L’azienda americana, nota per i suoi dispositivi sportivi di fascia alta, propone il fitness tracker Garmin Vivosmart 5 come una soluzione più accessibile rispetto ai suoi smartwatch premium.
Il Vivosmart 5 si rivolge principalmente a chi cerca un dispositivo discreto per monitorare l’attività quotidiana e gli allenamenti base. Chi lo indossa apprezza la leggerezza e il form factor compatto. Sebbene non abbia un GPS integrato e il display sia monocromatico, il dispositivo offre un sensore di frequenza cardiaca fedele durante attività cardio. Inoltre, la piattaforma Garmin Connect rimane tra le migliori del settore; offre analisi approfondite senza alcun abbonamento richiesto. Metriche come Body Battery, stress e VO2 Max forniscono insights utili per ottimizzare allenamenti e recupero.


Design e costruzione del Garmin Vivosmart 5
Il Vivosmart 5 ha un aspetto sobrio e funzionale, con linee essenziali che privilegiano la praticità. Il tracker è disponibile in due misure, small/medium e large, per adattarsi a polsi di diverse circonferenze. La costruzione prevede un modulo in policarbonato inserito in un cinturino in silicone morbido, con una ghiera in alluminio che circonda il display. Le dimensioni sono di 10,5 x 18,5 mm, ingombrante ma comunque discreto al polso.


Il peso, di 24,5 grammi per la versione small/medium e 26,5 grammi per la large, conferma la vocazione ultraleggera del prodotto. Durante l’attività fisica o il sonno difficilmente sarà percepita la sua presenza. La certificazione 5 ATM garantisce la resistenza all’acqua fino a 50 metri di profondità; quindi permette l’utilizzo in piscina e sotto la doccia senza preoccupazioni.
Il cinturino è sostituibile, basta piegare leggermente la fascia per estrarre il modulo e inserirlo in una nuova. Questa caratteristica consente di personalizzare l’aspetto del tracker acquistando cinturini in colori diversi. Un pulsante fisico funge da tasto home e back, semplificando la navigazione nei menu rispetto alla sola interfaccia touch.
Display
Il display OLED monocromatico con risoluzione 88 x 154 pixel costituisce probabilmente l’aspetto più controverso del design. Garmin ha scelto di mantenere uno schermo in bianco e nero, aumentandone però le dimensioni del 66% rispetto al modello precedente. La leggibilità in condizioni di luce intensa risulta buona grazie al sensore di luminosità ambientale.
Inoltre, l’assenza di una modalità always-on obbliga a sollevare il polso o premere il pulsante per visualizzare l’ora o i dati durante l’allenamento. Questo comportamento può risultare fastidioso durante attività intense.
La lente in policarbonato che copre il display contribuisce a mantenere basso il peso. Tuttavia, potrebbe essere più soggetta a graffi rispetto al vetro temperato.
Il cuore tecnologico del Garmin Vivosmart 5


Sotto la scocca, il Vivosmart 5 monta un accelerometro per il rilevamento dei movimenti, il sensore ottico Garmin Elevate 4 per la frequenza cardiaca e un pulsossimetro per la misurazione della saturazione di ossigeno nel sangue. Il sensore di frequenza cardiaca Elevate 4 offre prestazioni affidabili. Durante allenamenti cardio a ritmo costante, le rilevazioni risultano accurate e allineate a quelle di fasce cardio toraciche di riferimento. Le difficoltà emergono in situazioni più dinamiche, come negli allenamenti HIIT con variazioni rapide del battito. In questi casi il sensore mostra una certa latenza nel rilevare i picchi e i cali repentini.


La frequenza cardiaca a riposo viene tracciata con buona precisione, con scostamenti generalmente contenuti entro i 3 battiti al minuto rispetto ai dispositivi di riferimento. Il monitoraggio è attivo 24 ore su 24, alimentando metriche derivate come lo stress, il Body Battery e la variabilità della frequenza cardiaca. Il pulsossimetro monitora la saturazione di ossigeno nel sangue in modo continuo, durante il solo sonno o on-demand. Tuttavia, questa funzionalità impatta sull’autonomia: con il monitoraggio attivo 24/7, la batteria passa da una durata di circa sette giorni a soli tre giorni.
Una delle omissioni più rilevanti riguarda l’altimetro barometrico, presente nel Vivosmart 4 ma rimosso in questa generazione. Di conseguenza, il tracker non è più in grado di contare i piani di scale saliti. Anche i dati di elevazione durante le attività outdoor vengono ora stimati solo tramite il GPS dello smartphone.
Funzionalità di salute
Nonostante le dimensioni contenute, il Garmin Vivosmart 5 offre un ventaglio di metriche di salute e fitness tipicamente riservate agli smartwatch. Il monitoraggio dell’attività quotidiana include conteggio passi, distanza percorsa, calorie bruciate e minuti di intensità, con la possibilità di impostare obiettivi personalizzati. Il dispositivo invia notifiche di inattività quando rileva periodi prolungati di sedentarietà, incentivando a muoversi durante la giornata.


Invece il Body Battery rappresenta una delle funzionalità più apprezzate dell’ecosistema Garmin. Questo indicatore fornisce una stima del livello di energia disponibile durante la giornata, calcolato sulla base della qualità del sonno, dello stress, dell’attività fisica e della variabilità della frequenza cardiaca. Chi ha familiarità con questo sistema trova utile consultare il grafico del Body Battery prima di pianificare allenamenti intensi, potendo valutare se il corpo è pronto per uno sforzo importante o se sia preferibile optare per un recupero attivo.
Il monitoraggio dello stress si basa sulla misurazione della variabilità della frequenza cardiaca tramite l’algoritmo Firstbeat Analytics; rileva i momenti di maggiore tensione durante la giornata, escludendo automaticamente i periodi di attività fisica intensa per evitare falsi positivi.
Il monitoraggio del sonno avviene in modo automatico, con rilevamento dell’addormentamento e del risveglio generalmente accurato. Il Garmin Vivosmart 5 suddivide il riposo in fasi, generando al mattino un punteggio di qualità del sonno visualizzabile direttamente sul dispositivo. Al risveglio, compare anche un report mattutino personalizzabile che include previsioni meteo, appuntamenti del calendario e obiettivi giornalieri.
La frequenza respiratoria viene tracciata continuativamente, fornendo un parametro aggiuntivo per valutare lo stato di salute generale. L’integrazione con il pulsossimetro durante il sonno può aiutare a individuare potenziali problemi respiratori come l’apnea notturna.
Funzionalità di fitness
Sul fronte degli allenamenti, il Vivosmart 5 supporta 14 profili sportivi differenti, ma può memorizzarne solo 10 alla volta sul dispositivo. La lista include camminata, corsa outdoor e su tapis roulant, ciclismo, nuoto in piscina, allenamento forza, cardio, stepper, Pilates, yoga, HIIT, breathwork, canottaggio indoor e una modalità generica “altro”. L’avvio di un allenamento richiede di premere il pulsante, navigare nel menu Attività e selezionare lo sport desiderato. In alternativa, il rilevamento automatico identifica camminate o corse dopo un periodo minimo di attività, ma senza registrare il tracciato GPS.
Ogni profilo sportivo può essere personalizzato tramite l’app Garmin Connect. Il display mostra fino a tre campi contemporaneamente: due piccoli in alto e in basso, e uno centrale più grande dedicato al timer. È possibile attivare anche un indicatore visivo della zona di frequenza cardiaca, il controllo della musica e l’orologio. Durante l’attività, sollevando il polso il display si illumina per mostrare i dati in tempo reale, ma lo schermo si spegne dopo alcuni secondi per preservare la batteria. Tre livelli di timeout permettono di regolare la durata dell’illuminazione.


Al termine dell’allenamento, viene visualizzato un riepilogo con statistiche principali come durata, distanza, calorie e frequenza cardiaca media. Il sistema calcola automaticamente anche il VO2 Max, un indicatore della capacità aerobica, e l’età fitness, che stima l’età biologica in base alla forma fisica complessiva.
Una funzionalità interessante è la possibilità di trasmettere la frequenza cardiaca rilevata dal sensore ottico ad altre app e dispositivi tramite ANT+ o Bluetooth. Questo permette, ad esempio, di usare il Vivosmart 5 come monitor cardiaco durante sessioni su Peloton, Zwift o attrezzature da palestra compatibili. La trasmissione va attivata manualmente dal menu del dispositivo e disattivata al termine.
Garmin Vivosmart 5: connettività e geolocalizzazione
L’assenza di un modulo GPS integrato rappresenta una delle principali limitazioni del Vivosmart 5. Il dispositivo si affida alla connessione Bluetooth con lo smartphone per acquisire i dati di posizione durante attività outdoor. Questo approccio comporta diverse conseguenze pratiche: chi vuole tracciare distanza e percorso con precisione deve necessariamente portare con sé il telefono.
La connessione al GPS dello smartphone richiede solitamente dai 5 ai 10 secondi una volta all’aperto. L’accuratezza è generalmente accettabile, con scostamenti nell’ordine dei 100-150 metri rispetto a GPS dedicati. Il tracciato registrato si sovrappone in modo ragionevole a quello rilevato da smartwatch con GPS integrato.
Sul fronte della connettività generale, il Garmin Vivosmart 5 comunica con lo smartphone tramite Bluetooth Low Energy. Il dispositivo sincronizza i dati quasi istantaneamente quando il telefono è nel raggio d’azione. La compatibilità è garantita sia con Android che con iOS, con alcune differenze: chi possiede un iPhone può solo visualizzare le notifiche; su Android è possibile rispondere ai messaggi con risposte rapide predefinite.
Il Vivosmart 5 non supporta Garmin Pay, né Connect IQ, la piattaforma che consente di installare app, widget e quadranti personalizzati di terze parti. Queste limitazioni lo differenziano nettamente dagli smartwatch Garmin.
App e software
L’esperienza software del tracker rappresenta uno dei suoi maggiori punti di forza. L’app Garmin Connect si conferma una delle piattaforme più complete e ben strutturate nel panorama dei fitness tracker. La gestione delle impostazioni avviene quasi interamente tramite l’app, soluzione pratica considerando le dimensioni ridotte del display. È possibile configurare quali widget mostrare sul dispositivo, personalizzare i profili sportivi, impostare sveglie, attivare o disattivare funzioni specifiche e gestire le notifiche.


L’analisi post-allenamento è particolarmente dettagliata. Oltre ai dati di base come durata, distanza e calorie, Garmin Connect mostra grafici di frequenza cardiaca divisi per zone, andamento del ritmo o della velocità, cadenza (quando disponibile), temperatura corporea stimata e molto altro. Inoltre, l’app permette di confrontare le prestazioni nel tempo, identificare tendenze e monitorare i progressi verso obiettivi specifici. Tutte le funzionalità dell’app sono accessibili gratuitamente senza necessità di sottoscrivere alcun abbonamento. L’app supporta anche l’integrazione con piattaforme terze come Strava, MyFitnessPal e altre.
Sul fronte delle funzionalità smart, oltre alle notifiche, il dispositivo supporta il controllo della riproduzione musicale dallo smartphone, la visualizzazione delle previsioni meteo orarie e degli appuntamenti del calendario; oltre a una funzione “trova il mio telefono” che fa squillare lo smartphone anche se è in modalità silenziosa.
Autonomia e ricarica
Garmin dichiara un’autonomia fino a sette giorni per il Vivosmart 5. Con il monitoraggio della frequenza cardiaca 24/7 attivo, notifiche dello smartphone abilitate, luminosità automatica e un allenamento GPS di 30-60 minuti al giorno, l’autonomia reale si attesta intorno ai cinque giorni pieni. Il vero problema emerge con il monitoraggio SpO2 continuo. Attivando questa funzione 24 ore su 24, l’autonomia scende drasticamente a circa tre giorni.
La ricarica avviene tramite un cavo proprietario con connettore a clip che si aggancia al retro del dispositivo. Si tratta dello stesso standard utilizzato dalla maggior parte degli smartwatch Garmin. Il cavo si aggancia in modo sicuro e non si stacca accidentalmente. Dal 0% al 100%, la ricarica completa richiede poco più di due ore, tempistica nella media per dispositivi di questa categoria. Non è presente alcun supporto per la ricarica wireless, caratteristica ormai comune su molti smartwatch ma ancora rara sui fitness tracker per questioni di spessore e costo.
Garmin Vivosmart 5: conclusione
Il Garmin Vivosmart 5 si presenta come un fitness tracker ben costruito, leggero e ricco di funzionalità software avanzate. I punti di forza sono innegabili: la piattaforma Garmin Connect rimane tra le migliori del settore, offrendo analisi approfondite senza alcun abbonamento richiesto. Metriche come Body Battery, stress e VO2 Max sono implementate in modo efficace. Il sensore di frequenza cardiaca si comporta bene durante attività cardio a ritmo costante. La leggerezza estrema rende il dispositivo ideale per l’uso prolungato giorno e notte.
Ci sono però anche dei punti negativi. L’assenza di GPS integrato costringe a portare sempre con sé lo smartphone per tracciare l’attività con precisione. Il display monocromatico appare anacronistico rispetto ai pannelli AMOLED a colori offerti da concorrenti. Anche l’impossibilità di collegarsi a sensori esterni Garmin e l’assenza di Garmin Pay limitano ulteriormente le potenzialità del dispositivo.
Chi dovrebbe considerare il Vivosmart 5? Principalmente chi è già immerso nell’ecosistema Garmin e cerca un dispositivo complementare più discreto da alternare a uno smartwatch durante la giornata lavorativa o il sonno. Anche chi apprezza particolarmente l’approccio data-driven di Garmin Connect e vuole evitare abbonamenti ricorrenti.


Garmin Vivosmart 5
- display OLED monocromatico
- Bluetooth® Smart, ANT+®
- compatibile Android, iOS
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