Samsung ha scelto di lanciare i Galaxy Buds4 Pro in concomitanza con la presentazione della serie Galaxy S26🧺, un tempismo tutt’altro che casuale. Gli auricolari di punta dell’azienda coreana si posizionano direttamente nella fascia premium del mercato, a 249 euro, sfidando apertamente AirPods Pro 3, Sony WF-1000XM6 e Bose QuietComfort Ultra Earbuds Gen 2.
Rispetto alla generazione precedente, il cambiamento più evidente è il design. Samsung rinuncia al profilo geometrico e ai LED “light blade” caratteristici dei Buds 3 Pro, per una linea con stelo metallico. Sul fronte audio, i driver sono più grandi e il sistema di cancellazione attiva del rumore è stato riprogettato.
Chi cerca auricolari con suono di riferimento, ottimo isolamento e integrazione profonda nell’ecosistema Samsung troverà nei Galaxy Buds4 Pro una proposta valida, non una semplice iterazione. Rimangono, tuttavia, alcune limitazioni legate all’ecosistema che vale la pena valutare prima dell’acquisto.
Design ed ergonomia dei Galaxy Buds4 Pro
Il cambio estetico dei Galaxy Buds4 Pro è netto. Lo stelo abbandona i bordi taglienti e le angolature aggressive in favore di una forma più morbida e arrotondata, con superfici metalliche lucide che trasmettono una sensazione di qualità all’impugnatura.

Si nota facilmente la somiglianza con gli AirPods Pro 3: stelo liscio, sezione touch embossed, punte in silicone. Una direzione stilistica che Samsung sembra aver scelto consapevolmente, pur mantenendo differenze sostanziali, come la custodia e i controlli. La custodia compatta, con il coperchio a conchiglia trasparente, è piacevole da usare e include un tasto fisico per il pairing. I controlli tattili rispondono bene: la pressione singola avvia o mette in pausa la riproduzione, il doppio pizzico salta il brano, il triplo torna indietro, e lo scorrimento verticale regola il volume.
Anche la vestibilità è molto buona con le punte disponibili in quattro taglie che garantiscono una sigillatura passiva efficace. La certificazione IP57 assicura resistenza a polvere e immersioni brevi.
Caratteristiche tecniche
I Galaxy Buds4 Pro montano un sistema a doppio driver per canale: un woofer, il 20% più grande rispetto ai Buds 3 Pro, dedicato alle basse frequenze, e un tweeter separato per le alte. Questa configurazione punta a migliorare la separazione degli strumenti, la definizione dei bassi e il dettaglio delle frequenze più acute.

Il supporto al formato hi-res audio a 24 bit/96 kHz li allinea ai principali concorrenti. La connettività Bluetooth 6.1 garantisce fino a circa 50 metri di raggio in ambienti aperti, un dato paragonabile agli AirPods Pro 3. Il Multipoint è presente, ma con una limitazione rilevante: il passaggio automatico tra dispositivi funziona solo all’interno dell’ecosistema Samsung. Chi usa un MacBook o un PC Windows dovrà passare manualmente, una scelta penalizzante.
L’EQ adattivo monitora la vestibilità in tempo reale e ottimizza le frequenze in base alla sigillatura nell’orecchio, senza richiedere configurazioni manuali. Sono presenti anche la traduzione live (Interpreter), i gesti della testa (Head Gestures), l’integrazione con Bixby, Gemini e Perplexity, e la registrazione audio 3D a 360 gradi. Molte di queste funzioni, però, richiedono uno smartphone Samsung con One UI 8.5 o superiore.
Galaxy Buds4 Pro: qualità del suono
Sul piano della resa audio, il punto di forza sono i bassi: profondi, caldi, mai gonfiati o invadenti. Questo equilibrio è difficile da ottenere con auricolari in-ear. La separazione degli strumenti è eccellente: in generi elettronici stratificati o in registrazioni cameristiche, ciascuna componente conserva la propria posizione nel campo sonoro senza sovrapposizioni. Sono simili agli AirPods Pro 3 per separazione e superiori in alcuni generi come il metal, per la ricchezza del registro grave. La presentazione sonora è leggermente più rilassata rispetto ai Sony WF-1000XM6, ma non in misura tale da risultare penalizzante nell’ascolto quotidiano.
L’EQ adattivo è percepibile nella consistenza della resa in ambienti diversi. L’unica area in cui i Buds4 Pro cedono terreno è la qualità delle chiamate. Il microfono isola bene i rumori di fondo, ma la voce risulta leggermente ovattata rispetto ai concorrenti, in particolare rispetto ai Sony.
ANC e trasparenza
La cancellazione attiva del rumore dei Galaxy Buds4 Pro è di tipo adattivo. Il sistema analizza l’ambiente in tempo reale e modula l’intensità di conseguenza, senza richiedere alcun intervento manuale. In pratica, chi le indossa non deve preoccuparsi di selezionare profili diversi a seconda del contesto.

La soglia di attenuazione raggiunta è molto alta, con una copertura efficace fino a quasi il 100% dei rumori a bassa e media frequenza, come motori e traffico. Le frequenze più acute, quelle tipiche della tastiera di un computer o di voci acute nelle vicinanze, tendono a filtrare in misura maggiore anche con l’ANC al massimo.
La funzione di rilevamento vocale, l’equivalente della Conversation Awareness di Apple, abbassa automaticamente il volume in riproduzione e amplifica l’audio ambientale non appena rileva che chi le indossa sta parlando. La reattività è buona e i tempi di transizione sono sufficientemente fluidi da non risultare fastidiosi nel parlato naturale. La modalità trasparenza include inoltre il rilevamento automatico di sirene e allarmi, con disattivazione immediata dell’ANC in caso di emergenza, una funzione particolarmente utile per chi si sposta in città.
App di supporto e funzionalità
L’app Galaxy Wearable gestisce le impostazioni dei Buds4 Pro con un’interfaccia funzionale ma essenziale. Chi possiede uno smartphone Samsung con One UI 8.5 accede direttamente alle impostazioni dall’app di sistema.
Chi invece ha uno smartphone Android di altra marca deve scaricare l’app Wearables dal Google Play Store. Le funzionalità sono comparabili, tuttavia manca l’accesso alle feature AI avanzate. Per chi invece usa iPhone non è possibile accedere a quasi nessuna funzione evoluta.

Tra le funzioni esclusive per l’ecosistema Samsung ci sono: la traduzione live (Interpreter), ora attivabile direttamente tramite i controlli touch senza aprire un’app separata. La latenza dell’Interpreter è di circa 2~3 secondi, accettabile per conversazioni casuali ma non per contesti professionali. L’EQ include preset predefiniti e la possibilità di creare curve personalizzate.
Galaxy Buds4 Pro: autonomia e ricarica
Sul fronte della durata della batteria, i Galaxy Buds4 Pro si attestano su 7 ore di riproduzione continua con ANC attivo e 30 ore totali considerando la custodia di ricarica. Si tratta di numeri complessivamente buoni, ma non eccezionali nel contesto della categoria. Nella pratica, i Buds4 Pro reggono bene una giornata di utilizzo misto senza necessità di ricaricare frequentemente la custodia.
La batteria è leggermente ridotta rispetto ad alcune alternative. È una scelta progettuale legata al contenimento del peso e delle dimensioni: entrambi fattori contribuiscono al comfort eccellente già discusso. La custodia supporta la ricarica wireless e il LED esterno indica il livello di carica residua.
Specifiche tecniche
| Caratteristica | Valore |
|---|---|
| Driver | Doppio (woofer + tweeter) per canale |
| Audio hi-res | 24 bit / 96 kHz |
| Bluetooth | 6.1 |
| ANC | Adattiva, con rilevamento sirene |
| Autonomia auricolari | 7 ore (con ANC) |
| Autonomia totale con custodia | 30 ore |
| Certificazione | IP57 |
| Colori disponibili | Nero, Bianco, Albicocca (esclusiva Samsung) |
| Compatibilità | iOS, Android |
| Multipoint automatico | Solo dispositivi Samsung |
| Dimensioni custodia | 5 × 5 × 3 cm |
| Peso totale | circa 57 g |
| Funzioni AI | Interpreter, Head Gestures, Bixby/Gemini/Perplexity |
| Controlli | Pizzico, scorrimento, pressione prolungata |
Galaxy Buds4 Pro: conclusioni
I Samsung Galaxy Buds4 Pro sono auricolari solidi, ben costruiti e con una qualità audio che regge il confronto con i migliori del mercato. Il nuovo design è riuscito: più comodi, più raffinati esteticamente, con controlli gestuali migliorati rispetto alla generazione precedente. Il suono è competitivo con AirPods Pro 3 e Sony WF-1000XM6 e l’ANC è molto soddisfacente per l’uso quotidiano e i viaggi.
Per chi possiede uno smartphone Samsung Galaxy S24 o superiore, la scelta è quasi naturale. L’integrazione nativa, le funzioni AI accessibili, la qualità del suono e il comfort garantiscono un buon rapporto qualità-prezzo. Chi invece utilizza un dispositivo non Samsung o un iPhone perde il valore aggiunto dell’ecosistema, sebbene la qualità audio e l’ANC non cambino.
Il limite più evidente rimane la qualità delle chiamate in ambienti rumorosi e l’autonomia non eccezionale rispetto alla concorrenza. Per tutto il resto, i Buds4 Pro fanno esattamente ciò che promettono, e lo fanno molto bene.

Galaxy Buds4 Pro
- doppio driver 11mm
- Bluetooth 6.1 Multipoint
- ANC adattiva
- IP 57, iOS, Android
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