Nel mercato dei browser, Chrome occupa ancora una posizione dominante che molti considerano difficilmente scalfibile nel breve e lungo periodo. Eppure, chi decide di guardare oltre si trova davanti a un panorama sorprendentemente ricco. Vivaldi, Opera e il browser DuckDuckGo sono tre alternative valide, nate da premesse diverse e pensate per rispondere a esigenze specifiche.
Vivaldi nasce dalla mente di Jon von Tetzchner, ex co-fondatore di Opera, con l’idea di restituire all’utente avanzato il pieno controllo sulla propria esperienza di navigazione. Opera, sviluppato da Opera Software ASA e oggi di proprietà di un consorzio cinese, punta invece su un approccio all-in-one con funzionalità come VPN integrata gratuita, ad blocker nativo e intelligenza artificiale. Il browser DuckDuckGo, collegato al noto motore di ricerca omonimo, è costruito attorno a un principio diverso ancora: la semplicità radicale al servizio della privacy. Si tratta, dunque, di tre strumenti diversi che, prima di essere confrontati, vanno analizzati nella loro identità.
Personalizzazione contro semplicità: come i tre browser gestiscono l’interfaccia
Vivaldi è il browser più configurabile tra i tre, senza discussioni. È possibile modificare praticamente ogni aspetto dell’interfaccia: posizione della barra degli indirizzi, layout del pannello laterale, temi, scorciatoie da tastiera, comportamento delle schede. La funzione Tab Tiling permette di affiancare più pagine nella stessa finestra. Invece, gli spazi di lavoro separati consentono di tenere distinti il lavoro dalla navigazione personale. Per chi gestisce decine di schede ogni giorno, è un guadagno reale in termini di organizzazione.

Opera offre un livello di personalizzazione inferiore, ma compensa con una dotazione integrata che pochi browser possono vantare. Il pannello laterale raccoglie accesso diretto a messaggistica, social, AI e persino musica. La funzione Flow consente di condividere istantaneamente file e link tra dispositivi diversi, anche tra iPhone e PC Windows, senza bisogno di app aggiuntive. La versione Opera GX, pensata per chi gioca ai videogiochi, aggiunge controlli manuali su CPU, RAM e banda di rete.
Il browser DuckDuckGo, al contrario, rinuncia deliberatamente a quasi tutto ciò che non è strettamente necessario. L’interfaccia è essenziale, le impostazioni sono ridotte al minimo, e il Fire Button, la funzione più caratteristica, cancella in un tocco schede, cookie e cache attivi. È una scelta di design, non una mancanza: chi cerca uno strumento immediato e privo di distrazioni trova qui esattamente quello che cerca.
Chi protegge davvero la navigazione: privacy e sicurezza
Tutti e tre i browser dichiarano di mettere la privacy al centro, ma le modalità con cui lo fanno sono profondamente diverse.
DuckDuckGo adotta un approccio orientato alla protezione dei tracker più che all’eliminazione di ogni annuncio. Blocca i tracker di terze parti nascosti, aggiorna automaticamente le connessioni a HTTPS e rimuove i parametri di tracciamento dagli URL. Il risultato pratico è che molti annunci contestuali scompaiono senza che si debba modificare alcuna impostazione, una scelta adatta a chi non vuole occuparsi della configurazione. In Europa gode di molta popolarità proprio per le sue politiche sulla privacy, che si allineano bene con la sensibilità del GDPR.

Vivaldi, invece, adotta un approccio più graduale. Nella configurazione predefinita il blocco è impostato su “solo tracker”. Questo significa che alcuni annunci passano comunque. Portando il livello su “blocco tracker e annunci” e aggiungendo liste personalizzate, il browser diventa uno strumento di protezione paragonabile ai migliori del mercato. Offre controlli per-sito e opzioni di importazione avanzate. Richiede però un investimento di tempo iniziale.
Infine, Opera include una VPN gratuita senza log integrata direttamente nel browser. Attivabile con un click su desktop e mobile, è verificata in modo indipendente da Deloitte. È una comodità concreta, ma si tratta di una VPN limitata al traffico del browser, non all’intero dispositivo. Tuttavia, esiste la possibilità di sottoscrivere la versione Opera VPN Pro a 4 dollari al mese. Sul fronte del blocco annunci, il blocker di Opera non è attivo per impostazione predefinita. Inoltre, mantiene alcune whitelist, tra cui i motori di ricerca come Google e Bing. Una volta attivato manualmente, tuttavia, le prestazioni sono solide per la navigazione quotidiana.
Quale browser scegliere
La scelta tra i tre dipende interamente da come si usa il browser. Vivaldi è la scelta più sensata per chi lavora molte ore online, gestisce flussi complessi di schede e vuole costruire un ambiente di lavoro personalizzato all’interno del browser stesso. La curva di apprendimento c’è, ma si recupera in fretta. Il risultato finale è un’esperienza che nessuno degli altri due può offrire.
Opera è il browser più adatto a chi vuole tutto pronto subito, senza installare estensioni aggiuntive. La VPN integrata, l’AI Opera disponibile come pannello laterale, l’ad blocker con un click e la funzione Flow lo rendono una soluzione completa anche per chi non vuole perdere tempo in configurazioni. Con l’aggiornamento a Opera AI, avvenuto a fine 2025, il motore di intelligenza artificiale integrato è stato completamente ricostruito. Ora offre un’architettura più rapida, capace di fornire risposte contestuali basate sulla pagina aperta, analizzare video YouTube e confrontare contenuti di schede diverse. È un plus concreto per chi usa l’AI come strumento di lavoro quotidiano.

DuckDuckGo si rivolge invece a chi cerca leggerezza e chiarezza, ovvero chi vuole aprire il browser, cercare ciò che serve e chiuderlo, senza che rimanga nulla. Non è adatto come browser principale per chi lavora su più progetti, ma come strumento secondario per sessioni sensibili o navigazione mobile è difficile da battere. Se stai valutando quale dei tre provare per primo, il consiglio è di partire dal tuo punto dolente: troppo caos tra le schede? Vivaldi. Troppe app aperte? Opera. Troppi dati personali lasciati in giro? DuckDuckGo.











