Chiudi menu
Gomoot : tecnologia e lifestyleGomoot : tecnologia e lifestyle
    mercoledì 4 Novembre 2026
    X (Twitter) Threads Mastodon Bluesky WhatsApp
    Gomoot : tecnologia e lifestyleGomoot : tecnologia e lifestyle
    • Home
    • Computer
      • Mini PC
      • Laptop
      • Monitor
      • Teoria
      • Mouse
      • GPU
      • Windows
      • Motherboard
      • Tastiere
    • Tech
      • Curiosità
      • Eventi
      • memory cards
      • Powerbank
      • Smartwatch
      • Gadgets
      • Speaker Bluetooth
      • Intelligenza artificiale
      • Offerte
      • Software
    • Mobile
      • Tablet
      • Smartphone
    • Musica
      • Cuffie
      • DAC
      • hi-fi
      • Teoria
    • Lifestyle
      • Criptovalute
      • EV
      • Gaming
      • Trekking
      • Scienze
    Gomoot : tecnologia e lifestyleGomoot : tecnologia e lifestyle
    Home»Computer»Windows»WinGet Configuration configura Windows da zero con un solo comando
    Windows

    WinGet Configuration configura Windows da zero con un solo comando

    WinGet Configuration: configurare Windows 11 da zero con un solo comando, tra installazione dei programmi, impostazioni di sistema ed export del PC
    GrazianoGraziano02/06/202658
    Condividi Twitter WhatsApp Bluesky Threads
    winget configuration

    Ogni volta che si reinstalla Windows 11 da zero arriva la parte più noiosa, ovvero ritrovare i programmi giusti, scaricarli uno alla volta, rimettere a posto le stesse impostazioni e ricostruire un ambiente di lavoro che fino al giorno prima funzionava perfettamente. È una procedura lenta, ripetitiva e soggetta ad errori, soprattutto quando le applicazioni sono decine e ognuna nasconde la sua piccola configurazione. WinGet Configuration ti aiuta in tutto questo.

    Invece di installare una sfilza di programmi a mano, descrivi in un file di testo lo stato finale che vuoi ottenere, ovvero quali programmi installare e quali impostazioni di sistema attivare, e lasci che sia Windows a realizzarlo con un solo comando. Il file ha estensione .winget, si versiona come qualsiasi altro documento di codice e si può condividere senza problemi.

    Sotto il cofano lavora PowerShell Desired State Configuration, la stessa tecnologia che gli amministratori di sistema usano da anni per tenere allineati interi gruppi di computer, ora resa comoda anche per chi ne gestisce uno solo. La funzione è integrata in winget, lo strumento da riga di comando che Microsoft include ormai di serie in Windows 11, ed è arrivata a piena maturità con le versioni più recenti. In questa guida vediamo come funziona, come scrivere il primo file passo dopo passo e, soprattutto, in quali situazioni conviene usarlo.

    WinGet Configuration: più di una semplice lista di programmi

    Per capire perché WinGet Configuration è interessante bisogna fare una distinzione importante. La maggior parte degli script di installazione lavora in modo imperativo, cioè gli dici esattamente cosa fare un passo alla volta e lui esegue i comandi nell’ordine in cui li hai scritti. Un file .winget, invece, lavora in modo dichiarativo, perché non descrivi i passaggi ma il risultato.

    In pratica tu dici “voglio che su questa macchina ci siano Git, Visual Studio Code e Node.js, con la modalità sviluppatore attiva“, e il sistema si occupa di capire come arrivarci. Chi ha già letto le nostre guide su uv per il tooling Python o su Mise-en-place per gli ambienti di sviluppo ritroverà la stessa filosofia, ovvero dichiari l’ambiente che vuoi e lo ricrei identico altrove.

    Con questo approccio puoi lanciare lo stesso file dieci volte di fila senza combinare guai, perché prima di agire il sistema controlla cosa è già presente e tocca soltanto ciò che manca. Se Visual Studio Code è già installato, lo salta e passa oltre, senza reinstallarlo né rovinare nulla.

    Forse ti stai chiedendo se winget non avesse già qualcosa di simile. In effetti esistono i comandi winget export e winget import, ma fanno una cosa sola, ovvero salvare e ripristinare la lista dei programmi installati in formato JSON. Niente impostazioni, niente ordine di esecuzione, niente controlli. Un file .winget va ben oltre, come mostra il confronto qui sotto.

    Funzioneimport / exportconfigure
    Installa pacchettiSìSì
    Configura le impostazioni di WindowsNoSì
    Attiva la modalità sviluppatoreNoSì
    Imposta variabili d’ambienteNoSì
    Definisce dipendenze tra i passiNoSì
    Verifica i requisiti del sistemaNoSì

    Si può dire che export è la lista della spesa e configure è la ricetta completa. La prima ti dice cosa comprare, la seconda ti dice cosa comprare e come sistemarlo.

    WinGet Configuration: cosa serve per cominciare

    I prerequisiti sono pochi: serve Windows 11 nella versione 22H2 o successiva, dove winget è già preinstallato come parte di App Installer, e se usi una versione più vecchia conviene aggiornarla. Per controllare di avere lo strumento e una versione recente, apri il Terminale e digita questo comando.

    winget --version

    Alla data di questa guida la versione stabile è la 1.28, che porta con sé l’integrazione con la più recente architettura Microsoft DSC. Se il comando non risponde, basta installare o aggiornare “Programma di installazione app” e riprovare.

    Il secondo passaggio riguarda il motore che applica la configurazione. WinGet appoggia il comando configure su PowerShell Desired State Configuration, quindi conviene installare il modulo dedicato. Apri PowerShell come amministratore (clic destro sull’icona, poi “Esegui come amministratore”) e lancia il comando seguente.

    Install-Module Microsoft.WinGet.DSC -Force

    Il flag -Force evita le richieste di conferma e ti fa procedere senza interruzioni, così da arrivare pronto alla parte operativa. Da questo momento puoi scrivere ed eseguire i tuoi file. Un ultimo consiglio prima di andare avanti: tieni il Terminale aperto come amministratore. Questo perché molte voci di configurazione, come l’installazione di software a livello di sistema o la modifica di impostazioni di Windows, richiedono privilegi elevati.

    Il primo file di configurazione

    Adesso si passa alla pratica. Crea un file di testo e salvalo con estensione .winget, per esempio mio-setup.winget. Ecco una configurazione di base pensata per chi sviluppa sul web, ma che funziona altrettanto bene come punto di partenza per un PC tuttofare.

    # yaml-language-server: $schema=https://aka.ms/configuration-dsc-schema/0.2
    properties:
      configurationVersion: 0.2.0
      resources:
        - resource: Microsoft.WinGet.DSC/WinGetPackage
          directives:
            description: Installa Git
            securityContext: elevated
          settings:
            id: Git.Git
            source: winget
    
        - resource: Microsoft.WinGet.DSC/WinGetPackage
          directives:
            description: Installa Visual Studio Code
            securityContext: elevated
          settings:
            id: Microsoft.VisualStudioCode
            source: winget
    
        - resource: Microsoft.WinGet.DSC/WinGetPackage
          directives:
            description: Installa Node.js LTS
            securityContext: elevated
          settings:
            id: OpenJS.NodeJS.LTS
            source: winget
    
        - resource: Microsoft.WinGet.DSC/WinGetPackage
          directives:
            description: Installa PowerToys
          settings:
            id: Microsoft.PowerToys
            source: winget
    
        - resource: Microsoft.WinGet.DSC/WinGetPackage
          directives:
            description: Installa Windows Terminal
          settings:
            id: Microsoft.WindowsTerminal
            source: winget
    

    La prima riga commentata indica al tuo editor (per esempio Visual Studio Code) quale schema usare, in modo da segnalarti gli errori mentre scrivi. Sotto properties trovi configurationVersion, che fissa il formato del file, e resources, ovvero l’elenco delle cose da fare.

    Ogni voce dell’elenco è una “risorsa”, e Microsoft.WinGet.DSC/WinGetPackage significa semplicemente “installa un pacchetto tramite winget”. Dentro directives metti la descrizione leggibile del passo e, dove serve, securityContext: elevated, che segnala la necessità di privilegi di amministratore. Infine, in settings, l’id è l’identificativo esatto del pacchetto e source: winget indica da dove prenderlo.

    Se non conosci l’id di un programma, lo trovi al volo con una ricerca. Per esempio, per scoprire come si chiama il pacchetto di Mozilla Firefox ti basta questo.

    winget search firefox

    Prima di applicare la configurazione, prendi l’abitudine di validarla, perché il comando controlla la sintassi e ti avvisa se hai sbagliato un’indentazione, errore tipico di chi scrive YAML a mano.

    winget configure validate -f mio-setup.winget
    winget configure -f mio-setup.winget

    Dopo la richiesta di una sola conferma di amministratore all’inizio, WinGet penserà poi a tutto. Se vuoi automatizzare del tutto, aggiungi --accept-configuration-agreements per saltare le richieste di conferma.

    Impostazioni di sistema, controlli e dipendenze

    Se WinGet Configuration si limitasse a installare programmi, sarebbe poco più di un comodo script. La parte interessante è che può configurare anche Windows stesso. Con le risorse giuste puoi attivare la modalità sviluppatore, attivare il tema scuro o sistemare impostazioni che altrimenti dovresti cercare a mano nei menu. Ecco un esempio che fa proprio questo e introduce anche un concetto nuovo.

    properties:
      configurationVersion: 0.2.0
    
      assertions:
        - resource: Microsoft.Windows.Developer/OsVersion
          directives:
            description: Richiede Windows 11 22H2 o successivo
            allowPrerelease: true
          settings:
            MinVersion: '10.0.22621'
    
      resources:
        - resource: Microsoft.Windows.Settings/WindowsSettings
          directives:
            description: Attiva la modalità sviluppatore
            allowPrerelease: true
            securityContext: elevated
          settings:
            DeveloperMode: true
    
        - resource: Microsoft.Windows.Developer/EnableDarkMode
          directives:
            description: Attiva il tema scuro
            allowPrerelease: true
          settings:
            Ensure: Present
            RestartExplorer: true

    Con il blocco assertions Winget prima di toccare qualsiasi cosa il file verifica che certe condizioni siano vere. Nell’esempio controlla che la versione di Windows sia almeno la 22H2. Se la condizione non è soddisfatta, la configurazione si ferma subito con un messaggio chiaro.

    C’è poi un’altra esigenza utile, ovvero l’ordine delle operazioni. A volte un passo dipende da un altro, perché non puoi aggiungere un componente a un programma che non hai ancora installato. In questi casi entra in gioco dependsOn, con cui dici a una voce di aspettare che un’altra sia completata.

        - resource: Microsoft.WinGet.DSC/WinGetPackage
          id: vsPackage
          directives:
            description: Installa Visual Studio Community
            securityContext: elevated
          settings:
            id: Microsoft.VisualStudio.Community
            source: winget
    
        - resource: Microsoft.VisualStudio.DSC/VSComponents
          dependsOn:
            - vsPackage
          directives:
            description: Aggiunge il workload .NET
            allowPrerelease: true
            securityContext: elevated
          settings:
            productId: Microsoft.VisualStudio.Product.Community
            channelId: VisualStudio.18.Release
            components:
              - Microsoft.VisualStudio.Workload.ManagedDesktop

    Qui l’etichetta id: vsPackage la decidi tu e la assegni al primo passo, mentre il secondo passo, grazie a dependsOn, parte solo quando il primo è andato a buon fine.

    Clonare un PC esistente e l’editor visuale

    Scrivere un file da capo non è l’unica strada. Se hai una macchina già configurata come piace a te, puoi farti generare la configurazione in automatico con il comando di esportazione. È comodissimo come backup prima di una formattazione o per replicare il tuo ambiente su un secondo computer.

    # Esporta l'intera configurazione della macchina
    winget configure export -o mia-macchina.winget --all
    
    # Esporta solo la configurazione di un pacchetto specifico
    winget configure export -o vscode.winget --package-id Microsoft.VisualStudioCode

    L’export funziona bene con i programmi presenti nei repository di winget, ma tende a inciampare su tutto il resto, ovvero software installato manualmente, applicazioni distribuite fuori dallo store e strumenti di nicchia.

    Non è raro ritrovarsi un file pieno di avvisi del tipo “pacchetto non disponibile da nessuna sorgente”, insieme a voci che non vorresti affatto replicare altrove, come driver o componenti legati a un hardware specifico. Quindi conviene trattare il risultato dell’export come una bozza da rileggere e ripulire, non come un backup di cui fidarti a occhi chiusi.

    Se l’idea di combattere con l’indentazione dello YAML ti scoraggia, c’è una buona notizia. Microsoft ha rilasciato in versione sperimentale WinGet Studio, un editor visuale che ti permette di costruire e validare i file di configurazione con un‘interfaccia grafica, senza scrivere a mano una riga di codice.

    WinGet Configuration: winget studio editor

    C’è infine un uso che vale soprattutto per chi lavora in gruppo. Puoi mettere il file di configurazione direttamente dentro il repository di un progetto, nel percorso .config/configuration.winget. Quando un nuovo collega clona il progetto, gli basta lanciare winget configure -f .config/configuration.winget per ritrovarsi lo stesso ambiente di tutti gli altri.

    Un tool per risparmiare tempo

    Se reinstalli Windows spesso, perché provi build Insider, perché testi configurazioni o semplicemente perché ti piace ripartire pulito, WinGet Configuration ti rimette in piedi l’ambiente in pochi minuti mentre ti rilassi a prendere un caffè.

    Lo stesso vale se gestisci più computer o se lavori in un team dove tutti dovrebbero partire dalla stessa base. Lo strumento è maturo ma non perfetto, dato che la documentazione ufficiale e i file generati non sempre usano la stessa versione di schema e l’export ha i limiti di cui abbiamo parlato.

    Nonostante questo, l’idea di fondo è buona e alla portata di tutti, ovvero trattare la configurazione del proprio PC come si tratta il codice, versionata, ripetibile e condivisibile.

    configuration powershell windows winget
    Articolo precedenteXiaomi 17T porta il teleobiettivo Leica 5x nella fascia media
    Articolo successivo Amazfit Bip Max, lo smartwatch con GPS a meno di 100 euro
    Graziano
    • Sito web

    Ho visto l'informatica nascere con il C64 e oggi seguo con lo stesso entusiasmo l'evoluzione verso mini PC e desktop SFF. Fuori dal lavoro, le mie passioni sono i film, il trekking, la bici e la corsa. Ma non disdegno una sessione di gaming o programmazione!

    Articoli collegati

    OptimizerDuck
    Software

    Ottimizzare Windows senza rischi con optimizerDuck

    04/08/202648 visite
    Colorful floating Office app icons (Word, Excel, PowerPoint, Outlook) on a light blue background.
    Windows

    Windows 10 ancora protetto e gratis fino a ottobre 2027

    26/06/202623 visite
    Windhawk
    Windows

    Windhawk: il marketplace di mod che modella Windows 11 a tuo piacere

    28/05/202687 visite
    Aggiungi un commento
    Lascia un commento Annulla risposta

    Ultimi articoli
    gps preciso e affidabile

    Quali smartphone hanno un GPS preciso e affidabile?

    03/11/202613.758 visite
    topping DX1 II

    Topping DX1 II, mini DAC con amplificatore bilanciato

    03/11/2026

    HUAWEI WATCH D3, uno smartwatch con bracciale gonfiabile

    02/11/202620 visite
    ACEMAGIC Retro X3

    ACEMAGIC Retro X3, mini PC in stile console a 8 bit con Ryzen 7 H 255

    02/11/2026
    Epomaker HE75 V2

    Epomaker HE75 V2, il magnetico smette di essere una promessa

    02/11/202627 visite
    Epomaker G84 HE

    Recensione tastiera gaming Epomaker G84 HE

    31/10/202690 visite
    Gomoot : tecnologia e lifestyle
    X (Twitter) Bluesky WhatsApp Threads Mastodon
    • Home
    • Tech
    • Tablet e mobile
    • Privacy
    • Contatti
    • ABOUT
    © 2026 GOMOOT.COM

    Scrivi qui sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.