L’Epic Games Store ogni settimana ti regala uno dei suoi giochi in catalogo, completamente gratis. Dal 5 febbraio a partire dalle ore 17:00 fino alle ore 17:00 del 12 febbraio 2026, Epic ti offre il gioco Botany Manor. Il titolo è in vendita a 22,39 €, ma avrai solo una settimana di tempo per riscattarlo e averlo a costo zero per sempre.
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Botany Manor: un elegante enigma botanico
Sviluppato da Balloon Studios e pubblicato da Whitethorn Games nell’aprile 2024, Botany Manor è un puzzle game in prima persona che trasforma la botanica vittoriana in un’esperienza ludica tanto rilassante quanto cerebrale. Ambientato nell’Inghilterra del XIX secolo, il titolo ti mette nei panni di Arabella Greene, una botanica ritirata a vita privata che torna alla dimora di famiglia per completare il suo magnum opus: “Forgotten Flora”, un erbario dedicato a piante rare e dimenticate.

Il gioco si discosta dai puzzle game tradizionali e propone un approccio metodico alla risoluzione degli enigmi, dove ogni fiore costituisce un caso da risolvere attraverso l’osservazione, la deduzione e la comprensione delle condizioni ambientali necessarie alla fioritura.
Disponibile su PC, Xbox Series X/S, Xbox One e Nintendo Switch, l’opera di Balloon Studios si inserisce in quel filone di titoli contemplativi che privilegiano l’intelligenza della progettazione rispetto alla spettacolarizzazione; un’esperienza che dura circa sei ore ma che lascia un’impressione duratura grazie alla sua eleganza e alla profondità tematica.
Botany Manor: una storia di perseveranza
La trama di Botany Manor si dipana attraverso una narrazione ambientale particolarmente efficace, che sfrutta lettere, appunti e documenti sparsi per la tenuta per raccontare la storia di Arabella Greene. Donna di scienza in un’epoca che non riconosceva alle donne alcuna autorevolezza accademica, Arabella ha dedicato l’intera esistenza allo studio della botanica, affrontando rifiuti editoriali, condiscendenza maschile e pressioni familiari affinché abbandonasse la ricerca per dedicarsi ai “doveri femminili” del matrimonio e della gestione domestica.
Botany Manor non si limita a denunciare il sessismo ottocentesco, bensì lo utilizza come motore narrativo per dare peso e significato al completamento dell’erbario, trasformando ogni fiore fatto sbocciare in una piccola vittoria personale contro un sistema che voleva silenziarla.

Il piacere della ricerca botanica
Il cuore pulsante di Botany Manor risiede nel suo sistema di puzzle, strutturato attorno alla coltivazione di dodici piante fittizie distribuite su cinque capitoli. Ogni specie richiede condizioni specifiche per fiorire, requisiti che dovrai ricostruire raccogliendo indizi disseminati per la tenuta e organizzandoli nell’erbario personale di Arabella.
Gli enigmi partono da premesse relativamente semplici – posizionare una pianta vicino a una fonte di calore o in un’area ventilata – per evolversi progressivamente verso soluzioni più elaborate che richiedono l’uso creativo degli strumenti disponibili nella villa. Potrebbe essere necessario ricreare artificialmente un tramonto in un periodo specifico dell’anno, simulare un fulmine attraverso una reazione chimica fotografica, orchestrare una sequenza di luci colorate o persino comunicare in codice morse.
La brillantezza del design sta nel modo in cui questi puzzle bilanciano accessibilità e soddisfazione. Non sono mai frustranti al punto da bloccare la progressione, ma nemmeno così semplici da risultare banali.

Il gioco incoraggia l’osservazione attenta e il pensiero laterale, premiando chi sa connettere informazioni apparentemente slegate – un poster su specie di falene, un diagramma sul pH del terreno, un catalogo di mele con diverse acidità – per arrivare alla soluzione.
L’assenza di un inventario tradizionale rafforza questa filosofia, poiché gli oggetti rimangono dove si trovano, costringendoti a memorizzare dettagli rilevanti o, meglio ancora, a prendere appunti con carta e penna, un elemento di interazione extra-videoludica che molti appassionati del genere apprezzeranno particolarmente.
Un giardino di colori e melodie delicate
Dal punto di vista visivo, Botany Manor adotta uno stile che potremmo definire “pittoresco vittoriano”, caratterizzato da tonalità pastello, forme morbidamente arrotondate e un’estetica che ricorda le illustrazioni botaniche d’epoca.
La tenuta Greene si presenta come un luogo accogliente e vissuto, dove giardini curati convivono con angoli più selvaggi, creando un senso di continuità tra interno ed esterno.
Sebbene costruito in Unity – motore che a volte conferisce un aspetto standardizzato ai titoli indie – il gioco si distingue per l’attenzione ai dettagli come testi decorativi nelle lettere, illustrazioni uniche per ogni pianta, carte da gioco personalizzate che arricchiscono l’ambientazione. Gli alberi e alcuni arbusti mostrano una modellazione più semplificata, e occasionali problemi di clipping o errori di illuminazione possono manifestarsi in specifiche situazioni, ma sono difetti trascurabili.
Il comparto sonoro complementa perfettamente l’esperienza visiva con una colonna sonora composta da Thomas Williams, caratterizzata da brani classici e contemplativi che sostengono l’atmosfera senza mai sovrastare il gameplay. I suoni ambientali – il cinguettio degli uccelli, il crepitio di un camino, il fruscio delle foglie – contribuiscono a rendere la dimora un luogo vivo nonostante l’assenza di altri personaggi.

Particolarmente riuscita è la scelta musicale durante momenti chiave, come la consegna della posta al cancello, dove la partitura si intensifica accompagnandoti fino al ritiro della corrispondenza, creando piccoli momenti di tensione narrativa in un contesto altrimenti rilassato.
Un fiore che sboccia brevemente ma intensamente
Botany Manor è un’esperienza che si consuma in un pomeriggio, ma che rimane impressa ben oltre la chiusura dell’erbario. La sua durata contenuta – tra le tre e le sei ore a seconda dell’abilità nel risolvere enigmi – potrebbe scoraggiare chi cerca titoli con elevata rigiocabilità, ma costituisce anche un punto di forza, dato che il gioco non si trattiene oltre il necessario, evitando riempitivi e mantenendo alta la qualità di ogni singolo puzzle.
Si tratta di un titolo perfetto per chi apprezza puzzle game contemplativi come Portal o Cocoon, per amanti della botanica e degli enigmi logici, e per chiunque cerchi un’esperienza narrativa che comunichi significati profondi senza ricorrere a espedienti retorici pesanti.
La storia di Arabella Greene, con il suo messaggio di perseveranza contro l’avversità sistemica del tempo, risulta particolarmente vincente e dona un peso emotivo a ogni fioritura conquistata. Consigliato a chi vuole un gioco rilassante, godendosi il viaggio più della destinazione.
Buon divertimento con questo nuovo titolo gratuito! Il gioco include la lingua italiana per l’interfaccia e i sottotitoli.
Botany Manor
Hardware consigliato
Per giocare a Botany Manor in FHD (1080p) è sufficiente una GPU entry level. Può essere giocato in 1080p con settings moderati anche da processori con GPU integrata come l ’AMD Ryzen 8700G (su socket AM5) o qualsiasi minipc con GPU integrata come il Mini PC Geekom A9 Max, l’ ACEMAGICIAN S3A o il performante Beelink SER9.











