L’Epic Games Store ogni settimana ti regala uno dei suoi giochi in catalogo, completamente gratis. Dal 5 marzo a partire dalle ore 17:00 fino alle ore 17:00 del 12 marzo 2026, Epic ti offre il gioco Turnip Boy Robs a Bank. Il titolo è in vendita a 13.49 €, ma avrai una settimana di tempo per riscattarlo e averlo a costo zero per sempre.
Turnip Boy, criminale per eredità
Turnip Boy Robs a Bank è un action roguelite sviluppato da Snoozy Kazoo e pubblicato da Graffiti Games il 18 gennaio 2024 per PC, Xbox One e Nintendo Switch. Si tratta del seguito diretto di Turnip Boy Commits Tax Evasion (2021), titolo che aveva conquistato una piccola ma affezionata fanbase grazie al suo umorismo e alla struttura ispirata ai classici Zelda in 2D.
Con questo secondo capitolo Snoozy Kazoo ha scelto di cambiare genere in modo netto: fuori i puzzle in stile Zelda, dentro un loop roguelite frenetico e orientato all’azione. Il risultato è un gioco che mantiene intatto lo spirito bizzarro dell’originale – personaggi antropomorfi a base di vegetali, dialoghi nonsense e situazioni ai limiti del surreale – ma che propone un’esperienza meccanicamente diversa, più vicina a un twin-stick shooter che a un’avventura classica.
Turnip Boy: una radice armata fino ai denti
La storia prende il via quasi immediatamente dopo gli eventi del primo capitolo: il Tax God è andato a fuoco, la città di Veggieville è in subbuglio e Turnip Boy viene reclutato da Dillitini, il boss della Pickled Gang. Si tratta di un cetriolo col cappello a falda larga che guida una banda di incalliti criminali vegetali, il cui piano è rapinare la Botanical Bank, un istituto controllato dal malvagio Stinky, una cipolla ansiosa e autoritaria che nasconde ben più di semplice denaro tra le sue casse.

La banca è diventata anche un rifugio per i sopravvissuti degli scontri post-apocalittici, il che significa che i corridoi sono popolati di cittadini-verdura da interrogare, aiutare – o scuotere letteralmente a testa in giù per sgraffignare i loro spiccioli. La narrativa si rivela sorprendentemente articolata man mano che si avanza: quello che inizia come un semplice “entra e ruba” si espande in una storia multi-atto con rivelazioni sulla famiglia di Turnip Boy e conseguenze che rispecchiano le scelte del primo gioco.
Il tono resta sempre sopra le righe, con dialoghi che strappano più di una risata. Va detto, però, che la scintilla caotica e anarchica del primo capitolo – quella che ti faceva stracciare documenti fiscali a caso e vivere momenti di puro caos irresponsabile – qui si sente un po’ meno. Si vive più il risultato delle proprie azioni passate che non la creazione di nuovi momenti assurdi.
Rapine a orologeria: il loop roguelite
Il cuore del gioco ha una struttura roguelite ben calibrata e difficile da smettere. Ogni run inizia con il furgone della Pickled Gang che sfonda i muri della banca: da quel momento si hanno pochi minuti per saccheggiare più denaro possibile, completare missioni secondarie e avanzare nella trama principale, prima che la polizia-vegetale inizi a irrompere e Stinky riempia il posto di gas tossico.
Per uscire ci sono due strade: tornare al furgone oppure comprare un biglietto del treno interno, che però costa denaro prezioso. La mappa della banca è fissa e non viene rigenerata tra una run e l’altra, ma gli ascensori disseminati nei corridoi conducono a stanze casuali predeterminate all’inizio di ogni incursione, tra cui vault pieni di bottino, ambienti con NPC che offrono missioni bizzarre oppure – il nostro preferito – una congrega di funghi cultisti in piena espansione.

Tra una run e l’altra si torna al magazzino-base, dove si spende il denaro guadagnato. Robo-Rafael, un ravanello cyborg ossessionato dalla palestra, vende potenziamenti permanenti come più salute, timer più lungo o danno aumentato. Il Dark Web consente invece di acquistare oggetti essenziali per l’avanzamento, tra cui il C4 per aprire casseforti e stivali antiveleno per attraversare pavimenti corrosivi.
Le armi si trovano all’interno della banca e non si mantengono tra una run e l’altra, a meno di riportarle al magazzino. Riciclarle sblocca progressivamente armamenti permanenti sempre più potenti. L’arsenale è ricchissimo e folle: catapulte floreali, missili guidati da lucciole, conchiglie che sparano note musicali. Se ne portano in giro al massimo 2 contemporaneamente, il che aggiunge una componente di scelta tattica piacevole.
Pixel art e sonoro
Dal punto di vista tecnico, Turnip Boy Robs a Bank gira su GameMaker e mantiene la pixel art 2D che aveva caratterizzato il predecessore, con miglioramenti visibili soprattutto nella varietà dei biomi interni alla banca. Si passa da aree burocratiche e sterilizzate ad ambienti naturali più organici, fino a zone oscure che strizzano l’occhio ai dungeon souls-like.
I personaggi antropomorfi – dalla cipolla stressata al ravanello cyborg palestrato, fino agli innumerevoli NPC-verdura – sono disegnati con cura e personalità. L’estetica complessiva è coerente, vivace e immediatamente riconoscibile. La direzione artistica è solida e perfettamente funzionale al tono del gioco.
Sul fronte sonoro, la colonna sonora è tra i punti di forza più apprezzati del titolo. Le tracce ad alta energia, con influenze vocaloid e synth-pop, tengono alto il ritmo durante le incursioni. Le canzoni si possono sbloccare cedendo anime a DJ Sizzle, un falò con gli occhiali da sole, e ascoltarle direttamente dallo smartphone in-game di Turnip Boy, che funge da menu principale.

Un loop roguelite frenetico con un arsenale di armi folli
Turnip Boy Robs a Bank è un seguito riuscito, capace di reinventarsi senza tradire l’identità della serie. Il cambio di genere – da avventura Zelda-like a roguelite shooter – funziona meglio di quanto ci si potrebbe aspettare, grazie a un loop di gameplay ben costruito, un sistema di progressione che funziona e un arsenale di armi tra i più creativi del panorama indie.
Il ritmo è serrato e la progressione raramente si inceppa. Va però segnalato che il finale – un gauntlet di boss da riaffrontare uno per uno su angoli separati della mappa – appesantisce il ritmo complessivo, e gli upgrade tendono a esaurirsi prima della fine, rendendo il denaro accumulato nell’ultima fase meno utile del previsto.
L’umorismo è costante, i personaggi sono memorabili e la colonna sonora non si dimentica facilmente. È consigliato a chi cerca un’esperienza roguelite leggera, divertente e con una personalità marcata, ai fan del primo Turnip Boy e a chi apprezza titoli indie con idee originali e scrittura brillante. Non è il gioco più lungo del mondo – tra le 4 e le 7 ore a seconda del completamento – ma ogni ora vale.

Buon divertimento con questo nuovo titolo gratuito! Il gioco include la lingua italiana per l’interfaccia e i sottotitoli.
Turnip Boy Robs a Bank
Hardware consigliato
Per giocare a Turnip Boy Robs a Bank in FHD (1080p) è sufficiente una GPU entry level. Può essere giocato in 1080p con settings moderati anche da processori con GPU integrata come l’AMD Ryzen 8700G (su socket AM5) o qualsiasi minipc con GPU integrata come il Mini PC Geekom A9 Max, l’ ACEMAGICIAN S3A o il potente Beelink SER9.











