TCL lavora da anni su uno schermo che affatichi gli occhi il meno possibile, e la tecnologia NXTPAPER è nata su questa base nel 2021, abbinata a pannelli LCD. Anche il 70 Pro seguiva quella strada, con i limiti di contrasto e di nero tipici dei cristalli liquidi. Il TCL P80 Ultra cambia la base tecnica, perché porta per la prima volta il trattamento opaco su un pannello AMOLED da 6,83 pollici.
L’obiettivo del dispositivo è sostituire sia lo smartphone sia il lettore di ebook, grazie a un tasto fisico che porta in un attimo lo schermo in modalità carta. Si rivolge a chi legge molto, a chi passa ore davanti a un display e a chi è sensibile allo sfarfallio PWM. Inoltre, mette sul piatto uno zoom periscopico 3x e un’autonomia da due giorni.
TCL P80 Ultra: cornici sottili e un tasto in più
Le misure sono di 163,3 x 77,7 x 8,26 mm per un peso di 197 g, valori contenuti per uno smartphone da 6,83 pollici. Il telaio è in alluminio e la finitura satinata permette una buona presa e trattiene poche impronte. La resistenza è buona, con certificazione IP68 e conformità allo standard militare MIL-STD-810H.

Sul lato destro, accanto a volume e accensione, c’è il tasto NXTPAPER, che attiva le modalità di lettura. Il comparto audio usa due altoparlanti stereo con elaborazione DTS e una funzione di amplificazione sonora. Per lo sblocco c’è il lettore di impronte digitali, rapido e affidabile.
Schermo AMOLED opaco

Il pannello è un AMOLED 1,5K da 2.772 x 1.280 pixel (447 ppi) con refresh adattivo fino a 120 Hz. Il vetro Nano Crystal Shield ha una superficie incisa in scala nanometrica che spezza i riflessi. La differenza si nota subito sotto una lampada o al sole, dove le sorgenti di luce diventano un alone diffuso invece di un riflesso netto. Il prezzo da pagare è una leggera granulosità sui fondi bianchi, visibile da vicino, che toglie un po’ di nitidezza rispetto a un AMOLED lucido.
Il costruttore indica un picco luminosità di 3.200 nit, valore che si riferisce a piccole porzioni di contenuti HDR. A schermo pieno, la luminosità massima si ferma intorno ai 2.150 nit, una cifra comunque alta e più che sufficiente in piena luce solare. Con il profilo Naturale la resa cromatica è precisa, con una copertura sRGB del 99% e un Delta E medio di 1,1.
Sul fronte del comfort visivo TCL usa la regolazione DC ad alta luminosità e il PWM a 3.840 Hz al buio, mentre la luce emessa è polarizzata in modo circolare fino al 95%. In pratica lo schermo resta sempre ben leggibile, e chi soffre lo sfarfallio dei comuni OLED trova qui un pannello molto più tollerabile.
Caratteristiche tecniche del TCL P80 Ultra NXTPAPER
Il processore è il MediaTek Dimensity 7400 Elite a 4 nm, con quattro core Cortex-A78 a 2,6 GHz e altrettanti core Cortex-A55 a 2,0 GHz, affiancati dalla GPU Mali-G615 MC2. La memoria è di 8 GB di RAM, estendibile con altri 16 GB virtuali presi dallo spazio di archiviazione, mentre lo storage UFS 3.1 da 256 GB non si può espandere, perché manca lo slot microSD.
I benchmark collocano il TCL P80 Ultra NXTPAPER nella fascia media. AnTuTu 11 si attesta intorno a 1,1 milioni di punti, mentre Geekbench 6 restituisce circa 1.000 in single core e 3.200 in multi core. Sulla grafica, 3DMark Wild Life Extreme si ferma a quota 1.070, valore da chip di fascia media. Lo stress test, d’altra parte, mostra una stabilità superiore al 99%. Di conseguenza il calo di prestazioni sotto carico prolungato è quasi nullo e il telefono resta tiepido anche dopo lunghe sessioni.
L’archiviazione si comporta bene, con circa 2 GB/s in lettura sequenziale e 1,9 GB/s in scrittura, e l’apertura delle app è rapida. Nell’uso di tutti i giorni l’interfaccia scorre fluida a 120 Hz.
Sul fronte del gaming il quadro è coerente con la GPU. Gli sparatutto e i MOBA competitivi girano senza problemi, mentre le produzioni 3D più pesanti chiedono di scendere a dettagli medi. Se giochi spesso, conviene impostare i titoli più esigenti a 60 fps con qualità media, dato che il chip regge bene quel livello senza scaldare.
Comparto fotografico
La fotocamera principale usa un sensore da 50 MP da 1/1,56 pollici con apertura f/1,88, pixel da 1,0 µm (2,0 µm con il binning 4 in 1), gruppo di sei lenti asferiche e stabilizzazione ottica (OIS) abbinata a quella elettronica (EIS). Il sensore supporta il doppio ISO nativo, una tecnica che legge due livelli di guadagno per ampliare la gamma dinamica. Di giorno gli scatti sono vivaci e ben definiti, anche se il software tende a sovraesporre leggermente le scene molto luminose.
La vera particolarità del TCL P80 Ultra è il teleobiettivo periscopico da 50 megapixel, con sensore da 1/2,8 pollici, apertura f/2,4 e OIS. L’ingrandimento ottico è 3x, a 6x il ritaglio centrale dell’immagine mantiene una qualità vicina a quella nativa e in digitale si arriva a 30x. Il 3x funziona molto bene nei ritratti, con uno sfocato naturale e proporzioni del volto corrette, e permette anche le macro a distanza.

Purtroppo l’ultragrandangolo da 8 megapixel con campo di 112° e messa a fuoco automatica è l’anello debole. I dettagli sono modesti già di giorno, e in condizioni di luce forte la gamma dinamica si restringe in fretta. Di notte il sensore principale resta utilizzabile, ma le scene molto contrastate mostrano rumore e luci bruciate, mentre il grandangolo perde molta definizione.
La fotocamera frontale da 32 megapixel con apertura f/2,0 è adeguata per videochiamate e social. In video la fotocamera principale e il teleobiettivo registrano in 4K a 30 fps, il grandangolo si ferma al Full HD e la fotocamera frontale arriva a 1440p a 30 fps. Manca il 4K a 60 fps, un limite da considerare per chi riprende molto in movimento.
Connettività: Wi-Fi 6, eSIM e una porta USB lenta
Il modem gestisce il 5G e le due SIM possono essere fisiche oppure combinate con una eSIM, con un massimo di due linee attive contemporaneamente. Sul fronte wireless ci sono il Wi-Fi 6 e il Bluetooth 5.4. L’NFC per i pagamenti contactless è presente, mentre la localizzazione si appoggia a GPS a doppia frequenza (L1 e L5), Galileo, GLONASS e BeiDou, con una precisione buona anche fra gli edifici del centro città.
TCL ha curato la disposizione delle antenne, distribuite lungo tutto il perimetro per mantenere stabile il segnale in qualunque modo si impugni il telefono. La funzione di condivisione rapida con iPhone e iPad passa invece dall’app TCL Link, che va installata sul dispositivo Apple.
Il limite più evidente del TCL P80 Ultra riguarda la porta USB-C, che lavora in modalità USB 2.0 e quindi con una velocità massima teorica di 480 Mbit/s. Il dato pesa poco per la ricarica, che usa lo standard Power Delivery, ma rallenta il trasferimento di file pesanti verso un computer. Il supporto OTG permette comunque di collegare chiavette e lettori di schede.
Software e tasto NXTPAPER su TCL P80 Ultra
Il telefono arriva con Android 16 e l’interfaccia TCL UI 9.1, mentre la versione 17 è già disponibile su altri modelli. TCL promette quattro aggiornamenti del sistema operativo e sette anni di aggiornamenti di sicurezza, una copertura buona per questa categoria, che porta il supporto ben oltre la durata tipica di un telefono di fascia media. L’interfaccia è pulita, vicina ad Android stock, con poche app preinstallate e un menu delle impostazioni ben organizzato.
Il cuore del software è legato al tasto NXTPAPER. Una pressione porta lo schermo in Paper Mode, che mantiene i colori ma li rende più morbidi e aggiunge una texture simile alla carta, oppure in Max Ink Mode. Quest’ultima trasforma il telefono in un lettore in bianco e nero, con una schermata iniziale minimale, un numero limitato di app consentite e un consumo energetico molto ridotto. Sull’AMOLED la modalità monocromatica ha un vantaggio rispetto ai vecchi NXTPAPER su LCD, perché i pixel neri sono spenti e il contrasto del testo resta alto anche al minimo della luminosità.
Il sistema di protezione degli occhi lavora anche in background. Circadian Tone scalda gradualmente i colori dopo il tramonto e li riporta ai valori standard al mattino, mentre l’assistente per la salute visiva invia sette tipi di avviso, dalla distanza dallo schermo alla durata delle sessioni.
Per le funzioni di intelligenza artificiale, il TCL P80 Ultra si appoggia soprattutto a Google, con Gemini e Cerchia e cerca. A queste si aggiungono AI Smart Translator — che traduce le conversazioni in tempo reale usando i servizi vocali Microsoft Azure — e Ask AI, che si richiama con uno scorrimento a tre dita.
Due giorni di autonomia e ricarica da 45 W
La batteria al silicio-carbonio da 5.800 mAh è uno dei punti di forza del telefono. Questa chimica aumenta la densità energetica e permette di avere più capacità a parità di spessore, ed è il motivo per cui il TCL P80 Ultra cresce di 600 mAh rispetto al predecessore. Nella riproduzione video continua l’autonomia tocca circa 26 ore e 45 minuti, mentre con un uso tipico, fatto di social, messaggistica, navigazione e qualche foto, si arriva alla sera del secondo giorno.
Con un uso intenso, fra gaming, navigatore e hotspot, l’autonomia scende a circa 36 ore, mentre in modalità Max Ink si possono coprire diversi giorni di lettura. Il merito è anche del chip a 4 nm, efficiente nei carichi leggeri, e del refresh adattivo, che abbassa la frequenza quando lo schermo mostra contenuti statici.
La ricarica cablata arriva a 45 W con lo standard USB Power Delivery. Bastano 10 minuti per arrivare al 19% e mezz’ora per toccare circa il 50%, mentre il pieno richiede poco più di un’ora. È presente anche la ricarica inversa via cavo, utile per dare energia a cuffie o smartwatch, mentre manca la compatibilità con le basi wireless.
Per sfruttare la velocità massima serve un alimentatore USB PD da almeno 45 W con supporto PPS. Se invece si ricarica soprattutto di notte, un caricatore da 20-25 W allunga i tempi ma scalda meno la batteria, a vantaggio della sua durata nel tempo.
Un tasto laterale al posto del lettore di ebook
Il TCL P80 Ultra è uno smartphone costruito attorno al suo display, e il pannello giustifica la scelta. L’AMOLED opaco unisce il contrasto e i neri profondi della tecnologia organica alla resa antiriflesso che ha fatto conoscere i NXTPAPER, e il tasto dedicato permette di passare dalla chat al libro in un gesto. Attorno a questa base TCL ha messo un telaio leggero e resistente, una batteria che arriva al secondo giorno, una ricarica che completa il pieno in poco più di un’ora e uno zoom periscopico che a questo prezzo resta raro. Il supporto software, con quattro versioni di Android e sette anni di patch, completa un quadro pensato per durare.
È il telefono giusto per chi legge ogni giorno ebook, articoli lunghi o documenti di lavoro, per chi passa molte ore davanti allo schermo e cerca un display riposante, e per chi soffre lo sfarfallio dei comuni OLED. Su Amazon Italia è disponibile in due varianti di colore: Midnight Blue e Sunlit Gold.

TCL P80 Ultra NXTPAPER
- AMOLED NXTPAPER 6,83″
- 3.200 nit in HDR, Nano Crystal Shield
- 8 GB + 16 GB virtuali / 256 GB UFS 3.1
- 5G, Wi-Fi 6, Bluetooth 5.4, NFC
- Dual nano SIM + eSIM
- IP68, MIL-STD-810H
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