Samsung torna protagonista nel segmento premium dei notebook con il Galaxy Book5 Pro, quinta generazione della sua linea di ultrabook ad alte prestazioni, disponibile nei formati 14 e 16 pollici. Rispetto al predecessore Galaxy Book4 Pro, il cambio di piattaforma a Intel Lunar Lake (Core Ultra Serie 2) porta miglioramenti misurabili fino al 29% sulla CPU single-core e al 26% sulla GPU (modello da 14 pollici), con una NPU potenziata capace di gestire carichi di lavoro AI in locale.
Samsung punta a chi cerca un’alternativa Windows al MacBook, una platea che vuole qualità costruttiva, display di riferimento, silenziosità e autonomia vera senza rinunciare all’ecosistema Microsoft. Il Galaxy Book5 Pro non è una macchina per gamer né per videomaker professionali con timeline 8K, ma si rivolge a professionisti, studenti e content creator di fascia media che cercano portabilità, reattività quotidiana e uno schermo capace di fare davvero la differenza. Se cerchi un notebook Windows premium in cui ogni componente sia scelto con coerenza, il Book5 Pro merita la tua attenzione fin dalla prima accensione. Samsung propone anche la variante Book5 Pro 360🧺, con cerniera rotante a 360° e S Pen inclusa, pensata per un maggior uso creativo e touch-first.
Design in alluminio con attente proporzioni e scelte progettuali
Il Galaxy Book5 Pro si presenta con uno chassis interamente in alluminio disponibile nella colorazione Gray, con un profilo che richiama visivamente la silhouette del vecchio MacBook Air. Una scelta estetica che funziona: il modello da 14 pollici misura 11,6 mm di spessore e pesa 1,23 kg (invece il 16 pollici si attesta a 12,5 mm e 1,56 kg), numeri che lo collocano tra i 14″ più leggeri della categoria.

La scocca non mostra cedimenti né sul coperchio né sulla zona tastiera, segnale di un’ingegnerizzazione solida nonostante lo spessore ridotto. La cerniera permette l’apertura con una sola mano e mantiene il display stabile durante l’uso, senza oscillazioni fastidiose. La finitura opaca limita efficacemente le impronte digitali, un dettaglio che chi usa il portatile in mobilità apprezzerà nel quotidiano.
La tastiera occupa quasi tutta la larghezza del corpo macchina. Sul 16 pollici è presente anche un tastierino numerico, che però comprime l’area principale verso sinistra. I tasti sono retroilluminati con timing personalizzabile e offrono una corsa shallow confortevole dopo pochi giorni di uso. Il trackpad è ampio, posizionato leggermente decentrato rispetto al corpo, preciso nei clic fisici ma privo di feedback aptico. Chi proviene da MacBook noterà questa differenza.
Display Dynamic AMOLED 2X: il vero protagonista
Il pannello è probabilmente il motivo principale per cui vale la pena considerare seriamente il Galaxy Book5 Pro. Entrambi i modelli, da 14 e 16 pollici, montano un display Dynamic AMOLED 2X con risoluzione 3K (2880×1800), rapporto d’aspetto 16:10 e frequenza di aggiornamento adattiva fino a 120Hz. Il formato 16:10 è una scelta pratica per chi lavora con documenti e pagine web, perché aggiunge spazio verticale rispetto al classico 16:9, rendendo meno necessario lo scroll continuo.

La qualità visiva è genuinamente alta. I neri dell’OLED sono profondi e privi di bleeding, i colori coprono il 120% dello spazio DCI-P3 e la certificazione DisplayHDR 500 garantisce picchi di luminosità adeguati per contenuti HDR. Il rivestimento anti-riflesso fa un buon lavoro in ambienti luminosi, anche se in condizioni di luce diretta intensa il pannello, con i suoi 389-500 nit di luminosità massima, mostra i suoi limiti rispetto agli oltre 1.600 nit di picco dei MacBook Pro. Nella pratica di ogni giorno, seduti a una scrivania o in un caffè, la differenza non si sente.
Samsung integra inoltre una funzione di adattamento cromatico simile al True Tone di Apple, che riduce l’affaticamento visivo nelle sessioni prolungate. Il pannello ha ricevuto la certificazione SGS Eye Care per la riduzione delle emissioni di luce blu, un dettaglio non trascurabile per chi lavora molte ore davanti allo schermo.
Il display supporta anche il touch multipoint, una funzionalità che chi proviene da un MacBook non ha mai avuto a disposizione e che, una volta abituati, diventa difficile abbandonare. Scorrere documenti lunghi con un tap o interagire con interfacce web in modo diretto risulta sorprendentemente fluido.
La versione 360 del dispositivo monta lo stesso pannello ma in un formato gloss, che in ambienti luminosi tende a riflettere di più.
Galaxy Book5 Pro: CPU Intel Core Ultra serie 2 e GPU Arc integrata
Il Galaxy Book5 Pro monta processori Intel Core Ultra Serie 2 della famiglia Lunar Lake, una piattaforma progettata con un orientamento all’efficienza energetica piuttosto che alla potenza bruta. La configurazione più diffusa adotta il Core Ultra 7 256V, mentre alcune varianti scelgono il Core Ultra 5. Entrambi integrano una NPU da 40-47 TOPS (Tera Operations Per Second), sufficienti per ottenere la certificazione Copilot+ PC e abilitare funzionalità AI locali come AI Select, Photo Remaster e Recall.

La GPU integrata è l’Intel Arc 140V con 8 GB di VRAM dedicata sul die, un miglioramento netto rispetto alle precedenti soluzioni Intel. Nei test comparativi con altri laptop Lunar Lake, il Book5 Pro si colloca su prestazioni grafiche competitive per la categoria ultrabook. Confrontato con Qualcomm Snapdragon X Elite, il chip Intel risulta leggermente inferiore in puro multi-core, ma offre compatibilità software nativa completa con l’ecosistema x86.
Sul fronte software, il dispositivo è in vendita con Windows 11 Home, il che stona con l’etichetta “Pro” del prodotto.
Configurazioni disponibili e considerazioni pratiche
La RAM di base è da 16 GB LPDDR5X, saldata sulla scheda madre secondo la prassi della categoria ultrabook. Non è prevista nessuna possibilità di upgrade successivo, quindi la scelta al momento dell’acquisto è definitiva.

Per la maggior parte dei workflow professionali, tra cui navigazione intensa, suite Office, editing fotografico leggero e videochiamate multiple, i 16 GB si dimostrano sufficienti. Nessuna segnalazione di rallentamenti con decine di tab Chrome aperte contemporaneamente ad applicazioni produttive. Chi lavora frequentemente con dataset volumosi, macchine virtuali o pipeline di montaggio video su metraggio 4K prolungato potrebbe però sentire il limite. Per un dispositivo orientato al mercato professionale, avere 32 GB come base sarebbe stato più coerente con le ambizioni del prodotto.
Lo storage parte da 1 TB, con velocità di lettura e scrittura in linea con i migliori drive integrati della categoria. Da tenere a mente che non esiste un vano di espansione: l’unico slot disponibile è microSD, utile per il trasferimento di piccoli file ma non come soluzione di archiviazione strutturata.
Connettività e I/O: porte ben scelte, qualche assenza giustificata
Sul fronte della connettività il Galaxy Book5 Pro adotta scelte sensate, distanziandosi da quei notebook ultrasottili che sacrificano tutto sull’altare del design. Sul lato sinistro si trovano due porte Thunderbolt 4 (USB-C, 40 Gbps, DisplayPort 2.1 e Power Delivery), una porta HDMI 2.1 con output fino a 8K@60Hz e un jack audio combo da 3,5 mm.

Sul lato destro troviamo una porta USB-A 3.2 Gen1 e uno slot microSD. La presenza dell’USB-A è un dettaglio che chi usa periferiche più datate, chiavette USB o dongle di sicurezza apprezzerà, perché tutto si collega senza adattatori. Il doppio Thunderbolt 4 permette l’utilizzo simultaneo di un dock e di una periferica USB-C aggiuntiva, coprendo la maggior parte degli scenari da scrivania.

Manca però uno slot SD a grandezza piena: la presenza del solo microSD è un limite per chi lavora con fotocamere mirrorless, che dovrà ricorrere a un adattatore. Sul fronte wireless, il Book5 Pro integra il Wi-Fi 7 (802.11be), fino a 4,8 volte più veloce del Wi-Fi 6 in condizioni ottimali, più Bluetooth 5.4. La compatibilità con i router Wi-Fi 7 di nuova generazione garantisce longevità a lungo termine.
Autonomia reale, ricarica e gestione termica
Sul piano dell’autonomia il Galaxy Book5 Pro consegna risultati solidi, ma con qualche precisazione doverosa. Samsung dichiara fino a 25 ore di riproduzione video locale per il modello da 16 pollici (batteria da 76,1 Wh) e 21 ore per il 14 pollici (batteria da 63,1 Wh), valori ottenuti in condizioni di laboratorio controllate.
Nella pratica, con Wi-Fi attivo, luminosità al 70% e un mix di navigazione, scrittura e videochiamate, il Galaxy Book5 Pro arriva a 10-11 ore di uso continuativo. Un risultato che supera la maggior parte dei laptop Windows della categoria e rende credibile la promessa di una giornata lavorativa senza caricatore. Con un uso meno intensivo a luminosità moderata, si possono raggiungere anche le 12-15 ore.
Il punto critico è la velocità di ricarica. Arrivare al 50% richiede oltre un’ora, e raggiungere l’80% implica quasi 2 ore con l’adattatore da 65W incluso. Si tratta di un limite già presente nelle generazioni precedenti di Samsung, aggravato dalla fame di corrente del pannello OLED. Di contro, in 30 minuti si raggiunge il 35% sul modello da 16 pollici e il 41% su quello da 14 pollici. Per l’alimentazione, la ricarica avviene esclusivamente via USB-C.
Sul piano termico il dispositivo si comporta in modo esemplare: le ventole rimangono silenziose durante l’uso quotidiano e si attivano in modo contenuto solo sotto carichi pesanti come export video o rendering, senza mai raggiungere livelli di rumore fastidioso.
Galaxy Book5 Pro: dove eccelle e dove cede
Nella vita di ogni giorno il Galaxy Book5 Pro si comporta da notebook premium senza riserve. Le applicazioni si aprono rapidamente, il multitasking con decine di tab, suite produttive e streaming simultanei non genera lag apprezzabili, e il sistema non mostra i tipici rallentamenti progressivi che affliggono alcuni Windows laptop nel corso di una giornata intensa.
Nei test con le applicazioni Microsoft Office (PCMark 10 Applications), il dispositivo ottiene risultati solidi ma non primeggia in assoluto rispetto ad altri notebook Lunar Lake. Il Dell Pro Premium con Core Ultra 7 268V, ad esempio, supera il Book5 Pro in alcuni benchmark. La GPU Intel Arc 140V consente gaming leggero in 1080p: titoli meno recenti girano a frame rate accettabili, mentre su giochi più esigenti bisogna accettare dettagli ridotti e non andare oltre il FHD.
Per il montaggio video, l’editing 1080p scorre senza intoppi in software come Adobe Premiere Pro, mentre il 4K rimane gestibile per tagli semplici e color correction di base, ma rallenta su effetti complessi e durante l’export. Rispetto ai MacBook con Apple Silicon M3 o M4, il gap sulle prestazioni di export video multithreaded è ancora visibile.
Scheda tecnica del Galaxy Book5 Pro
| Caratteristica | Specifiche |
|---|---|
| Display | Dynamic AMOLED 2X, 3K (2880×1800), 16:10, 120Hz adattivo, touch, anti-riflesso, DisplayHDR 500, 120% DCI-P3 |
| Dimensioni (16″) | 356,0 × 252,2 × 12,5 mm, 1,56 kg |
| Dimensioni (14″) | 311,4 × 221,8 × 11,6 mm, 1,23 kg |
| Processore | Intel Core Ultra 7 256V / Core Ultra 5 226V (Lunar Lake, Serie 2) |
| NPU | Fino a 47 TOPS (Ultra 7), 40 TOPS (Ultra 5) |
| GPU | Intel Arc 140V integrata, 8 GB VRAM |
| RAM | 16 GB LPDDR5X (saldata) |
| Storage | 1 TB SSD PCIe NVMe |
| Sistema operativo | Windows 11 Home |
| Batteria (16″) | 76,1 Wh |
| Batteria (14″) | 63,1 Wh |
| Ricarica | 65W USB-C, 35% in 30 min (16″), 41% in 30 min (14″) |
| Connettività | Wi-Fi 7 (802.11be), Bluetooth 5.4 |
| Porte | 2× Thunderbolt 4, 1× HDMI 2.1 (8K), 1× USB-A 3.2, 1× microSD, 1× jack 3,5 mm |
| Audio | 4 speaker AKG (2× 5W + 2× tweeter 2W), Dolby Atmos |
| Webcam | 2 MP Full HD, Staggered HDR, background blur, eye contact correction |
| Sicurezza | Fingerprint nel tasto accensione, Samsung Knox |
| Colori disponibili | Gray |
Un ultrabook maturo con ambizioni precise
Il Samsung Galaxy Book5 Pro è un notebook dove ogni componente racconta una filosofia orientata all’equilibrio tra portabilità, autonomia e qualità visiva, piuttosto che alla pura potenza di picco. Il display Dynamic AMOLED 2X da 3K con copertura DCI-P3 al 120% è il punto di forza più lampante, oggettivamente superiore a quanto la concorrenza Windows offre a parità di prezzo, capace di rivaleggiare con le specifiche dei migliori MacBook in termini di nitidezza e resa cromatica, seppur con luminosità massima inferiore.
Se cerchi un laptop Windows premium con autonomia reale intorno alle 10-11 ore, build quality in alluminio solida e uno schermo di riferimento per produttività e consumo multimediale, il Galaxy Book5 Pro è oggi una delle scelte più equilibrate del mercato. È adatto a professionisti che vivono nel cloud e nelle suite Office, a content creator di fascia media e a chiunque voglia abbandonare macOS senza rinunciare a hardware di primo livello.
Conviene invece valutare alternative se hai bisogno di 32 GB di RAM come standard, di velocità di ricarica elevate, di una webcam di qualità professionale, o se il tuo workflow dipende da una GPU dedicata. Il prezzo non è contenuto, ma considerato il livello hardware erogato, soprattutto per via del display, si giustifica nel contesto del segmento ultrabook premium.

Galaxy Book5 Pro 14″
- Display AMOLED 2X, 3K (2880×1800)
- Intel Core Ultra 7 256V
- RAM 16 GB LPDDR5X
- Storage 1TB
- Windows 11 Home
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