Sunderfolk è il gioco di debutto di Secret Door, studio fondato nel 2020 da Mike Morhaime, ex presidente di Blizzard Entertainment, sotto l’ala del publisher Dreamhaven. Il titolo è uscito il 23 aprile 2025 su PC, PlayStation 5, Xbox Series X e Nintendo Switch, occupando un territorio ibrido difficile da etichettare con una sola definizione: parte GDR tattico a turni, parte boardgame digitale, parte esperimento sociale.
L’ispirazione è al monumentale gioco da tavolo Gloomhaven, ma Sunderfolk ne abbassa deliberatamente la soglia d’accesso, puntando a replicarne non tanto la complessità, bensì la sua atmosfera conviviale. Il concept centrale è semplice: chi possiede una copia del gioco, lo trasmette su una schermata condivisa, che sia un televisore, un monitor o una finestra Discord, e fino a quattro partecipanti si collegano tramite un’app gratuita per iOS e Android, usando lo smartphone come controller. Un sistema che richiama per certi versi l’ecosistema Jackbox, ma con ambizioni narrative e ludiche ben più strutturate.
La standard edition di Sunderfolk (con tutte le missioni oltre le prime 4 della versione gratuita) è in vendita a 49.99€, ma per una settimana a partire da oggi 14 maggio potrai riscattarlo a costo zero sull’Epic Games Store.
Insieme a Sunderfolk, Epic Games regala anche Telltale Batman Shadows Edition (PEGI18), un’avventura narrativa interattiva in stile noir e atmosfera da graphic novel in bianco e nero ricca di colpi di scena. Telltale Batman Shadows Edition include i giochi Batman: The Telltale Series e Batman: The Enemy Within completi di tutti gli episodi.
Sunderfolk: animali, cristalli e un’invasione annunciata
Il mondo di Sunderfolk è ambientato in un regno sotterraneo chiamato Arden, popolato da animali antropomorfi che vivono alla luce dei Brightstone, cristalli luminosi che tengono a bada la corruzione. La narrazione parte da un tropo classicissimo del fantasy: quattro eroi vengono chiamati a difendere il villaggio dall’invasione degli Ogre, creature animate dal Darkstone.

Non si tratta di una trama capace di eguagliare le stratificazioni narrative di Baldur’s Gate 3, e il gioco non lo pretende. La scrittura è asciutta, funzionale, costruita su archetipi riconoscibili piuttosto che su personaggi complessi.
A sostenere l’insieme vi è la performance vocale di Anjali Bhimani, nota ai più come la voce di Symmetra in Overwatch, che interpreta l’intero cast del gioco. La localizzazione italiana, con doppiaggio di qualità inaspettata per una produzione di questa scala, completa il quadro.
Esagoni, carte Fato e il piacere di buttare un Ogre nel vuoto
Il cuore meccanico di Sunderfolk è un sistema di combattimento a turni su griglia esagonale, che, come accennato in precedenza, si ispira chiaramente a Gloomhaven. Ogni sessione si articola in due fasi distinte: le missioni, dove tu affronti nemici e sfide su mappe variabili, e il ritorno al villaggio di Arden, dove spendi le risorse accumulate, potenzi strutture, stringi relazioni con i PNG e costruisci il tuo mazzo.

Sono disponibili sei classi: Berserker, Arcanista, Bardo, Ranger, Feuermagier e Ladro, ognuna con un ruolo tattico ben definito che si espande con i livelli. Il sistema delle carte Fato sostituisce i dadi tradizionali: ogni tua azione attinge a un mazzo composto da carte Blu (positive), Nere (neutre) e Rosse (negative), che modificano l’esito delle abilità con un elemento di deckbuilding progressivo. Con l’avanzare della campagna puoi personalizzare il tuo mazzo con opzioni sempre più interessanti, fino a trasformare i malus stessi in risorse strategiche.
Le missioni variano con buon ritmo tra combattimento puro, enigmi e sequenze dinamiche, come le celebri missioni con gli scarabei-carretto, dove spingere un nemico sui binari al momento giusto è una soddisfazione difficile da spiegare a parole. A completare il tutto, il naming system ti permette di assegnare nomi permanenti a oggetti, nemici e luoghi, costruendo nel tempo una mitologia del tutto personale che rafforza il senso di appartenenza al mondo di gioco.
Sunderfolk: un’estetica con pregi e limiti
Dal punto di vista visivo, Sunderfolk richiama chiaramente lo stile di World of Warcraft e, nelle figure degli eroi antropomorfi, l’espansione Bloomburrow di Magic: The Gathering. I character design sono caratterizzati con cura: l’orso polare berserker, il salamandro piromante, il corvo arcanista e il pipistrello bardo hanno personalità visive immediate e riconoscibili.
Tuttavia, il comparto grafico complessivo rimane sotto le sue potenzialità: gli ambienti mancano di varietà e profondità, le texture sono generiche, e l’animazione è essenziale al limite. Il comparto sonoro compensa almeno in parte queste lacune mentre la colonna sonora accompagna l’avventura con discrezione senza imporsi mai.

Quando la serata conta più del gioco
Sunderfolk non è il titolo giusto per chi cerca un’esperienza in solitaria, né per chi vuole la densità tattica di Gloomhaven nella sua forma più integrale. È un catalizzatore sociale riuscito per una perfetta serata di gioco con gli amici. L’integrazione dello smartphone come controller funziona meglio di quanto ci si possa aspettare, e il sistema di deckbuilding delle carte Fato offre una profondità sufficiente a soddisfare gusti esigenti senza escludere i neofiti.
Se convinci un gruppo di tre o quattro persone con cui condividere qualche serata, Sunderfolk è un’opzione originale, accessibile e divertente. Lo consiglio senza riserve a chi ama i giochi da tavolo tattici e cerca un’alternativa digitale senza rinunciare alla componente sociale.
Il gioco include la lingua italiana per l’interfaccia, le voci e i sottotitoli.














