I primi risultati Geekbench 6 per il MacBook Pro 16″ con chip M5 Max sono apparsi online prima del lancio ufficiale previsto per l’11 marzo 2026, e i numeri meritano attenzione. Con una CPU a 18 core, il nuovo chip di Apple ha registrato un punteggio multi-core di 29.233, superando il chip M3 Ultra del Mac Studio — che dispone di una CPU a ben 32 core — con una media di 27.726 punti. In pratica, un chip con meno della metà dei core ha battuto la configurazione desktop di punta della generazione precedente, con un margine del 5% circa.
Non è tutto. In single-core, l’M5 Max ha toccato quota 4.268, il risultato più alto mai registrato su Geekbench per un processore consumer, inclusa la serie AMD Ryzen 9. Apple aveva dichiarato che i suoi “super core” fossero i più veloci al mondo per singolo thread, e questi numeri sembrano confermarlo.
CPU da record, GPU più in chiaroscuro: cosa dicono i dati
Sul fronte CPU, il vantaggio dell’M5 Max rispetto al predecessore diretto M4 Max è quantificabile in circa il 9% in single-core e tra il 13% e il 15% in multi-core — in linea con quanto dichiarato da Apple in fase di lancio. Confrontandolo con l’ecosistema x86, il quadro si fa ancora più netto. La CPU M5 Max supera l’Intel Core Ultra 9 275HX di circa il 34% in multicore, mentre la CPU AMD Ryzen AI Max+ 395 Strix Halo viene lasciata indietro di oltre il 25%.
Perfino i chip desktop non riescono a tenere il passo. L’Intel Core Ultra 9 285K e l’AMD Ryzen 9 9950X vengono superati di circa il 23%, e il Threadripper 9980X a 64 core viene battuto — sia pur di un più modesto 6,6%. Tutto questo da un chip pensato per un laptop.
Sul versante GPU, la situazione cambia un po’. L’M5 Max con GPU a 40 core ha registrato punteggi Metal tra 218.772 e 232.718, posizionandosi circa il 5-10% al di sotto della media dell’M3 Ultra (245.053), ma con un vantaggio di oltre il 20% rispetto al MacBook Pro con M4 Max.
Se stai valutando l’acquisto del nuovo MacBook Pro e lavori principalmente con applicazioni ottimizzate per Apple Silicon, il profilo CPU è chiaramente il punto di forza da tenere in considerazione.
Perché l’M5 Max è più veloce con meno core
L’architettura Fusion introdotta da Apple unisce due die in un singolo chip con CPU potente, GPU scalabile e bandwidth di memoria unificata fino a 614 GB/s, con supporto fino a 128 GB di RAM. Tutto questo sembra aver permesso di aumentare le prestazioni assolute pur riducendo il numero di core fisici rispetto alle configurazioni Ultra.
Non sempre più core significa più velocità. In questo caso, la qualità dei singoli core ha fatto la differenza, grazie a sei super core ottimizzati per la velocità massima, affiancati da dodici core dedicati al lavoro multithreading efficiente.
I benchmark sintetici come Geekbench misurano scenari specifici e non sempre si traducono fedelmente nelle prestazioni reali su carichi di lavoro professionali prolungati — rendering, editing video, machine learning applicato. Prima di trarre conclusioni definitive, è prudente attendere test approfonditi su applicazioni reali.
Se possiedi già un MacBook Pro M4 Max, l’aggiornamento immediato difficilmente si giustifica solo sulla base di questi numeri. Se invece vieni da una generazione M2 o precedente — o stai valutando il tuo primo MacBook Pro ad alte prestazioni — i dati attuali suggeriscono che l’M5 Max sarà probabilmente la macchina più capace sul mercato nella sua categoria.











