A partire da gennaio 2026, Roblox richiede a chiunque voglia utilizzare le chat una verifica obbligatoria dell’età. Questa misura arriva dopo un’ondata di inchieste e azioni legali legate alla sicurezza dei minori sulla piattaforma.
Il sistema si basa su un processo di verifica facciale gestito tramite l’app Roblox, che richiede l’accesso alla fotocamera del dispositivo. Durante la procedura, vengono acquisiti brevi video o immagini per stimare l’età. Subito dopo, sia Roblox che il fornitore esterno Persona, incaricato dell’elaborazione, cancellano ogni traccia visiva. Per chi ha almeno 13 anni, è disponibile anche un’alternativa: caricare un documento d’identità valido. Non è obbligatorio completare questa verifica per giocare, ma lo è per poter inviare messaggi privati o partecipare a chat in tempo reale.


Il sistema introduce anche un meccanismo di controllo comportamentale continuo: se l’algoritmo rileva discrepanze tra l’età dichiarata e i modelli di interazione, chiederà di ripetere la verifica. Questo approccio mira a contrastare profili falsi o manipolati, soprattutto quelli creati da adulti con l’intento di contattare minori.
Come funziona la nuova comunicazione su Roblox
Una volta superata la verifica, ogni persona viene assegnata a una delle sei fasce anagrafiche: sotto i 9 anni, 9-12, 13-15, 16-17, 18-20 e 21+. Il sistema di chat non è più universale, ma segmentato per età. Chi appartiene a una fascia può comunicare solo con chi si trova nella stessa categoria o in quelle immediatamente adiacenti. Quindi, un ragazzino di 11 anni potrà chattare con coetanei, con bambini più piccoli e con adolescenti fino a 15 anni. Ma non con qualcuno di 16 o più.


Per i bambini sotto i 9 anni, la chat resta disattivata di default; i genitori possono abilitarla solo dopo aver completato loro stessi una verifica e aver dato esplicito consenso tramite i controlli parentali. Inoltre, chi ha superato i 13 anni e ha verificato la propria identità può usare la funzione Trusted Connections. Questa funzione permette di comunicare liberamente con persone già conosciute al di fuori della piattaforma, come familiari o amici fidati.
Roblox prevede in futuro di estendere questo sistema anche a Roblox Studio, impedendo l’accesso alle funzioni collaborative in tempo reale a chi non ha completato la verifica. L’obiettivo è di creare un ambiente più protetto, dove le conversazioni avvengono tra pari o tra figure di riferimento affidabili. Tuttavia, la raccolta biometrica, pur temporanea, solleva interrogativi sulla privacy.
Conclusione
La piattaforma, frequentata da decine di milioni di giovani ogni giorno, cerca di bilanciare sicurezza, privacy e usabilità in un momento in cui la protezione online dei minori è diventata una priorità sociale e legislativa. Il sistema non è perfetto vista la dipendenza da tecnologie di terze parti come Persona, la società tecnologica specializzata in verifica dell’identità e gestione del rischio.
Tuttavia, Roblox offre anche canali di ricorso: chi ritiene di essere stato classificato erroneamente può presentare un’istanza di revisione usando documenti ufficiali o coinvolgendo un genitore. La strategia complessiva va oltre la semplice verifica. Include moderazione proattiva dei contenuti, regole di comunicazione più severe per i minori e strumenti avanzati per i genitori.










