L’Epic Games Store ogni settimana ti regala uno dei suoi giochi in catalogo completamente gratis. Dal 22 gennaio a partire dalle ore 17:00 fino alle ore 17:00 del 29 gennaio 2026, Epic ti offre il gioco Rustler (Grand Theft Horse). Il gioco è in vendita a 20,99 €, ma avrai solo una settimana di tempo per riscattarlo e averlo a costo zero per sempre.


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Rustler: quando Grand Theft Auto incontra il medioevo
Quando si parla di giochi open world in prospettiva top-down, è impossibile non pensare ai primi capitoli di Grand Theft Auto. Quegli episodi che, prima della rivoluzione tridimensionale di GTA III, ci facevano esplorare città virtuali dall’alto, seminando il caos tra auto rubate e inseguimenti della polizia. Rustler, sviluppato da Jutsu Games e pubblicato da Modus Games nell’agosto 2021, prende esattamente quella formula e la trasporta in un’ambientazione medievale tanto assurda quanto divertente. Jutsu Games è un team polacco noto anche per titoli classici come 112 Operator e 911 Operator.
Disponibile su PC (Steam), PlayStation 4 e 5, Xbox One e Series S/X e Nintendo Switch, questo titolo si presenta come un omaggio dichiarato ai classici GTA, sostituendo macchine con cavalli, pistole con spade e poliziotti con cavalieri. Il risultato è un’esperienza che punta tutto sulla parodia e sul nonsense, dove anacronismi storici e riferimenti alla cultura pop si mescolano in un cocktail che può risultare esilarante o forzato a seconda dei gusti. Con una durata complessiva di 7-8 ore per completare la storia principale, Rustler si rivolge principalmente a chi cerca un passatempo leggero e satirico, senza pretese narrative o meccaniche particolarmente sofisticate.
Un ladro di cavalli con grandi ambizioni
La trama di Rustler non brilla certo per complessità, ma funziona perfettamente come pretesto per le situazioni assurde che il gioco propone. Vesti i panni di Guy, un teppista medievale specializzato nel furto di cavalli. Insieme al suo migliore amico Buddy, Guy elabora un piano tanto semplice quanto ambizioso: partecipare al Grande Torneo, una competizione riservata ai nobili il cui vincitore otterrà terre, titoli e soprattutto la mano della principessa.


C’è solo un piccolo problema: Guy non è affatto un nobile, anzi, è l’esatto opposto. Per realizzare il suo obiettivo dovrà infiltrarsi nell’alta società, procurarsi credenziali false e portare a termine una serie di missioni che lo porteranno a rubare, combattere e seminare il caos per tutto il regno. La narrazione procede attraverso dialoghi testuali e ritratti dei personaggi, con occasionali doppiaggi veri e propri.
Il tono generale oscilla costantemente tra la satira medievale e il gergo da strada tipico di GTA, creando uno straniante ibrido linguistico. La storia serve principalmente come collante tra una missione e l’altra, puntando tutto sull’umorismo irriverente e sui riferimenti culturali.
Rustler: combattimenti e caos medievale
Dal punto di vista del gameplay, Rustler replica fedelmente la struttura dei primi Grand Theft Auto. L’azione si svolge in prospettiva top-down all’interno di un mondo aperto medievale dove possiamo muoverci liberamente a piedi o a cavallo. Le missioni principali seguono lo schema classico del genere: recarsi in un luogo, rubare qualcosa o eliminare qualcuno, fuggire dalle guardie.


Esistono anche numerose attività secondarie, dai combattimenti nei vicoli alle corse di destrieri, dal trasporto di malati con il carro-ambulanza al lavoro come taxi equestre. Il sistema di combattimento si basa su controlli twin-stick; puoi utilizzare spade, alabarde, balestre e altre armi medievali.
Puoi attaccare con colpi leggeri e pesanti, bloccare e persino parare. Quando commetti crimini, le guardie ti inseguono a cavallo con tanto di luci blu e rosse lampeggianti, un anacronismo voluto che sottolinea la natura parodistica del titolo. Per abbassare il livello di ricerca da parte delle guardie puoi passare attraverso la stazione Pimp My Horse oppure strappare i manifesti dei ricercati sparsi un po’ ovunque.


Tuttavia, il gameplay presenta qualche criticità: i cavalli sono difficili da manovrare, qualsiasi collisione può disarcionarti e cambiare direzione risulta macchinoso. I carretti offrono una guida migliore ma presentano stranezze proprie, come la capacità di roteare su se stessi per abbattere gli inseguitori.
Estetica medieval-punk e melodie dei bardi hip-hop
Sul fronte audiovisivo, Rustler adotta uno stile volutamente grezzo che si adatta perfettamente all’ambientazione medievale. La grafica non compete con le produzioni moderne e presenta modelli di personaggi e oggetti piuttosto semplificati, ma compensa con un’attenzione ai dettagli parodistici. Troviamo cartelli stradali dipinti a mano in stile moderno, graffiti sui muri dei castelli, attraversamenti pedonali segnati con assi di legno e parcheggi per cavalli con tanto di zone di divieto di sosta.


L’interfaccia riprende fedelmente quella dei primi GTA, con tanto di schermata introduttiva a schermo diviso che ricorda proprio l’originale del 1997. Il comparto sonoro rappresenta uno dei punti più interessanti del gioco: invece delle radio presenti nelle auto di GTA, qui possiamo assumere bardi che ci seguono fisicamente per le strade suonando la colonna sonora.
Questi musicisti vagabondi possono essere cambiati colpendoli con un bastone, in un ulteriore richiamo alla natura violentemente comica del titolo. La musica spazia da melodie folk medievali tradizionali a brani hip-hop gangster cantati nella lingua inventata del gioco. La dinamicità della musica cambia in base alle situazioni, intensificandosi durante gli inseguimenti o i combattimenti.
Rustler: considerazioni finali
Rustler è un gioco che vive di contrasti. Da un lato offre momenti genuinamente divertenti grazie alle sue situazioni assurde, ai riferimenti ben piazzati ai Monty Python e ad altre opere della cultura pop, e a un’ambientazione che sfrutta con intelligenza l’anacronismo come strumento comico. La possibilità di vestirsi da Tristo Mietitore per spaventare i contadini o di raccogliere sterco di cavallo come missione rappresenta quel tipo di nonsense che può strappare più di una risata.


Dall’altro lato, però, le meccaniche di guida frustranti, il sistema di salvataggio che costringe a ripetere lunghe sezioni e un sistema di combattimento goffo rendono l’esperienza meno piacevole di quanto potrebbe essere. Consiglio di provare Rustler principalmente a chi ha nostalgia dei primi GTA o a chi cerca un’esperienza leggera e dissacrante.
Buon divertimento con questo nuovo titolo gratuito! Il gioco include la lingua italiana per l’interfaccia e i sottotitoli.










