vivo è conosciuta soprattutto per gli smartphone della serie X, con le fotocamere sviluppate insieme a Zeiss. Da qualche anno affianca ai telefoni una gamma audio sempre più ampia che finora comprendeva soltanto modelli in-ear tradizionali. I vivo Buds Clip sono il primo auricolare a clip del marchio e rappresentano la risposta alla categoria degli open-ear che si agganciano al padiglione come un orecchino. Il terreno è già presidiato da Huawei FreeClip 2, Soundcore AeroClip 2 e Moondrop Pill. Nella categoria, vivo ha scelto di distinguersi su tre fronti misurabili: il peso di 5,2 g per auricolare, il supporto al codec LDAC con certificazione Hi-Res Audio Wireless e un’autonomia complessiva di 42 ore.
Non si cerca l’isolamento, si punta a un ascolto che lasci sempre percepire l’ambiente, con una modalità antidispersione e un sensore VPU a conduzione ossea studiato per migliorare le chiamate in strada. Sono auricolari adatti a chi passa la giornata tra pendolarismo, ufficio e videochiamate, a chi non sopporta i gommini nel condotto uditivo e a chi lavora con telefono, tablet e PC contemporaneamente.
vivo Buds Clip: design e materiali

Ogni auricolare è composto da tre elementi: la capsula acustica che si posiziona davanti al condotto, un ponte flessibile e un contrappeso dietro il padiglione. L’archetto centrale è realizzato in lega di titanio a memoria di forma rivestita in silicone morbido e funge anche da superficie touch. Nella versione bianca, la parte posteriore ospita un inserto in celluloide con riflessi simili alla madreperla sotto una copertura trasparente.
L’insieme ricorda più un gioiello che un accessorio tecnico, anche se al tatto il guscio resta di plastica. Con 5,2 g per lato, il peso è in linea con un TWS in-ear di pari fascia e, dopo qualche ora, la sensazione di corpo estraneo è minima. La pressione del ponte è moderata. Tuttavia, su orecchie piccole e con movimenti bruschi la presa dei vivo Buds Clip diventa meno sicura; quindi, per la corsa conviene valutare altro.
I due auricolari sono simmetrici e riconoscono da soli il lato su cui vengono indossati. I comandi sono a sfioramento, con tocchi per riproduzione e chiamate e scorrimento sull’archetto per il volume. La custodia ha una finitura metallica satinata, una porta USB-C e un tasto di abbinamento laterale. La certificazione IP55 offre protezione dalla polvere e dai getti d’acqua; gli auricolari resistono inoltre al sudore, ma non sono progettati per l’immersione.
Caratteristiche tecniche: trasduttore da 12 mm, LDAC e Bluetooth 5.4
Il cuore acustico dei vivo Buds Clip è un driver dinamico da 12 mm, cioè un piccolo altoparlante con diaframma spinto da una bobina, con due magneti e doppio avvolgimento mobile in parallelo a quattro strati. La membrana in composito di poliuretano e materiale di origine biologica raggiunge un’escursione di 0,8 mm, un valore utile in un auricolare aperto, dove manca la camera sigillata che negli in-ear aiuta a generare pressione sulla gamma bassa.
La risposta in frequenza dichiarata va da 20 Hz a 40 kHz, un dato che rappresenta più un limite elettrico che la resa percepibile. Sul fronte della connessione c’è il Bluetooth 5.4 con Multipoint su tre dispositivi, caratteristica che puoi trovare in pochissimi modelli costosi come le Technics EAH-AZ80 e ancora rara nella categoria. Una funzionalità comoda per chi alterna smartphone, tablet e portatile. Le codifiche disponibili sono SBC, AAC e LDAC.

Per le chiamate ci sono due microfoni con beamforming e un sensore VPU a conduzione ossea, che rileva le vibrazioni della voce attraverso le ossa del cranio e contribuisce a ridurre l’impatto del vento. Il sistema rende la voce dell’interlocutore più chiara rispetto a quella ottenibile con un comune auricolare Bluetooth. La latenza in modalità gioco si aggira sui 70 ms, un valore sufficiente per video e giochi casual, ma non per gli sparatutto competitivi.
Qualità del suono per i vivo Buds Clip
Con LDAC attivo la prima impressione è quella di un suono pulito e corposo, con una timbrica di base bilanciata e un leggero rinforzo nella zona dei medi gravi. Tuttavia, il risultato dipende molto dal posizionamento della capsula. Quando si trova proprio davanti al condotto, la cassa e il basso elettrico hanno un corpo apprezzabile per un open-ear e le percussioni conservano un certo impatto. Basta spostarla di qualche millimetro, invece, perché la gamma bassa si assottigli in modo evidente, e in ogni caso il sub-basso (sotto i 50 Hz) resta poco più che accennato, come in tutta la categoria.
Le voci sono il punto più riuscito dei vivo Buds Clip. Escono in avanti, chiare e naturali, e la modalità Vocal Enhancement le rende ancora più leggibili in podcast e audiolibri. Gli acuti hanno buon dettaglio, mentre sui brani rock o elettronici la separazione tra gli strumenti cala e la scena sonora tende a comprimersi.
La modalità antidispersione concentra il suono verso il condotto, e a livello medio in ufficio chi sta accanto non sente nulla, ma al massimo in una stanza silenziosa un po’ di musica filtra comunque. Il volume adattivo alza leggermente i medi e gli acuti nei luoghi rumorosi. L’equalizzatore aiuta, a patto di non chiedere ai bassi più di quanto un auricolare aperto possa dare.
App, traduzione e funzioni legate all’ecosistema vivo
La gestione dei vivo Buds Clip passa dall’app dedicata, disponibile anche per smartphone Android di altre marche. Sui telefoni vivo e iQOO, invece, molte impostazioni sono integrate direttamente nel sistema. Le opzioni di base sono complete. Ci sono tre modalità sonore, Balanced, Vocal Enhancement e antidispersione, un equalizzatore a 10 bande, l’attivazione del volume adattivo e dell’audio spaziale e la personalizzazione dei gesti touch. Con la resa tridimensionale si possono anche scegliere quattro ambienti acustici simulati, dal teatro alla sala da concerto.
La traduzione in tempo reale sfrutta il traduttore di sistema e copre inglese, giapponese, coreano e le altre lingue principali, mentre l’assistente vocale legge ad alta voce le notifiche di voli, treni e consegne. C’è anche la possibilità di personalizzare la finestra di connessione con immagini proprie o generate dall’intelligenza artificiale. Su iPhone e sugli Android di altre marche restano audio, multipoint e comandi, ma diverse funzioni smart mancano. Inoltre, alcune regolazioni rapide sono riservate ai modelli di punta come i vivo X500 Pro e Pro Max. Di conseguenza, il valore aggiunto del software cresce molto se il telefono è già un vivo.
Autonomia e ricarica dei vivo Buds Clip
L’autonomia degli auricolari arriva a circa 10 ore di musica con una carica, che diventano 42 ore complessive grazie alla custodia. Sono valori riferiti a un volume moderato. Con LDAC ad alta velocità e livello sonoro sostenuto, il tempo scende in modo sensibile, come accade su tutti gli auricolari che supportano questo codec. Nell’uso quotidiano, con circa quattro ore al giorno, la custodia va ricaricata più o meno una volta a settimana.

La carica rapida restituisce circa tre ore di riproduzione in 10 minuti, abbastanza per recuperare un pomeriggio durante la pausa pranzo. La custodia supporta lo standard Qi per l’alimentazione senza fili. Per rifornirla di energia basta appoggiarla su un comune caricatore wireless compatibile oppure sul retro di uno smartphone dotato di ricarica inversa, senza alcun cavo, una comodità che si apprezza soprattutto sulla scrivania o in viaggio, quando il cavo USB-C non è a portata di mano.
Scheda tecnica dei vivo Buds Clip
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Tipologia | Auricolari true wireless open-ear a clip |
| Peso | 5,2 g per auricolare |
| Struttura | Ponte in lega di titanio a memoria di forma, auricolari simmetrici |
| Driver | Dinamico da 12 mm, doppio magnete, doppia bobina in parallelo |
| Escursione membrana | 0,8 mm |
| Risposta in frequenza | 20 Hz – 40 kHz |
| Codec | SBC, AAC, LDAC |
| Certificazione | Hi-Res Audio Wireless |
| Bluetooth | 5.4 |
| Multipoint | Fino a tre dispositivi |
| Latenza | Circa 70 ms in modalità gioco |
| Microfoni | Due microfoni con beamforming e sensore VPU a conduzione ossea |
| Modalità audio | Balanced, Vocal Enhancement, antidispersione |
| Funzioni audio | Equalizzatore a 10 bande, audio spaziale, volume adattivo |
| Controlli | Touch con tocchi e scorrimento per il volume |
| Resistenza | IP55 (auricolari) |
| Autonomia auricolari | Circa 10 ore |
| Autonomia con custodia | Circa 42 ore |
| Ricarica rapida | 10 minuti per circa 3 ore di ascolto |
| Ricarica custodia | Qi wireless |
| Funzioni smart | Traduzione in tempo reale e notifiche vocali (con smartphone vivo o iQOO) |
Tre dispositivi e un orecchio sempre libero
I vivo Buds Clip mettono insieme alcune cose che nella categoria degli auricolari a clip raramente si trovano nello stesso prodotto. Il peso di 5,2 g e il ponte in titanio li rendono facili da dimenticare all’orecchio per ore, il multipoint su tre dispositivi elimina gli abbinamenti continui fra telefono, tablet e portatile e il supporto LDAC offre agli smartphone Android una qualità di trasmissione che molti rivali non prevedono.
La resa sonora, chiara e centrata sulle voci, funziona particolarmente bene con podcast, audiolibri, chiamate di lavoro e musica pop ascoltata in movimento, cioè negli scenari in cui un open-ear ha più senso.
Sono indicati per chi lavora in ufficio e vuole sentire i colleghi senza dover togliere gli auricolari, per chi si sposta a piedi o in bici e preferisce restare consapevole del traffico e per chi come me non tollera i gommini nel condotto uditivo. Per chi ha già uno smartphone vivo, inoltre, la traduzione in tempo reale e le notifiche vocali di viaggio aggiungono un valore pratico che va oltre l’ascolto.
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