro speaker Dolby Atmos si difende bene per la categoria.
Dall’altro lato, il display da 1200p delude per nitidezza e vivacità cromatica, posizionandosi sotto competitor diretti per pura qualità visiva. L’assenza di supporto per stilo attivo e la mancanza di una tastiera ufficiale limitano la versatilità. A chi consigliarlo, quindi? Il Tab A11+ diventa la scelta ideale per chi cerca un tablet economico principalmente per gaming occasionale, produttività base (documenti, ricerche, videolezioni) e famiglie che vogliono un tablet condiviso senza spendere cifre importanti.
Chi invece pone al primo posto la qualità dello schermo per maratone Netflix o YouTube dovrebbe orientarsi altrove. Stesso discorso per professionisti o creativi che cercano supporto per penne attive o per chi necessita di una tastiera integrata nell’ecosistema del produttore.
Il Tab A11+ non è il migliore tablet budget in assoluto, ma potrebbe essere il migliore per esigenze specifiche legate a longevità software e prestazioni discrete.


Samsung Galaxy Tab A11+
- SoC Dimensity 7300
- 6GB RAM, 128GB Storage
- Display LCD 11.0″ 90Hz
- WiFi 5 , Bluetooth 5.3
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