Annunciato durante il GTC 2026, il DLSS 5 di Nvidia segna un cambiamento fondamentale rispetto alle versioni precedenti. Mentre il DLSS tradizionale operava come un sistema di upscaling intelligente, la nuova versione applica l’IA generativa per rielaborare illuminazione e materiali con dettagli che sembrano aggiunti ex novo.
Jensen Huang ha definito questa tecnologia il “momento GPT per la grafica”, promettendo una fusione tra rendering tradizionale e intelligenza artificiale per un salto di realismo. Il sistema prende i vettori di colore e di movimento di ogni frame come input e utilizza un modello di AI per infondere nella scena un’illuminazione e dei materiali fotorealistici, ancorati al contenuto 3D originale e coerenti frame per frame.
In pratica, il DLSS 5 non si limita più a perfezionare ciò che c’è già, ma lo reinterpreta. È proprio questo cambiamento concettuale a generare un dibattito acceso tra chi vede una tecnologia promettente ancora acerba e chi la considera una minaccia diretta all’identità visiva dei videogiochi.
Cosa fa il DLSS 5
Dal punto di vista tecnico, il DLSS 5 lavora per fasi successive. Il modello AI è addestrato per comprendere la semantica della scena — personaggi, capelli, tessuti, pelle translucida — insieme alle condizioni di illuminazione ambientale, analizzando un singolo frame alla volta.
Il risultato si articola in tre componenti principali:
- Illuminazione cinematografica. Effetti complessi come la diffusione subsuperficiale sulla pelle e la gestione avanzata delle ombre
- Profondità dei materiali. Microrealismo applicato a qualsiasi superficie, da una roccia a un muro, con texture generate in tempo reale
- Coerenza temporale. La qualità dell’immagine viene ottimizzata frame per frame per seguire fedelmente il contenuto di gioco, evitando sfarfallii e incoerenze visive
Questa tecnologia funziona anche in combinazione con tecniche esistenti come il path tracing, dove il path tracing fornisce l’accuratezza dell’illuminazione e il DLSS 5 ne amplifica il fotorealismo.
Sul fronte hardware, la dimostrazione al GTC 2026 ha richiesto due GPU GeForce RTX 5090, una per il rendering del gioco e una dedicata interamente al modello DLSS 5. Nvidia ha confermato che, in vista del lancio previsto per l’autunno 2026, il sistema verrà ottimizzato per girare su una singola scheda video, con preset di qualità calibrati per diversi livelli hardware. Rimane però aperta la domanda su quanto di questo fotorealismo sarà accessibile su GPU di fascia media.
Il nodo dell’intenzione artistica
La critica più ricorrente non riguarda la qualità tecnica, ma il rapporto tra il sistema e le scelte creative degli sviluppatori. Le versioni con DLSS 5 attivo presentano modifiche sostanziali all’aspetto dei modelli dei personaggi. Tuttavia, il problema pratico è diverso: non si tratta tanto di ciò che è tecnicamente possibile controllare, quanto di ciò che verrà effettivamente controllato.
L’uso del DLSS 5 su giochi esistenti — pensati senza tener conto di questa post-elaborazione — produce già risultati problematici. Illuminazione incongruente, personaggi con tratti instabili tra una scena e l’altra, atmosfere visivamente snaturate. Su Assassin’s Creed Shadows, ad esempio, alcuni hanno notato come la tecnologia elimini la sensazione di una giornata uggiosa, trasformando visivamente l’ambientazione in qualcosa di simile a “un plastico illuminato da una lampada da ufficio”.
Nvidia ha sottolineato che l’integrazione richiede un’implementazione attiva da parte degli sviluppatori.

DLSS 5: conclusioni
Il DLSS 5 è una tecnologia sorprendente: miglioramenti su capelli, pelle e illuminazione danno risultati visivamente notevoli. Tuttavia, la versione attuale lascia qualche dubbio. La necessità di due GPU per la demo, alcuni artefatti, incoerenze nell’illuminazione quando applicato a giochi non progettati per questa tecnologia.
Il lancio è atteso per l’autunno 2026, e tra i titoli che debutteranno con il supporto DLSS 5 figurano Resident Evil Requiem, Hogwarts Legacy, Starfield, Assassin’s Creed Shadows e The Elder Scrolls IV: Oblivion Remastered.
Se Nvidia riuscirà a ottimizzare il modello su hardware accessibili mantenendo coerenza visiva e rispetto dell’identità delle opere, il DLSS 5 potrebbe diventare uno strumento molto potente. Se invece si trasformerà in una scorciatoia produttiva per abbassare i costi di sviluppo, il rischio è quello di un’omologazione visiva che impoverisce, anziché arricchire, il medium.











