L’Epic Games Store ogni settimana ti regala uno dei suoi giochi in catalogo, completamente gratis. Dal 26 febbraio a partire dalle ore 17:00 fino alle ore 17:00 del 5 marzo 2026, Epic ti offre il gioco Boxes: Lost Fragments. Il titolo è in vendita a 13.49 €, ma avrai solo una settimana di tempo per riscattarlo e averlo a costo zero per sempre. Questa settimana puoi scaricare anche la versione Android del gioco tramite l’app Epic Games Store.
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Boxes: Lost Fragments, scrigni e misteri
Boxes: Lost Fragments è un puzzle game in prima persona con elementi point-and-click, sviluppato da Big Loop Studios — studio indie già noto per Doors: Paradox e Escape Machine City: Airborne — e pubblicato da Snapbreak il 1° febbraio 2024 su PC tramite Steam e Epic Games.
Il gioco si colloca chiaramente nel solco tracciato dalla serie The Room di Fireproof Games: stessa attenzione maniacale al dettaglio, stessa struttura basata su oggetti tridimensionali da esplorare e manipolare, stessa atmosfera sospesa tra il mistero e l’eleganza. Big Loop Studios non lo nasconde, e il risultato è un titolo che, pur risentendo dell’influenza del suo predecessore spirituale, riesce a costruire un’identità propria grazie alla qualità delle sue scatole-enigma.
Si tratta di un’esperienza compatta — circa cinque o sei ore — pensata principalmente per chi ha già un debole per il genere delle escape room digitali, ma abbastanza accessibile da poter attirare anche i neofiti più curiosi.

Un ladro, una villa e una certa Aurora
Vesti i panni di un ladro ingaggiato da una misteriosa committente di nome Aurora per infiltrarsi in una villa sontuosa e impossessarsi di qualcosa di molto importante. Fin dall’inizio si riceve una chiave e un biglietto con istruzioni laconiche, e da lì la storia si dipana attraverso frammenti di testo raccolti nel corso dell’avventura.
Man mano che si avanza tra i piani della villa, emerge una vicenda che tocca temi come la creazione di vita artificiale, l’identità e i segreti che la costruzione stessa della dimora sembra custodire. Onestamente, la trama non è il punto di forza del gioco — è sottile, a tratti poco approfondita, e la sua conclusione risulta un po’ brusca, con un finale che lascia intuire un seguito senza davvero chiudere i conti aperti.
Tuttavia, come spesso accade in questo genere, la narrativa funziona più come cornice atmosferica che come motore vero e proprio. Non ci si immerge in Boxes per la storia di Aurora, ma quella storia riesce comunque a dare un senso di progressione all’esperienza, trasformando ogni scatola aperta in una scoperta verso una rivelazione più grande.

Aprire, ruotare, scoprire: il loop che non stanca
Il gameplay di Boxes: Lost Fragments è strutturato in cinque capitoli, ciascuno ambientato in una sezione diversa della villa. Ogni capitolo propone quattro scatole-puzzle da risolvere, più un enigma ambientale centrale che richiede di utilizzare i frammenti ottenuti dalle scatole stesse.
La struttura è ciclica e pulita: si apre una scatola, si raccoglie il frammento, si torna all’hub del piano, si completa il puzzle d’insieme e si sale al livello successivo. Ogni scatola è un oggetto tridimensionale che puoi ruotare a 360 gradi, zoomare in ogni angolo e manipolare cliccando, trascinando, girando ingranaggi, aprendo sportelli e azionando leve. Gli oggetti raccolti finiscono nell’inventario e vanno applicati in punti precisi — a volte nascosti sul fondo o sotto una superficie che non ci si aspetterebbe di dover ispezionare.
La varietà dei meccanismi è notevole. Tra i tipi di enigma che incontrerai ci sono:
- Puzzle con luci da reindirizzare e circuiti elettrici da completare
- Figure scorrevoli e combinazioni di simboli su diali rotanti
- Sequenze speciali, come quella in cui bisogna colpire un minotauro con una piccola balestra
Nessun singolo enigma risulta impossibile, ma la difficoltà vera sta nell’individuare il punto giusto su cui cliccare. Il sistema di suggerimenti integrato è ben calibrato, poiché indica dove guardare senza svelare la soluzione. Per i casi di impasse totale è disponibile anche l’opzione di saltare il puzzle del tutto.

Boxes: Lost Fragments, una questione di dettaglio
Dal punto di vista tecnico, Boxes: Lost Fragments è realizzato con una cura visiva che si nota immediatamente. Ogni scatola è progettata con grande attenzione tematica: spazia da ambientazioni ispirate all’antico Egitto a meccanismi dall’estetica steampunk, fino a scene di battaglia in miniatura con animazioni attivate dai propri gesti.
I materiali reagiscono alla luce in modo convincente — legno, metallo, vetro e gioielli catturano i riflessi in maniera soddisfacente — e la qualità visiva complessiva si mantiene coerente con lo stile elegante e leggermente gotico della villa. La resa tridimensionale e la gestione delle luci ricordano da vicino il lavoro fatto su Doors: Paradox.
Sul fronte audio, il gioco eccelle in modo particolare. Ogni meccanismo ha il suo suono specifico — un clic secco, un cigolìo di metallo, lo scatto di un ingranaggio che trova posto — e l’insieme forma una colonna sonora che accompagna l’esplorazione senza mai diventare invasiva.

Scatole che lasciano il segno
Boxes: Lost Fragments è un puzzle game solido e ben costruito e chi conosce già The Room riconoscerà molte soluzioni di design senza trovare stravolgimenti di genere.
È un titolo che riesce a fare benissimo ciò che si propone, ovvero far sentire chi gioca come se stesse davvero aprendo una scatola meccanica con le proprie mani. Se ti piacciono le escape room digitali, i puzzle tattili e le atmosfere misteriose, ti troverai perfettamente a casa. In ogni caso, le circa cinque-sei ore offerte dal gioco sono dense e gratificanti — e forse finiscono troppo presto.
Buon divertimento con questo nuovo titolo gratuito! Il gioco include la lingua italiana per l’interfaccia e i sottotitoli.
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Hardware consigliato
Per giocare a Boxes: Lost Fragments in FHD (1080p) è sufficiente una GPU entry level. Può essere giocato in 1080p con settings moderati anche da processori con GPU integrata come l’AMD Ryzen 8700G (su socket AM5) o qualsiasi minipc con GPU integrata come il Mini PC Geekom A9 Max, l’ACEMAGICIAN S3A o il potente Beelink SER9.











