Microsoft ha ufficialmente rilasciato in Release Preview la versione Windows 11 25H2. Inizia così la fase finale prima del rollout pubblico. A prima vista potrebbe sembrare solo un altro aggiornamento annuale. Ma dietro l’apparente continuità si nasconde un approccio più snello, con alcune scelte tecniche che meritano attenzione.
L’aggiornamento è disponibile per chi partecipa al canale di anteprima, pronto per essere installato tramite il classico percorso in Impostazioni > Windows Update. Non si tratta di una nuova build completa, ma di un enablement package; una sorta di chiave che attiva funzionalità già distribuite in background nelle versioni precedenti, riducendo il tempo d’installazione a una semplice riattivazione del sistema.

La base tecnica della 25H2 resta la stessa della 24H2. Questo vuol dire meno interruzioni per chi lavora e una maggiore fluidità nell’adozione delle novità. Allo stesso tempo, si evita l’effetto “grande aggiornamento” a favore di una serie di miglioramenti distribuiti nel tempo. La versione definitiva sarà rilasciata nell’ultimo trimestre del 2025.
Cosa viene tolto con Windows 11 25H2
Tra le novità della versione 25H2, c’è la rimozione definitiva di PowerShell 2.0; una tecnologia che ha fatto il suo tempo e che, secondo Microsoft, non offriva più alcuna garanzia in termini di sicurezza o compatibilità. Questa decisione rappresenta il distacco dai componenti legacy che appesantiscono l’infrastruttura di Windows.
Insieme a PowerShell 2.0, scompare anche il command-line tool di Windows Management Instrumentation (WMIC). Questo strumento ha svolto un ruolo importante nella gestione via terminale dei dispositivi Windows, soprattutto in ambito aziendale; ormai ha ceduto il passo a soluzioni più moderne basate su PowerShell 5+ e Windows Admin Center.
Questo processo di “pulizia” del sistema contribuisce a migliorare la stabilità e la sicurezza dell’intero sistema operativo. Meno codice obsoleto vuol dire meno superfici di attacco potenziali e meno incompatibilità da gestire nel lungo termine.

Più controllo per l’amministrazione
Per chi lavora nel contesto enterprise o education, Windows 11 25H2 introduce una gestione più granulare delle app preinstallate tramite Group Policy e MDM CSP. Gli amministratori IT ora possono decidere con più precisione quali applicazioni Microsoft Store devono restare sui dispositivi e quali invece rimuovere. Con questa funzione si riduce il bloatware e gli ambienti di lavoro si mantengono più puliti e controllabili.
Non si tratta di un blocco forzato, ma di una possibilità di scelta data a chi amministra decine o centinaia di macchine. Niente più rimozione manuale post-deployment o script da integrare forzatamente nei processi di provisioning. Il tutto avviene tramite policy centrali, perfettamente integrabili con le infrastrutture già esistenti.
Anche dal punto di vista commerciale, è una scelta che favorisce una maggiore adozione nelle realtà aziendali e scolastiche. Più controllo equivale a meno interventi correttivi e a una gestione più snella, anche in fase di audit o aggiornamenti interni.
Conclusioni
Windows 11 25H2 è un aggiornamento orientato su stabilità, ottimizzazione e maggiore coerenza tra le versioni. Con l’abbandono delle tecnologie legacy e l’introduzione di strumenti più raffinati per l’amministrazione, il sistema operativo diventa più leggero e offre controllo e aggiornamenti più fluidi.
La strategia dell’enablement package evita interruzioni forzate e accelera l’adozione di nuove funzionalità, senza richiedere reinstallazioni o lunghe attese.
Il rilascio della versione definitiva è previsto per il quarto trimestre del 2025.