In pochi giorni Claude di Anthropic è passato dall’essere un valido concorrente di ChatGPT a conquistare la vetta dell’App Store americano (in Italia è al quinto posto), scalzando il chatbot di OpenAI dalla posizione che occupava da tempo.
Sabato scorso, OpenAI aveva annunciato un accordo con il Dipartimento della Difesa americano, prendendo il posto che Anthropic aveva lasciato vacante dopo aver rifiutato di ampliare l’accesso ai propri modelli AI in modi che avrebbero alimentato sistemi d’arma autonomi o sorveglianza di massa. La risposta sui social è stata immediata: post con “sto cancellando ChatGPT” si sono moltiplicati su X, Reddit e Instagram, trasformando Claude in una sorta di simbolo di protesta. Il post più virale è stato sicuramente quello di Katy Perry con oltre 12 milioni di visualizzazioni.
Chi sceglie il proprio assistente AI lo fa sempre più sulla base dei valori percepiti, non solo delle funzionalità e capacità (che ormai sono simili). È un fenomeno che alcuni stanno già chiamando “economia dell’attaccamento”, dove il chatbot non è più solo uno strumento ma un’estensione del proprio modo di lavorare e pensare.
Anthropic ha colto il momento lanciando due novità di rilievo: l’apertura della funzione memoria anche a chi usa il piano gratuito e uno strumento per importare il contesto accumulato su altri assistenti AI, tra cui ChatGPT, Google Gemini e Microsoft Copilot. Il tempismo non sembra casuale.
Cos’è la memoria di Claude e perché aiuta
La maggior parte dei chatbot tratta ogni conversazione come un foglio bianco. Ogni volta che apri una nuova chat, il sistema non ricorda nulla di te: devi rispiegare il tuo ruolo, le tue preferenze e soprattutto il progetto su cui stai lavorando. Claude risolve questo problema con la funzione memoria, che raccoglie informazioni rilevanti dalle conversazioni passate.
In pratica, Claude impara che preferisci risposte dirette, che lavori nel settore sanitario, che usi Python per i tuoi script o che stai seguendo un progetto specifico — e lo ricorda automaticamente nelle sessioni successive.
Il risultato è un’esperienza progressivamente più calibrata, in cui non si riparte da zero ogni volta, ma si costruisce su quanto stabilito in precedenza. La memoria è gestita in modo trasparente: dal menu Impostazioni → Funzionalità → Memoria si può vedere esattamente cosa Claude ha memorizzato, modificare singole voci o cancellarle del tutto. Un dettaglio non secondario, soprattutto per chi è attento alla propria privacy digitale.
Come funziona l’import della memoria
Lo strumento di importazione da altri chatbot è tecnicamente semplice, e questa è proprio la sua forza. Accedendo a claude.com/import-memory, si trova un prompt già pronto da copiare e incollare nel chatbot attuale — che sia ChatGPT, Gemini, Grok o qualsiasi altro servizio che sia in grado di memorizzare preferenze e usi dell’utente. Il chatbot estrae in un unico blocco di testo tutto ciò che ricorda, tra cui: istruzioni sul tono di risposta, dettagli personali, progetti ricorrenti, linguaggi di programmazione preferiti e correzioni apportate nel tempo.
A quel punto si copia l’output e lo si incolla nelle impostazioni di Claude (claude.ai/settings/capabilities). Claude processa i dati e li integra nella propria memoria solitamente entro 24 ore.

I ricordi importati non sovrascrivono quelli già presenti nel chatbot, ma si sommano ad essi. Se hai già usato Claude per un po’ e poi vuoi portare anche il contesto da ChatGPT, non perdi nulla di quello che il modello di Anthropic aveva già imparato su di te.
Per chi arriva da ChatGPT, esiste anche una via alternativa più diretta. Basta navigare su Impostazioni → Personalizzazione → Gestisci Memorie, copiare le voci di memoria e incollarle in Claude.
Un sorpasso che va oltre le classifiche
L’ascesa di Anthropic in cima all’App Store americano, accompagnata da una presenza nella top-10 produttività in oltre 100 paesi, segnala qualcosa di più strutturale di un picco temporaneo. Anthropic ha costruito negli ultimi mesi una base tecnica solida — modelli di ultima generazione come Claude Opus 4.6, strumenti agentici come Claude Code, integrazioni con piattaforme come Figma. Aprire la memoria al piano gratuito toglie poi uno degli argomenti più forti che restavano in favore dei concorrenti.
Il fatto che tutto questo coincida con una controversia geopolitica di grande visibilità ha amplificato la portata del messaggio in modo che nessuna campagna marketing avrebbe potuto replicare. Ieri Claude ha subito un’interruzione temporanea dei servizi di qualche ora proprio nei giorni del sorpasso, con migliaia di segnalazioni al picco del disservizio: un segnale che la scala raggiunta porta con sé anche nuove responsabilità infrastrutturali.

Anthropic dovrà essere in grado di fidelizzare chi è arrivato per curiosità o per protesta, trasformando l’interesse momentaneo in un rapporto stabile e duraturo. E questo dipenderà dalla qualità delle risposte, dalla stabilità del servizio e dalla coerenza delle scelte etiche future.











