Rilasciato a circa quattro mesi di distanza dalla versione 6.5, dal 17 febbraio è disponibile KDE Plasma 6.6. Non si tratta di un aggiornamento che stravolge l’interfaccia o introduce cambiamenti architetturali profondi. È un rilascio orientato alla praticità quotidiana. Le novità riguardano l’accessibilità, la produttività, la personalizzazione e la gestione del sistema.
Il progetto KDE ha scelto di dedicare questo rilascio alla memoria di Björn Balazs, contributore attivo scomparso nel settembre scorso, che fino agli ultimi giorni aveva continuato a lavorare al suo progetto Privact.
Dal punto di vista tecnico, le aree di intervento più rilevanti riguardano gli strumenti di acquisizione schermo, la tastiera virtuale, la configurazione iniziale del sistema e una serie di miglioramenti diffusi a widget, impostazioni e gestione energetica.
KDE Plasma 6.6: Spectacle, tastiera virtuale e nuovi flussi di lavoro
Tra le novità più rilevanti di Plasma 6.6 c’è il miglioramento di Spectacle, lo strumento integrato per gli screenshot. L’applicazione acquisisce ora la capacità di riconoscere ed estrarre testo dalle immagini tramite OCR. Questa funzione è utile nella trascrizione rapida di un documento fotografato oppure nella scrittura di testi alternativi per chi ha disabilità visive.

Sempre in ambito acquisizione schermo, è ora possibile escludere singole finestre da una registrazione direttamente dal menu contestuale della barra del titolo, senza dover interrompere il flusso di lavoro.
Un’altra novità è la tastiera virtuale. Ribattezzata Plasma Keyboard, è progettata per offrire un’esperienza più coerente e integrata, soprattutto su dispositivi touch. La precedente soluzione era percepita come disomogenea rispetto al resto dell’interfaccia; questa versione risolve il problema con un design più reattivo e visivamente allineato al resto del desktop.

Sul fronte della produttività, Plasma 6.6 introduce alcune comodità apprezzabili. Se il sistema dispone di una fotocamera, ci si può connettere a una rete Wi-Fi semplicemente inquadrando un QR code dal widget delle reti. Nel task manager, passare il cursore sull’icona di un’app che sta riproducendo audio e scorrere con la rotella del mouse regola direttamente il volume di quell’applicazione, senza aprire mixer o pannelli aggiuntivi.
Accessibilità, personalizzazione e Plasma Setup
L’accessibilità riceve in questo ciclo un’attenzione particolare. KDE Plasma 6.6 aggiunge un nuovo filtro in scala di grigi alle opzioni per la correzione del daltonismo nelle Impostazioni di Sistema. Il totale diventa quindi di quattro filtri distinti per diversi tipi di deficit visivo.
Lo strumento Zoom e Lente d’ingrandimento guadagna una nuova modalità di tracciamento. Mantenendo il puntatore sempre centrato sullo schermo, offre quattro modalità. Su Wayland viene introdotto il supporto agli Slow Keys, una funzione pensata per chi ha difficoltà motorie. Inoltre, compare anche l’impostazione standardizzata Reduced Motion, utile per chi è sensibile alle animazioni.
Sul fronte della personalizzazione, è possibile salvare la configurazione corrente del desktop come nuovo tema globale riutilizzabile. È compatibile anche con la funzione di commutazione automatica tra tema diurno e notturno.

L’ultima versione introduce anche Plasma Setup, una procedura guidata di primo avvio. Con questo strumento si separa la configurazione dell’account dalla fase di installazione del sistema operativo. È utile in situazioni come la distribuzione di dispositivi con Plasma preinstallato, il ricondizionamento di computer usati e il passaggio di proprietà di un sistema senza esporre i dati di chi lo ha usato in precedenza.
Altre novità presenti: la luminosità automatica dello schermo su dispositivi con sensori di luce ambientale; il supporto ai controller di gioco come dispositivi di input generici; l’installazione di font direttamente dal centro software Discover; la possibilità di modificare la priorità dei processi in System Monitor.
KDE Plasma 6.6: conclusioni
La versione Plasma 6.6 non porta annunci spettacolari, e questa è probabilmente la sua qualità principale. Ogni novità risponde a un’esigenza concreta: rendere più fluido il lavoro con gli screenshot, semplificare la connessione alle reti, migliorare l’esperienza per chi ha necessità di accessibilità, facilitare il riuso e la distribuzione di sistemi con Plasma preinstallato.
Il nuovo login manager opzionale, chiamato Plasma Login Manager, è progettato per sostituire soluzioni come SDDM nelle distribuzioni che adottano KDE Plasma. Tuttavia, richiede systemd e non sarà disponibile per le distribuzioni che ne fanno a meno.
Il rilascio è già disponibile su KDE Neon Testing Edition. Nei prossimi giorni e settimane raggiungerà le distribuzioni rolling come Arch Linux e openSUSE Tumbleweed, oltre a Fedora Linux e molte altre. Plasma 6.6 riceverà sei aggiornamenti di manutenzione prima che venga rilasciato Plasma 6.7.
Con l’aggiornamento non si trova un desktop radicalmente diverso, ma un ambiente che funziona meglio in decine di situazioni quotidiane, con meno attriti e più attenzione ai dettagli.











