xAI ha annunciato il rilascio di Grok 4.1 il 17 novembre 2025; questa versione aggiorna il modello precedente con miglioramenti in aree come l’intelligenza conversazionale, la comprensione emotiva e l’utilità pratica. Disponibile subito su grok.com, 𝕏 e app mobili per iOS e Android. Gli sviluppatori hanno ridotto la latenza del 42%, migliorando la risposta rapida; l’accuratezza nell’interpretare i prompt sale del 18%. La coerenza nei dialoghi appare più fluida, e riduce fastidiose incoerenze.


Il modello è disponibile in due configurazioni. Grok 4.1 Thinking, che utilizza token di ragionamento per fornire risposte più ponderate; e Grok 4.1 Non-Thinking, che risponde immediatamente senza passaggi di ragionamento espliciti.
xAI ha enfatizzato riduzioni nelle allucinazioni e potenziamenti nell’intelligenza emotiva. Inoltre, xAI ha testato il modello su benchmark indipendenti; ha già ottenuto posizioni leader su LMSYS Arena con 1483 Elo per la modalità Thinking. Come al solito questi benchmark vanno ponderati; tali metriche spesso non catturano a pieno le debolezze in contesti imprevedibili. Ad esempio, persistono rischi di bias ereditati dai dati di addestramento. In sintesi, questo aggiornamento riflette sforzi per rendere l’AI di Grok 4 più affidabile.
Grok 4.1: classifiche LMArena e benchmark
Sul fronte delle prestazioni comparative, Grok 4.1 Thinking ha conquistato la vetta della LMArena Text Leaderboard con un punteggio Elo di 1483; supera di 31 punti il modello gemini-2.5-pro. Anche la versione non-thinking si posiziona al secondo posto con 1465 punti Elo; supera tutte le configurazioni di ragionamento degli altri modelli presenti nella classifica pubblica. Si tratta di un balzo notevole rispetto a Grok 4, che occupava la trentatreesima posizione. Da notare che invece gpt-5.1, nato per correggere gli errori del lancio di GPT-5, non compare neanche tra le prime 10 posizioni.


Questo miglioramento testimonia l’efficacia dell’infrastruttura di apprendimento per rinforzo su larga scala che xAI ha impiegato per ottimizzare stile, personalità e utilità del modello. Sorprendente è il punteggio di 1586 ottenuto su EQ-Bench; un benchmark che valuta capacità emotive, comprensione, intuizione, empatia e abilità interpersonali attraverso 45 scenari di roleplay complessi.


Anche nella scrittura creativa, Grok 4.1 Thinking raggiunge 1722 punti sul benchmark Creative Writing v3; un incremento di circa 600 punti rispetto al miglior risultato precedente di xAI. Questi numeri suggeriscono che il modello non eccelle solo nei compiti analitici ma sa gestire interazioni che richiedono sensibilità e sfumature linguistiche.
Sul fronte dell’affidabilità, xAI riporta una riduzione significativa delle allucinazioni; il tasso di errori fattuali su domande di ricerca informativa è sceso dal 12,09% di Grok 4 Fast al 4,22% di Grok 4.1. Su FActScore il miglioramento è ancora più marcato, passando dal 9,89% al 2,97%. Questi dati sono stati ottenuti utilizzando strumenti di ricerca web e su X; una configurazione comune per modelli non-reasoning che devono fornire risposte rapide. La diminuzione degli errori è particolarmente rilevante per chi utilizza l’IA per ottenere informazioni dove l’accuratezza diventa prioritaria rispetto alla velocità di risposta.
Accesso globale gratuito e prospettive future dei chabot IA
La scelta di rendere Grok 4.1 completamente gratuito per tutti, anche per chi non ha sottoscrizioni a pagamento, segna una mossa ormai comune nel panorama dei modelli linguistici di frontiera. Chi paga ottiene limiti meno stringenti, ma l’accesso base è aperto senza paywalls. Questo approccio amplia la platea di chi può sperimentare capacità avanzate di IA conversazionale; democratizza l’accesso a strumenti di solito riservati a chi può permettersi abbonamenti premium.
Resta da vedere come Grok 4.1 si confronterà con modelli concorrenti in arrivo, come Gemini 3.0 di Google, che promette prestazioni ancora superiori. Anche GPT-5.1 ha recentemente introdotto miglioramenti su intelligenza emotiva e prestazioni, intensificando la competizione. Nel frattempo, xAI continua a iterare sul proprio stack tecnologico, impiegando modelli di ragionamento agentici come reward models per valutare e raffinare autonomamente le risposte su larga scala. L’equilibrio tra capacità tecniche, empatia conversazionale e sicurezza sarà determinante per definire quale modello emergerà come riferimento nei prossimi mesi.










