Arduino ha avviato la commercializzazione della variante 4GB del suo Arduino UNO Q. Questa scheda di sviluppo rappresenta un punto di incontro tra il classico form factor UNO e un sistema Linux autonomo. La nuova versione raddoppia sia la RAM (4GB) sia lo storage (32GB di memoria eMMC) rispetto al modello base.
Il modello entry-level si dimostra limitato quando utilizzato come single-board computer standalone; soprattutto nell’esecuzione di ambienti desktop grafici o applicazioni complesse. Con il doppio della memoria, Arduino offre un’esperienza più fluida e reattiva. Il sistema operativo preinstallato è Debian Linux, completo di interfaccia grafica. La scheda integra un processore Qualcomm Dragonwing QRB2210 basato su quattro core Arm Cortex-A53, affiancato da un coprocessore STM32U585 di STMicroelectronics per gestire compiti in tempo reale.


La scheda mantiene lo stesso ingombro fisico dell’UNO tradizionale (68,58 x 53,34 mm) e la caratteristica disposizione dei pin a pettine. Questa versione punta a colmare il divario tra microcontrollori tradizionali e SBC più potenti. Allo stesso tempo, mantiene familiare il layout fisico per chi proviene dal mondo Arduino.
Specifiche tecniche di Arduino Uno Q 4GB
Il cuore dell’Arduino UNO Q 4GB è costituito dal Qualcomm DragonWing QRB2210. È un system-on-chip dotato di processore quad-core Arm Cortex-A53 con frequenza massima di 2,0 GHz. Il SoC è accompagnato da una GPU Adreno 702 a 845 MHz (compatibile con OpenGL ES 3.1, Vulkan 1.1 e OpenCL 2.0) e da un DSP Hexagon QDSP6 v66. La parte video è gestita da un’unità VPU capace di codifica e decodifica 1080p a 30 fps. Il doppio processore di immagine ISP supporta configurazioni fino a 25 megapixel totali.


Accanto al SoC principale troviamo il coprocessore STMicroelectronics STM32U585. Si tratta di un microcontrollore Arm Cortex-M33 a 160 MHz con 2048 KB di flash e 786 KB di RAM; è dedicato alle operazioni real-time e alla compatibilità con l’ecosistema Arduino tradizionale. Questo chip esegue codice Arduino su Zephyr OS, mentre il Qualcomm gestisce Debian Linux con supporto upstream.
La dotazione di 4GB di RAM rappresenta una soglia pratica per un’esperienza desktop fluida sotto Debian Linux con ambiente grafico. Chi desidera eseguire più processi contemporaneamente, sperimentare con modelli leggeri di IA o gestire progetti multimediali complessi, troverà in questa configurazione uno spazio di manovra ben più ampio rispetto alla versione base.
Il coprocessore STM32U585 garantisce inoltre la possibilità di gestire periferiche sensibili al tempo, come sensori o attuatori, senza interferenze dal sistema operativo principale. Tuttavia, va considerato che il chip QRB2210 è pensato per applicazioni embedded e IoT. Non supporta carichi computazionali intensivi come il rendering video o l’addestramento di reti neurali complesse.
Pur essendo compatibile con il footprint classico dell’Arduino UNO, i pin non replicano esattamente il comportamento di un microcontrollore AVR tradizionale. La programmazione richiede un approccio ibrido, sfruttando sia lo strato Linux che il coprocessore.
Utilizzi consigliati per Arduino Uno Q 4GB
Arduino raccomanda esplicitamente la variante 4GB a chi intende sfruttare la scheda come SBC autonomo. Può essere collegata a periferiche esterne e avviare un’interfaccia grafica Debian completa. Il raddoppio della memoria offre una baseline confortevole per l’esperienza desktop. I 32GB di storage, invece, permettono di archiviare log, dataset o compilare pacchetti software direttamente sulla scheda senza esaurire rapidamente lo spazio disponibile.


Il modello 2GB (codice SKU ABX00162) rimane comunque disponibile. Tuttavia, viene consigliato per scenari in cui la priorità ricade su consumi ridotti o budget contenuto; oppure quando la scheda viene utilizzata prevalentemente come target di sviluppo connesso a un PC host anziché come sistema indipendente. La possibilità di mantenere il classico footprint UNO garantisce inoltre compatibilità meccanica con shield e accessori esistenti, pur integrando capacità di calcolo decisamente superiori rispetto ai microcontrollori tradizionali della famiglia Arduino.
Conclusioni
L’Arduino UNO Q 4GB non pretende di competere con Raspberry Pi 5 o altri SBC ad alte prestazioni. Questa scheda si rivolge a chi cerca un sistema Linux standalone con un ingombro ridotto e un layout già noto al mondo maker. Il prezzo la rende competitiva, soprattutto considerando la presenza di 32GB di storage eMMC integrato.
Resta da vedere quanto sarà solida la documentazione e il supporto software nel medio termine; specie per chi dovrà interfacciare il layer Linux con il coprocessore STM32. Per chi cerca una piattaforma compatta, espandibile e versatile, la scheda UNO Q 4GB rappresenta una proposta interessante, capace di gestire progetti che fino a poco tempo fa richiedevano schede ben più ingombranti o costose.
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