L’autonomia è da sempre uno dei talloni d’Achille dei laptop equipaggiati con pannelli OLED. Pur offrendo colori brillanti e contrasti superiori, questi schermi tendono a prosciugare rapidamente la batteria, specialmente quando si attiva la modalità HDR (High Dynamic Range). Per affrontare questo problema, Samsung Display e Intel hanno unito le forze e sviluppato una tecnologia chiamata SmartPower HDR, presentata al CES 2026.


Questa soluzione promette di abbattere i consumi fino al 22% durante l’uso quotidiano, mantenendo inalterata la qualità visiva che rende gli OLED così apprezzati. La collaborazione tra i due colossi tecnologici è un tentativo di rendere l’HDR una modalità praticabile per chi lavora in mobilità, senza dover sacrificare tempo prezioso di autonomia.
Il problema cronico dell’HDR sui laptop OLED
La tecnologia HDR è stata pensata per restituire immagini vivide e realistiche, con picchi di luminosità che enfatizzano i dettagli nelle scene più chiare e scure. Tuttavia, sui laptop con schermo OLED, l’HDR tradizionale mantiene una tensione elettrica fissa elevata, indipendentemente da ciò che viene visualizzato. Questo significa che anche durante attività poco esigenti come la navigazione web o la scrittura di documenti, il pannello continua a consumare energia come se stesse riproducendo un video in 4K ad alto contrasto. Di conseguenza, molti produttori scelgono di impostare di default la modalità SDR (Standard Dynamic Range) per preservare l’autonomia.


Il problema risiede nell’architettura stessa dei display OLED, dove il consumo energetico è strettamente correlato al voltaggio applicato ai pixel. Quando la modalità HDR è attiva, il voltaggio rimane bloccato ai livelli massimi per garantire la luminosità di picco, anche quando questa non serve. Questa inefficienza si traduce in un drenaggio costante della batteria, che nei laptop può ridurre l’autonomia fino al 30-40% rispetto all’uso in SDR. Per chi lavora spesso fuori di casa, questa penalizzazione rende l’HDR una funzione poco pratica, limitandone l’adozione effettiva.
Come funziona SmartPower HDR
La soluzione sviluppata da Samsung Display e Intel interviene proprio sul controllo dinamico del voltaggio. Invece di applicare una tensione fissa, SmartPower HDR regola in tempo reale il voltaggio necessario in base al contenuto visualizzato sullo schermo. Il sistema si basa su una collaborazione stretta tra il processore del laptop e il Timing Controller (TCON) del pannello. Il SoC (System on Chip) di Intel analizza ogni singolo frame per calcolare il picco di luminosità richiesto, considerando anche il rapporto tra pixel attivi e inattivi, noto come On Pixel Ratio (OPR). Questi dati vengono poi trasmessi al TCON, che calcola il voltaggio ottimale e lo applica in tempo reale.
Questo approccio permette al pannello di operare a voltaggio ridotto durante le attività leggere, come la lettura di documenti o la consultazione di email, mentre aumenta la tensione solo quando necessario, ad esempio durante la visione di film HDR o sessioni di gaming. In pratica, il sistema distingue tra contenuti che richiedono alta luminosità e quelli che possono essere gestiti con valori inferiori, adattandosi continuamente alle esigenze del momento.
Secondo i dati forniti da Samsung Display, l’implementazione di SmartPower HDR consente di ridurre i consumi del pannello OLED fino al 22% durante l’uso generale del laptop, che comprende navigazione web, editing di documenti e applicazioni di produttività. Quando invece si visualizzano contenuti HDR veri e propri, come film in alta definizione o videogiochi, la riduzione si attesta intorno al 17%. Questi valori non sono trascurabili, considerando che il display rappresenta oltre la metà del consumo complessivo di energia di un laptop moderno.
Intel ha invece indicato che l’adozione di questa tecnologia sui laptop equipaggiati con processori Core Ultra Series 3 (nome in codice Panther Lake) può tradursi in circa 30-40 minuti di autonomia aggiuntiva.
SmartPower HDR: conclusioni
La collaborazione tra Samsung Display e Intel offre una risposta a un problema che affligge chi utilizza i dispositivi OLED per lavoro o svago in mobilità. Con riduzioni dei consumi fino al 22% nelle attività quotidiane e al 17% nella visualizzazione di contenuti HDR, questa tecnologia potrebbe finalmente rendere l’HDR una modalità predefinita praticabile. Oltre ai laptop, tecnologie simili potrebbero trovare applicazione in altri dispositivi portatili dotati di schermi OLED, come tablet e monitor esterni alimentati via USB-C. La sfida sarà mantenere alta la qualità percepita mentre si riducono ulteriormente i consumi, un equilibrio delicato che richiede innovazione continua.
I primi laptop a integrare la tecnologia SmartPower HDR saranno proprio quelli equipaggiati con i processori Intel Core Ultra Series 3, il cui lancio è previsto per il primo trimestre del 2026. Questi dispositivi rappresenteranno un banco di prova importante per valutare l’efficacia della soluzione in scenari reali d’uso. Samsung non ha ancora confermato se la serie Galaxy Book 6 includerà questa tecnologia.










