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    Home»Computer»Software»Ubuntu 26.04 LTS Resolute Raccoon: la nuova release con Linux 7.0 e GNOME 50
    Software

    Ubuntu 26.04 LTS Resolute Raccoon: la nuova release con Linux 7.0 e GNOME 50

    GNOME 50 chiude l'era di X.org e arrivano CUDA nativo, AMD ROCm nei repository, kernel 7.0 con supporto Intel Panther Lake e strumenti di sistema riscritti in Rust.
    cristinacristina24/04/2026Aggiornato:25/04/202641
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    Ubuntu 26.04 LTS, nome in codice Resolute Raccoon, è disponibile dal 23 aprile 2026. Si tratta dell’undicesima versione a supporto a lungo termine della celebre distribuzione Linux di Canonical. Già dal primo sguardo è chiaro che non è una semplice raccolta di aggiornamenti cosmetici.

    Il salto al kernel Linux 7.0, l’adozione di GNOME 50 con Wayland obbligatorio, il supporto nativo a NVIDIA CUDA e AMD ROCm nei repository ufficiali, e un rinnovato approccio alla sicurezza basato su Rust rendono Resolute Raccoon una versione rivolta sia a chi gestisce il proprio PC quotidianamente sia a chi amministra infrastrutture enterprise e carichi di lavoro AI.

    Il ciclo di supporto garantito è di cinque anni standard, fino al 2031, con possibilità di estensione a dieci anni fino al 2036 attraverso Ubuntu Pro. Tramite un add-on a pagamento pensato per organizzazioni con esigenze legacy il supporto arriva fino al 2041.

    I requisiti minimi di sistema sono stati aggiornati. Ora sono necessari almeno 6 GB di RAM per l’installazione desktop. Chi è già su una versione precedente di Ubuntu può effettuare l’aggiornamento direttamente da terminale con il comando seguente, senza bisogno di reinstallare da zero:

    do-release-upgrade -p
    

    Ubuntu 26.04: GNOME 50, Wayland e una nuova gestione delle risorse

    La novità più visibile per chi installa Ubuntu come sistema operativo principale è il passaggio a GNOME 50. Con questa release, il protocollo grafico X.org è eliminato definitivamente e Wayland diventa ora l’unica opzione supportata. Questo passaggio si traduce in un’esperienza più fluida e stabile: niente più tearing a schermo, supporto al Variable Refresh Rate (VRR) e allo scaling frazionario non più considerati sperimentali, gestione nativa del touch e dei gesti, e uno scaling per-monitor maturo.

    Una nuova funzionalità permette al cursore del mouse di renderizzare alla frequenza massima del monitor, anche quando l’applicazione in primo piano gira a un frame rate inferiore. Un dettaglio che migliora la fluidità nell’uso quotidiano, soprattutto su display ad alto refresh rate. Anche il tema Yaru riceve alcune rifiniture visive che lo avvicinano al design standard di GNOME.

    Sul lato applicazioni, l’app Files (Nautilus) beneficia di aggiornamenti all’interfaccia e miglioramenti alle prestazioni. Tuttavia, perde il supporto all’integrazione con Google Drive, per via della libreria libgdata (usata per interfacciarsi con le API di Google). Arriva invece la nuova app Risorse, che sostituisce il vecchio Monitor di sistema e le Statistiche energetiche in un’unica interfaccia più completa per il monitoraggio dell’hardware.

    Ubuntu 26.04 Resolute Raccoon

    Kernel 7.0, sicurezza in Rust e AI: la spina dorsale tecnica di Resolute Raccoon

    Sotto il cofano, Ubuntu 26.04 LTS porta il kernel Linux 7.0, che introduce il supporto ai processori Intel Core Ultra Serie 3 (nome in codice Panther Lake), con ottimizzazioni mirate per la grafica integrata Intel Xe3 e per l’NPU integrata, pensate per carichi di lavoro AI e per un consumo energetico più efficiente. Il kernel 7.0 migliora anche la gestione della memoria e toglie il tag “sperimentale” dal supporto a Rust.

    Quest’ultimo è un tassello chiave nella nuova strategia di sicurezza di Canonical. Strumenti fondamentali come sudo, ls, cp e mv sono ora forniti nelle versioni riscritte in Rust, rispettivamente sudo-rs e uutils coreutils. In questo modo si riduce la superficie di attacco legata a vulnerabilità di memoria. Un approccio orientato alla memory safety che tocca il cuore stesso del sistema operativo.

    La crittografia full-disk basata su TPM è ora disponibile in modalità generale nell’installer, legando la protezione dei dati all’hardware specifico del dispositivo.

    Sul fronte AI, questa è la prima versione di Ubuntu a distribuire NVIDIA CUDA direttamente nei propri repository. Nessun passaggio aggiuntivo, nessun repository esterno da configurare. Parallelamente, AMD ROCm, la piattaforma open source per carichi di lavoro di machine learning e HPC su GPU AMD, è anch’essa disponibile nei repository ufficiali. Ubuntu 26.04 diventa, quindi, una base ideale per chi sviluppa o esegue modelli AI in locale, sia su hardware NVIDIA che AMD.

    Ubuntu 26.04 Resolute Raccoon convince

    Mettendo insieme tutti i pezzi, Ubuntu 26.04 LTS esce come una delle release LTS più complete degli ultimi anni. Offre una combinazione coerente di aggiornamenti che toccano quasi ogni livello dello stack, dal kernel all’interfaccia grafica, dalla sicurezza sistemica al supporto all’AI.

    La chiusura definitiva del capitolo X.org con GNOME 50 e Wayland era un passaggio atteso. Il fatto che arrivi con un supporto maturo anche per le GPU NVIDIA, storicamente problematiche su Wayland, è un segnale positivo. Allo stesso modo, portare CUDA e ROCm nei repository ufficiali è la dimostrazione che Canonical vuole posizionare Ubuntu come piattaforma di riferimento per chi lavora con l’AI.

    Se stai valutando di aggiornare o di fare un’installazione pulita, questa è una release su cui vale la pena investire tempo, specialmente se si dispone di hardware recente come i nuovi processori Intel Panther Lake o GPU AMD. L’estensione di Livepatch al supporto Arm64 la rende interessante anche per scenari industriali e server dove il downtime non è accettabile.

    L’unico neo da tenere presente è la perdita dell’integrazione Google Drive in Nautilus, che per chi ne faceva uso richiederà l’adozione di soluzioni alternative. Nel complesso, però, Resolute Raccoon è una base affidabile e moderna su cui costruire, e ha tutto il profilo di una LTS destinata a durare.

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