L’industria delle schede grafiche vive un paradosso: mentre Nvidia macina profitti record grazie all’intelligenza artificiale, i giocatori si trovano di fronte a ritardi produttivi e prezzi inaccessibili. Le voci su una nuova GPU di fascia altissima prevista per il terzo trimestre 2026 confermano un trend ormai consolidato, ovvero che il gaming non è più la priorità di Nvidia.
Secondo quanto riportato da Overclocking.com, cinque o sei fonti indipendenti provenienti da diversi paesi e aziende hanno confermato lo sviluppo di una scheda grafica che si posizionerà al di sopra dell’attuale RTX 5090. Il processo produttivo sarebbe già iniziato, con un lancio previsto per l’inizio del terzo trimestre. Questa GPU, che potrebbe chiamarsi RTX 5090 Ti o RTX Titan, non avrà alcuna relazione con la serie Super, ormai cancellata dal calendario 2026.
La credibilità delle fonti è particolarmente solida: sempre secondo Overclocking si tratta di informazioni condivise da contatti diretti dell’industria durante il CES e successivi incontri in Asia. Tuttavia, Nvidia potrebbe cambiare strategia all’ultimo momento, come già accaduto in passato. Per i gamers si prospetta l’ennesima delusione: un prodotto del genere avrà un costo proibitivo e disponibilità limitatissima.
Il gaming sacrificato sull’altare dell’AI
La decisione di Nvidia di rinviare la serie RTX 50 Super, originariamente attesa per gennaio 2026 al CES, segna un punto di svolta nella strategia aziendale. Secondo The Information, il rinvio non deriva da problemi tecnici, ma da una carenza globale di memoria RAM. Di fronte a questa scarsità, Nvidia ha scelto di dare priorità assoluta agli acceleratori per il settore dei data center, molto più redditizi rispetto alle GPU consumer. Anche AMD sta cercando di entrare nel mercato dell’AI con le sue GPU Instinct, quindi non ha particolare interesse a fare una guerra di prezzi nel gaming.
Queste scelte hanno conseguenze dirette sulla disponibilità dei prodotti attuali. Nvidia ha infatti tagliato la produzione delle schede RTX 50 già sul mercato, aggravando una situazione già critica. I rivenditori faticano a mantenere gli stock, e quando le GPU tornano disponibili spariscono quasi istantaneamente. Per i gamer che desiderano aggiornare il proprio sistema, questo significa continuare ad affrontare carenze e aumenti di prezzo.
Di conseguenza, l’effetto domino si estende anche alle generazioni future: la produzione di massa della serie RTX 60 basata su architettura Rubin, inizialmente prevista per fine 2027, potrebbe slittare al 2028 o oltre. I numeri finanziari spiegano perfettamente questa strategia. Nel trimestre precedente, Nvidia ha registrato ricavi per 57 miliardi di dollari, con un incremento del 62% rispetto all’anno precedente. Ma il dato più eloquente riguarda la ripartizione delle entrate: quasi il 90% proviene dai data center, confermando che questo costituisce ormai il motore principale del business di Nvidia.
Una GPU Nvidia esclusiva che ignora il mercato gaming
L’eventuale lancio di una RTX 5090 potenziata conferma una tendenza già evidente: Nvidia sta progressivamente abbandonando il segmento gaming tradizionale. Questa nuova GPU richiederebbe consumi energetici considerevolmente superiori rispetto ai modelli attuali, rivolgendosi principalmente a workstation dedicate all’intelligenza artificiale.
Per chi gioca abitualmente, l’utilità di una GPU che supera le prestazioni della RTX 5090 è praticamente nulla. Il prezzo previsto sarà proibitivo, probabilmente superiore ai già esorbitanti circa 3200 euro della 5090 standard, e la disponibilità limitata renderà ancora più difficile l’acquisto.
La maggior parte di queste schede finirà probabilmente in workstation professionali per rendering, calcolo scientifico o sviluppo di intelligenza artificiale, ovvero nelle mani di clienti disposti a pagare cifre elevate per prestazioni computazionali pure. Chi cerca semplicemente una GPU per giocare ai titoli più recenti dovrà accontentarsi di modelli meno performanti o aspettare indefinitamente aggiornamenti più accessibili.
Nvidia: promesse mancate e strategie aziendali
La situazione attuale lascia i gamer in una posizione decisamente scomoda. Con la serie Super cancellata dal calendario 2026, la prossima generazione RTX 60 rimandata probabilmente al 2028 e questa presunta RTX 5090 Ti destinata a una nicchia esclusiva, l’offerta di Nvidia per il mercato consumer si riduce drasticamente.
Tuttavia, non mancano i rischi. La concorrenza di AMD si fa sempre più serrata; l’erosione della quota di mercato e la pressione sui margini sono possibilità solide se i rivali riusciranno a conquistare maggiore domanda. AMD ha piani solidi per tornare nel segmento high-end con l’architettura RDNA 5 (o UDNA, Unified DNA), prevista per inizio 2027. Questa generazione è progettata per competere direttamente con le future GPU NVIDIA di fascia altissima, puntando a un “reset” competitivo simile a quanto visto con Zen per le CPU.
Per ora, resta evidente che Nvidia ha scelto di privilegiare i profitti dell’AI rispetto alle esigenze dei videogiocatori.











