Sony ULT Wear è il modello over-ear che apre la linea ULT Power Sound del produttore giapponese. È pensato per chi cerca bassi generosi senza rinunciare a un pacchetto completo di funzioni wireless. Il nome per esteso richiama i concetti di potenza, suono e indossabilità. Riassume bene la filosofia del prodotto, ovvero energia sonora accessibile a un prezzo di listino inferiore ai 150 euro.
Sony colloca queste cuffie come erede diretta delle WH-XB910N, capostipiti della vecchia gamma Extra Bass. Riprendono l’impostazione sonora del modello precedente, ma con un design più vicino, almeno esteticamente, alle ammiraglie WH-1000XM5. Rispetto al modello precedente, il produttore ha lavorato su driver da 40 mm rivisti, un chip V1 dedicato alla cancellazione del rumore, microfoni beamforming e un’autonomia dichiarata più generosa.
Il pubblico di riferimento è rappresentato da amanti dell’hip-hop, della musica elettronica e dance. Sono cuffie pensate anche per pendolari che vogliono un ANC dignitoso senza spendere molto.

Design e costruzione delle Sony ULT Wear
Esteticamente le cuffie Sony ULT Wear presentano un archetto più sottile e tubolare rispetto alla generazione precedente. Il materiale però tradisce il posizionamento più economico. La plastica opaca domina la scocca e la resa al tatto è meno premium di quella delle ammiraglie.
Il peso, circa 255 grammi, è nella media della categoria e non pesa sulla testa nemmeno dopo ore di ascolto. Tuttavia, indossarle in modo impreciso può farle scivolare leggermente e compromettere sia l’ANC sia la resa sonora. I padiglioni auricolari sono più larghi della norma e accolgono meglio orecchie di dimensioni maggiori. L’imbottitura in similpelle offre una sensazione di comfort immediata, ma trattiene calore.

Sul padiglione destro si trova un’area touch per volume, avanzamento traccia e riproduzione. Su quello sinistro sono collocati i pulsanti fisici per accensione, cancellazione del rumore e la modalità ULT.
Il meccanismo di piegatura consente di ripiegare i padiglioni per riporli in una custodia rigida inclusa, che ospita anche il cavo USB e quello da 3,5 mm. Non è dichiarata alcuna certificazione di resistenza a polvere o acqua.
Caratteristiche tecniche
Il cuore delle Sony ULT Wear è un driver dinamico da 40 mm a cupola con magnete al neodimio. La risposta in frequenza dichiarata va da 5 Hz a 20.000 Hz in modalità cablata. Via Bluetooth la risposta arriva comunque a 20.000 Hz con campionamento a 44,1 kHz.
Sul fronte wireless troviamo il Bluetooth 5.2 con supporto ai codec SBC, AAC e LDAC. Il streaming arriva fino a 990 kbps a 32 bit/96 kHz per chi utilizza sorgenti Android compatibili, per il codec LDAC. Il multipoint consente di collegare due dispositivi in contemporanea, una comodità reale per chi passa spesso da laptop a smartphone. A gestire l’elaborazione del segnale e la cancellazione del rumore è il chip V1 di Sony.
Le cuffie non vantano la certificazione Hi-Res Wireless né il DSEE Extreme riservato ai modelli di punta, accontentandosi della versione base del processore digitale. Manca inoltre il supporto audio via USB-C, quindi la porta di ricarica resta dedicata esclusivamente all’energia.
Completano il quadro i profili Bluetooth A2DP, AVRCP, HFP e HSP e una portata dichiarata di circa 10 metri in banda 2,4 GHz.
Qualità del suono: il basso come protagonista delle Sony ULT WEAR
La firma sonora di Sony è già di per sé orientata al basso. Le Sony ULT Wear non fanno eccezione nemmeno con il pulsante ULT disattivato. Attivandolo, si accede a due livelli di enfasi progressiva, ULT 1 e ULT 2, con un breve cambio di traccia sonora e una piccola interruzione della musica a segnalare il passaggio fra le modalità.
Bassi e sub-bassi risultano marcatamente enfatizzati rispetto alle alte frequenze. C’è un picco intorno agli 8 kHz che può risultare leggermente aggressivo su alcune registrazioni. Inoltre, il risultato cambia molto in base al genere musicale. Hip-hop ed elettronica guadagnano calore e profondità, soprattutto in ULT 1.
Pop e classica invece perdono equilibrio quasi subito, con bassi che tendono a sovrastare il dettaglio di medie e alte frequenze, oscurando elementi come il pizzicato di una chitarra o l’attacco di un rullante.
Per chi preferisce un ascolto più fedele all’originale, conviene sperimentare con l’equalizzatore dell’app. In alcuni casi è meglio lasciare semplicemente il pulsante ULT spento. Ogni preset EQ mantiene comunque una propria taratura del basso, così è possibile personalizzare il suono senza perdere del tutto il carattere che contraddistingue il prodotto.
ANC e trasparenza
La cancellazione attiva del rumore delle Sony ULT Wear fa un ottimo lavoro. L’attenuazione risulta superiore ai 25 dB sopra gli 80 Hz, un risultato adeguato per pendolarismo e ufficio. Rispetto alla precedente XB910N il miglioramento è evidente.
Per chi ha bisogno di interagire rapidamente con l’ambiente circostante, la funzione Quick Attention si attiva coprendo con la mano il padiglione destro. Il volume si abbassa e le cuffie passano automaticamente alla modalità trasparenza, con un effetto naturale. Nel parlato si nota una leggera perdita di corpo nella propria voce nella gamma medio-alta. Resta comunque efficace per una conversazione veloce o per mantenere consapevolezza dell’ambiente circostante. I livelli di intensità sono regolabili dall’app.
Sul fronte chiamate, la qualità microfonica risulta generalmente buona in ambienti silenziosi, con una voce chiara e pulita. In contesti rumorosi le prestazioni diventano meno costanti, con occasionali intrusioni di rumore di fondo nonostante i microfoni beamforming pensati per ridurlo.
Sony ULT WEAR: app di supporto e funzionalità
Per sfruttare appieno le Sony ULT Wear è necessario installare l’app Sony Sound Connect, disponibile per iOS e Android. Da qui si accede a equalizzatore personalizzabile, regolazione fine della modalità ambient e aggiornamenti firmware.
L’app permette inoltre di ricalibrare l’intensità del pulsante ULT, che di fabbrica risulta piuttosto sbilanciato verso il basso. Integra anche funzioni più avanzate come l’Adaptive Sound Control, che modula l’ANC in base al contesto, e il supporto al 360 Reality Audio; in questo caso, è richiesta una foto delle orecchie tramite fotocamera dello smartphone, al fine di personalizzare l’immagine sonora spaziale.

Chi possiede una TV Bravia XR compatibile può inoltre sfruttare il Dolby Atmos wireless tramite il trasmettitore Sony WLA-NS7, venduto separatamente.
Sul fronte dei controlli fisici, lo schema è quello ormai familiare dei modelli Sony. Le gesture principali sono: swipe verticale per regolare il volume verso l’alto o verso il basso; swipe orizzontale per cambiare traccia avanti o indietro; doppio tocco per avviare o mettere in pausa la riproduzione; mano a coppa sul padiglione per attivare la trasparenza rapida; pressione prolungata che richiama l’assistente vocale.
Autonomia e ricarica
L’ambito in cui le Sony ULT Wear convincono davvero è l’autonomia. Il produttore dichiara fino a 30 ore di riproduzione con ANC attivo e 50 ore con la cancellazione del rumore disattivata. In pratica significa più di tre settimane di pendolarismo tipico, oppure quattro giornate lavorative complete, prima di dover ricaricare.
La ricarica rapida è altrettanto generosa. Bastano 10 minuti collegati alla USB-C per ottenere altre 5 ore di ascolto, mentre una ricarica di appena 3 minuti garantisce circa 90 minuti di autonomia d’emergenza. Una carica completa richiede invece circa 3,5 ore.
Per chi preferisce l’ascolto via cavo, è incluso un cavo da 3,5 mm con connettore dorato a L, utilizzabile anche senza amplificatore esterno grazie all’elettronica integrata nelle cuffie.
Sony ULT WEAR: conclusioni
Le cuffie Sony ULT Wear mettono il basso al centro dell’esperienza d’ascolto. Il pulsante dedicato permette di dosarlo su due livelli oltre a una taratura di base già corposa. È una scelta di carattere e proprio per questo il giudizio finale dipende molto dai gusti musicali.
Al netto di una costruzione meno premium delle ammiraglie Sony e di un ANC solido ma non ai vertici della categoria, le ULT Wear si difendono bene su comfort, autonomia e dotazione di funzioni.
Il prezzo di fascia media resta uno dei punti di forza principali. Per pendolari amanti dei bassi con un budget contenuto, restano una delle proposte più convincenti sul mercato attuale.

Sony ULT Wear
- driver 40 mm a cupola, magnete a neodimio
- Bluetooth 5.2 Multipoint
- codec SBC, AAC, LDAC
- app Sony Sound Connect
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