Google ha ufficializzato il calendario per il Google I/O 2026, l’appuntamento annuale più rilevante per l’ecosistema di Mountain View. La conferenza si terrà il 19 e 20 maggio presso il tradizionale Shoreline Amphitheatre in California, mantenendo la formula ibrida che prevede la presenza fisica per un numero ristretto di addetti ai lavori e la diretta streaming globale accessibile a tutti tramite il sito io.google.
Se nelle edizioni passate abbiamo assistito a una fase di sperimentazione frenetica, quest’anno il traguardo sembra essere la maturità tecnologica e l’integrazione sistemica. L’intelligenza artificiale non sarà più un modulo aggiuntivo, ma l’infrastruttura portante su cui verranno ricostruiti servizi storici come la Ricerca e Chrome.
Il blog ufficiale annuncia keynote, demo, sessioni tecniche e un’esperienza “save-the-date” interattiva costruita interamente con Gemini per giocare, creare e remixare. Il filo conduttore saranno aggiornamenti su Gemini, Android e gli altri prodotti della casa. È un evento che definisce la direzione di Google per i prossimi mesi e che merita di essere segnato in agenda, perché da qui passeranno le funzionalità che userai quotidianamente sul telefono o sul browser.
Google I/O 2026: Gemini e le novità di Android 17

Il cuore pulsante della conferenza sarà indubbiamente l’ecosistema Gemini, con aspettative elevate per la presentazione di nuovi modelli. Potrebbe esserci il debutto di Gemini 4 o di varianti ottimizzate per il ragionamento agentico, destinate a competere direttamente con le soluzioni più recenti di OpenAI e Anthropic.
Android 17 sarà il protagonista tra le discussioni principali: sebbene la prima beta sia già stata rilasciata, è durante il keynote principale che verranno svelate le funzionalità orientate al pubblico.
Si parla di una riprogettazione visiva denominata Liquid Glass e di un potenziamento della Modalità Desktop, pensata per rendere gli smartphone simili a postazioni di lavoro flessibili. Inoltre, l’introduzione di nuove funzionalità di Handoff potrebbe colmare il divario di fluidità tra dispositivi diversi, un’area in cui la concorrenza di Apple ha storicamente mantenuto un vantaggio.
Realtà estesa e incognite hardware
Oltre al software, un tema di grande interesse riguarda la strategia nel settore della realtà estesa e dell’hardware di nuova generazione. C’è possibilità che venga mostrato Android XR o una piattaforma dedicata per occhiali intelligenti, forse sviluppata in collaborazione con partner come Samsung o Warby Parker.
Questo segmento sta vivendo una rinascita grazie al buon risultato degli smart glasses di Meta, e Mountain View non può permettersi di restare a guardare. Sicuramente si parlerà anche di Aluminium OS, il nuovo sistema operativo Android con AI integrata pensato per laptop e desktop. Sostituirà ChromeOS con una transizione graduale e compatibile con l’hardware recente.

Sul fronte puramente hardware, la serie Pixel resta un punto interrogativo per l’evento di maggio. Storicamente, il Google I/O è stato il palcoscenico per i modelli della serie “a”, come il potenziale Pixel 10a, ma quasi sicuramente l’azienda riserverà i lanci hardware per l’autunno, concentrandosi ora sugli strumenti per chi sviluppa codice.
Google I/O 2026: dalla sperimentazione all’uso quotidiano
Il Google I/O 2026 si preannuncia come l’evento della concretizzazione. Dopo anni in cui l’intelligenza artificiale generativa è stata presentata come una novità strabiliante ma spesso slegata dai flussi di lavoro, lo scopo ora è dimostrarne l’utilità pratica e l’affidabilità su larga scala.
Se il tuo lavoro riguarda lo sviluppo, il consiglio è di focalizzarti sulle sessioni tecniche del secondo giorno, dove verranno spiegati gli strumenti per integrare Gemini nelle tue app, poiché la competizione si sposterà sempre più sulla qualità dell’implementazione AI.
Per chi osserva da fuori, invece, l’evento chiarirà se le promesse di un assistente digitale veramente proattivo diventeranno finalmente realtà. La transizione da effetto wow a strumento quotidiano è la sfida più ardua per Pichai e il suo team, e il 19 maggio scopriremo se hanno trovato la chiave di volta per sbloccare questa nuova fase.











