9 Kings è un roguelike kingdom builder a base di carte sviluppato da Sad Socket, studio indipendente brasiliano, e pubblicato da Hooded Horse. L’idea di fondo è semplice quanto efficace: costruire un piccolo regno usando carte da giocare su una griglia, respingere ondate di nemici e sopravvivere per 33 anni, ciascuno dei quali corrisponde a un singolo turno. Sad Socket dichiara apertamente che lo scopo del giocatore è “rompere il gioco“, sfruttando combo sempre più assurde per dominare ogni partita.
Il risultato è un titolo che si completa in circa 10-20 minuti a run, perfetto per sessioni brevi ma capace di trasformarsi in una maratona notturna.
9 Kings: il focus è tutto sul gameplay
In 9 Kings il contesto è ridotto all’essenziale: ci si trova nei panni di un re impegnato in una lotta per la sopravvivenza contro rivali controllati dall’AI. All’inizio di ogni run, il gioco assegna casualmente due avversari tra quelli sbloccati, e da quel momento il racconto si costruisce interamente attraverso le decisioni meccaniche di chi gioca.
I nove re disponibili, tra cui il Re del Nulla, il Re della Cupidigia, il Re del Sangue, il Re della Natura, il Re della Pietra e il Re dei Nomadi, non sono semplicemente skin intercambiabili. Ognuno porta con sé un mazzo di 9 carte unico, uno stile di gioco radicalmente diverso e una mappa visiva dedicata.
Il Re del Sangue, per esempio, funziona sacrificando le proprie truppe per potenziare torri e demoni; il Re della Cupidigia accumula oro per assumere mercenari e massimizzare l’efficacia delle sue torri Gatling. È questo sistema di identità meccanica a dare carattere e profondità al cast del gioco.

Griglia, carte e combo: il loop che non ti lascia andare
Il gameplay di 9 Kings si struttura su una griglia iniziale 3×3 che si espande progressivamente durante la run, fino a un massimo di undici slot sbloccabili. Ogni turno equivale a un anno: si gioca una carta dalla propria mano, che può essere un edificio, una truppa o un incantesimo, la si posiziona su uno dei plot disponibili, e poi inizia la fase di combattimento automatica. Il castello ha tre vite e esaurirle significa la fine della partita.
La profondità del gioco dipende dalla posizione delle carte: gli edifici di supporto devono essere piazzati il più centralmente possibile per massimizzare i bonus ad attacco e velocità di fuoco delle strutture vicine. Quando si sconfigge un re nemico, si ottiene una delle sue carte, aprendo la strada a combo ibride potenzialmente devastanti, come sniper elfi affiancati da sciamani e demoni.
Nel corso della run compaiono eventi speciali: un mercante che vende carte da tutti i mazzi, un diplomatico, un profeta che anticipa benedizioni future e un consiglio reale che emana decreti. A tutto questo si aggiunge un sistema di progressione per ogni re, che sblocca perk permanenti come slot aggiuntivi, carte in mano extra e modificatori di build. Al turno 33 si affronta una battaglia finale con un boss, superata la quale si può proseguire in una modalità endless.

Pixel art medievale e soundtrack adattiva
Dal punto di vista visivo, 9 Kings adotta uno stile pixel art retrò che punta sulla pulizia e il minimalismo. L’interfaccia è ordinata e funzionale e i re si distinguono visivamente l’uno dall’altro sia per i modelli dei personaggi che per l’aspetto delle carte e delle unità sul campo.
Sul fronte audio, il comparto sonoro funziona in modo adattivo: ogni re ha la propria colonna sonora, che scorre in loop durante la fase strategica e accelera nel ritmo nel momento in cui inizia lo scontro. L’effetto è immediato e coinvolgente.
9 Kings: piccolo gioco, grande rigiocabilità
9 Kings è uno di quei titoli che riesce a fare molto con poco. La struttura a run brevi lo rende accessibile anche a chi ha poco tempo, ma la profondità delle combo e la varietà tra i re assicurano che non ci si stancherà in fretta.

Certo, alle difficoltà più alte la componente RNG può diventare frustrante: ottenere o meno quella carta specifica può fare la differenza tra una vittoria agevole e un restart immediato. Lo stile pixel art, pur funzionale, non brilla per originalità nelle unità. Detto questo, è difficile non consigliarlo: è divertente, ha un ottimo ritmo e invoglia a “fare ancora una partita“.
Consigliato ai fan dei roguelike da sessioni veloci e dei deckbuilder strategici, ma si adatta bene anche a chi cerca qualcosa di leggero e mentalmente stimolante senza la pressione di titoli più complessi. Il gioco è disponibile su Steam ed Epic Games.
9 Kings
Hardware consigliato
Per giocare a 9 Kings in FHD (1080p) è sufficiente una GPU entry level. Può essere giocato in 1080p con settings moderati anche da processori con GPU integrata come l’AMD Ryzen 8700G (su socket AM5) o qualsiasi minipc con GPU integrata come il mini pc Geekom A8, l’ ACEMAGICIAN S3A o il Beelink SER9.











