Garmin ha sempre saputo muoversi con disinvoltura nel panorama degli smartwatch dedicati allo sport. Il Garmin Venu 4 è uno smartwatch capace di conciliare due mondi spesso in contrasto: l’eleganza quotidiana e le prestazioni sportive di alto livello.
Con una cassa in acciaio inossidabile, un display AMOLED luminosissimo da 2.000 nit e il GPS dual-band finalmente a bordo, questo dispositivo ambisce a soddisfare sia chi cerca un wearable raffinato da indossare in ufficio, sia chi pretende metriche affidabili durante gli allenamenti. L’autonomia dichiarata raggiunge i 12 giorni in modalità smartwatch, mentre il nuovo sensore Elevate v5 promette rilevazioni cardiache precise anche durante sforzi intensi.
Il prezzo di partenza lo colloca in una fascia intermedia, al di sotto dei Forerunner 970 e Fenix 8, ma più alto rispetto al predecessore Venu 3. Questa scelta posiziona il dispositivo in diretta competizione con smartwatch generalisti come Apple Watch Series 11 e Google Pixel Watch 4, pur mantenendo un’identità chiaramente orientata al fitness.
Design e costruzione premium
La prima cosa che distingue il Venu 4 dal modello precedente è la cassa in acciaio inossidabile. La sensazione al polso offerta è decisamente più solida e raffinata, anche se comporta un aumento di peso.
Il dispositivo viene proposto in due dimensioni: 41mm e 45mm, entrambe equipaggiate con le stesse funzionalità. La differenza sta nella capacità della batteria e nelle dimensioni dello schermo. Il modello più grande offre un display AMOLED da 1,4″ con risoluzione 454×454 pixel. Invece, quello compatto si ferma a 1,2″ (390×390 pixel). Per entrambi, la luminosità massima raggiunge i 2.000 nit, il doppio rispetto al Venu 3. Quindi, lo schermo è perfettamente leggibile anche sotto la luce diretta del sole.

Dal punto di vista estetico, Garmin ha semplificato il design eliminando il terzo pulsante fisico. Rimangono due controlli laterali: quello superiore per accedere alle app e agli allenamenti, quello inferiore per tornare indietro o segnare un giro durante l’attività. Inoltre, tenendo premuto il pulsante inferiore si attiva la torcia LED integrata nella parte superiore della cassa. Questa rappresenta una novità apprezzata per la sua praticità notturna.
Tuttavia, la riduzione dei pulsanti sposta maggiormente l’interazione verso il touchscreen. Questa scelta rende il Venu 4 più simile a uno smartwatch tradizionale. Il vetro frontale è protetto da Gorilla Glass 3. I cinturini disponibili sono prevalentemente in silicone. La certificazione 5ATM garantisce resistenza all’acqua fino a 50 metri, rendendolo adatto al nuoto in piscina e in acque libere, ma non alle immersioni.
Caratteristiche tecniche del Garmin Venu 4
Il Venu 4 adotta il sistema operativo unificato che Garmin ha implementato sui suoi dispositivi più recenti, come Vivoactive 6 e Forerunner 570. Rispetto alla vecchia interfaccia del Venu 3, il miglioramento è sostanziale. Scorrendo verso il basso si accede al pannello delle notifiche. Qui è possibile rispondere ai messaggi tramite tastiera virtuale (funzionalità limitata ai possessori di Android). Scorrendo verso l’alto compaiono i Glances, i widget di Garmin che mostrano metriche come frequenza cardiaca, Body Battery, stress e passi giornalieri. Lo scorrimento laterale apre il menu personalizzabile con accesso rapido agli allenamenti e alle impostazioni. Le animazioni sono più fluide e la reattività del touchscreen risulta migliorata.
Tra le novità software c’è il Report Mattutino e Serale. Il primo fornisce un riepilogo all’inizio della giornata con dati sul sonno, previsioni meteo e suggerimenti di allenamento personalizzati. Il secondo, che compare circa 90 minuti prima dell’orario di riposo impostato, riassume le attività svolte e propone eventuali workout per il giorno successivo. Entrambi sono personalizzabili e rappresentano un tentativo di rendere i dati più accessibili senza dover aprire l’app Garmin Connect.
L’assistente vocale integrato permette di impostare timer, controllare il meteo o avviare funzioni base attraverso comandi vocali. Inoltre, chi usa Android può attivare Google Assistant tramite il microfono dello smartwatch, mentre su iOS è possibile accedere a Siri.
Funzionalità di salute
Qui Garmin ha inserito strumenti finora riservati ai Forerunner di fascia alta. Il sensore Elevate v5 continua a garantire rilevazioni accurate della frequenza cardiaca, sia durante il monitoraggio continuo che nelle sessioni di allenamento.

Tra le metriche disponibili figurano Training Load (carico di allenamento), Training Readiness (disponibilità ad allenarsi), Training Status (andamento dell’allenamento nel tempo), VO2 Max, Body Battery (riserve energetiche stimate), HRV Status (variabilità della frequenza cardiaca) e Stress. A queste si aggiunge il nuovo widget Health Status che monitora durante il sonno parametri come frequenza cardiaca, HRV, temperatura cutanea e SpO2, segnalando eventuali anomalie rispetto ai valori abituali.
Il monitoraggio del sonno è stato raffinato con l’introduzione di Sleep Alignment. Rappresenta una funzione che valuta quanto il riposo effettivo sia sincronizzato con il ritmo circadiano naturale. Tuttavia, servono almeno tre settimane di dati per ottenere questa analisi. I confronti con dispositivi dedicati evidenziano una buona accuratezza generale.
Altra novità è il Lifestyle Logging: permette di annotare manualmente comportamenti quotidiani come assunzione di caffeina, alcol, pasti tardivi o uso di dispositivi prima di dormire. L’obiettivo è individuare correlazioni tra queste abitudini e metriche come sonno, stress o HRV.
Funzionalità di fitness
Per chi si allena regolarmente, il Venu 4 propone Daily Suggested Workouts personalizzati in base al carico di allenamento e al recupero. A differenza del passato, questi suggerimenti non si limitano più a corsa e ciclismo, ma includono anche camminata e allenamenti funzionali generici, ampliando l’appeal verso un pubblico meno specializzato.
Gli sport tracciabili superano gli 80, coprendo praticamente qualsiasi disciplina: dalla corsa al triathlon, dallo yoga al motocross, dal golf alla boxe. Per chi pratica più sport, è disponibile la modalità Mixed Session, che consente di registrare attività multiple in un’unica sessione.
Infine, il supporto ECG permette di registrare elettrocardiogrammi direttamente dal polso. Questa funzionalità, assente su alcuni Forerunner recenti, è presente qui, probabilmente per distinguere la serie Venu come dispositivo orientato al benessere complessivo.
Garmin Venu 4: connettività e geolocalizzazione
Sull’ultimo modello della serie Venu, Garmin offre il GPS dual-band. Questa tecnologia sfrutta contemporaneamente più frequenze satellitari (GPS, GLONASS, Galileo, BeiDou, QZSS) per migliorare la precisione del tracciamento. In pratica, il sistema si aggancia rapidamente ai satelliti (pochi secondi) e mantiene una traccia stabile anche in ambienti difficili come boschi fitti o aree urbane dense.
Paragonato con altri dispositivi Garmin dotati della stessa architettura (Forerunner 970) e con Apple Watch Ultra 3, il Venu 4 offre tracciati identici, confermando l’affidabilità del sistema. Tuttavia, il GPS dual-band consuma più batteria. Durante un’ora di attività con questa modalità attiva, il consumo si attesta intorno al 4-5% contro il 3% circa della modalità GPS standard.
Il Venu 4 supporta Bluetooth, ANT+, Wi-Fi e NFC per i pagamenti tramite Garmin Pay (dove supportato). Manca invece la connettività LTE, quindi Garmin non offre ancora l’indipendenza totale dallo smartphone.
App e software companion
L’app Garmin Connect offre una quantità impressionante di metriche, grafici e report. Gli strumenti disponibili sono molto utili: programmi di allenamento personalizzati, analisi delle tendenze a lungo termine, comparazioni tra allenamenti simili, mappe dei percorsi e molto altro. Il Connect IQ Store permette di scaricare watch face personalizzate, app aggiuntive e data field per arricchire le schermate degli allenamenti.
Per la musica, il Garmin Venu 4 dispone di 8GB di memoria interna. Supporta, inoltre, il download offline di playlist da Spotify, Amazon Music e Deezer (con abbonamento attivo). Invece, YouTube Music non risulta compatibile, lacuna che potrebbe pesare per chi usa questo servizio. La presenza di speaker e microfono integrati permette anche di ascoltare musica senza auricolari, sebbene la qualità audio e il volume non siano paragonabili a quelli di cuffie Bluetooth.
Autonomia e ricarica del Garmin Venu 4
L’azienda dichiara fino a 12 giorni di autonomia per il modello da 45mm in modalità smartwatch standard (schermo non sempre acceso). Quest’autonomia diventa di circa 4 giorni attivando l’Always-On Display. In pratica, con allenamenti moderati, monitoraggio del sonno e notifiche attive, la durata effettiva si attesta tra 8 e 10 giorni. Rimane un risultato comunque molto superiore a quello di qualsiasi smartwatch generalista. Il modello da 41mm offre prestazioni leggermente inferiori: 10 giorni in modalità standard, 3 con schermo sempre acceso.
In modalità GPS, la versione da 45mm garantisce circa 20 ore di autonomia, che diventano 19 ore con tutti i sistemi GNSS e 18 ore con dual-band. Più che sufficienti per una maratona, ma inadeguate per ultra-trail oltre le 24 ore.
La ricarica avviene tramite il cavo proprietario Garmin. Il tempo di ricarica completa si aggira intorno alle due ore, accettabile considerando la lunga autonomia.
Garmin Venu 4: conclusioni
Il Venu 4 si trova in una posizione particolare: non è più lo smartwatch entry-level di Garmin, ma non è ancora un dispositivo ultra-specializzato.
Chi pratica sport con serietà e non vuole rinunciare a un design elegante troverà nel Venu 4 un compagno affidabile. Il GPS dual-band, le metriche di allenamento avanzate e l’autonomia superiore alla media lo rendono adatto a runner, ciclisti e triatleti occasionali o intermedi. Anche la presenza della torcia si rivela pratica per allenamenti serali o mattutini.
Il peso e lo spessore maggiorati rispetto al predecessore rappresentano un compromesso. La cassa in metallo dona robustezza e raffinatezza, ma rende il dispositivo meno confortevole da indossare durante il sonno.
Nel complesso, il dispositivo convince come smartwatch fitness premium per chi cerca il meglio di Garmin in un formato discreto e versatile.

Garmin Venu 4
- display AMOLED
- 8GB memoria interna
- 12 giorni di autonomia
- GPS dual-band, Bluetooth, ANT+, Wi-Fi
- compatibile Android, iOS
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