Per anni, chi cercava uno speaker portatile Sonos si trovava davanti a una scelta obbligata. Da un lato il Roam 2 , compatto e leggero ma limitato in termini di potenza e autonomia. Dall’altro il Move 2 , generoso nel suono ma difficile da definire davvero “portabile” con i suoi 3 kg di peso. Il gap tra i due era evidente, e Sonos lo sapeva. Con il Sonos Play, l’azienda californiana colma finalmente quello spazio.
Il Play porta la solidità acustica dell’Era 100, l’autonomia del Move 2 e la praticità del Roam 2, in un unico dispositivo da 1,3 kg. Non è il più economico della categoria, né quello con il volume assoluto più alto, ma è probabilmente il più versatile della sua fascia.
Può vivere sul dock in cucina, spostarsi in bagno, uscire in giardino e seguirti nel weekend. Dopo anni in cui Sonos aveva lasciato un vuoto evidente tra i modelli estremi della sua lineup portatile, questo speaker offre esattamente quello che molti appassionati aspettavano: un Move 2 più piccolo e leggero.
Design del Sonos Play
Lo speaker si presenta come una colonna arrotondata alta 19,2 cm, larga 11,3 cm e profonda 7,7 cm, per un peso di 1,3 kg. Il corpo principale è avvolto da una griglia che copre quasi tutta la superficie laterale. La parte superiore e una fascia posteriore presentano, invece, un rivestimento gommato che migliora la presa e protegge il dispositivo durante l’uso quotidiano.

Sul top si trovano quattro tasti fisici con icone tattili in rilievo: volume su, volume giù, play/pause e muto per il microfono. Sono pulsanti facilmente azionabili anche senza guardare lo speaker. Il retro ospita il tasto di accensione, il pulsante Bluetooth, un toggle fisico per la disconnessione completa del microfono e una porta USB-C. Completano il quadro un piccolo LED di stato frontale e un loop di trasporto in silicone che può ruotare e scomparire quando non serve.
La certificazione IP67 garantisce resistenza alla polvere e all’immersione in acqua fino a un metro per 30 minuti, un vantaggio concreto per chi lo porta in giardino o vicino a zone umide. Tuttavia, il silicone attrae facilmente polvere e capelli, e la versione bianca mostra i segni d’uso più facilmente rispetto alla nera.

Specifiche e funzionalità
Sul piano tecnico, il Sonos Play punta sulla completezza. La connettività è affidata a Wi-Fi 6 e Bluetooth 5.3, con supporto ad AirPlay 2, Spotify Connect e Tidal Connect via rete domestica. Questo lo distingue dalla maggior parte degli speaker portatili concorrenti, che dipendono esclusivamente dal Bluetooth. Con il Wi-Fi, chiunque in casa può collegare il Play direttamente dall’elenco AirPlay senza procedure di pairing manuali.
Lo streaming via rete raggiunge una qualità fino a 24-bit/48kHz, anche se non è prevista la compatibilità con codec audio ad alta risoluzione come aptX HD o LDAC. La porta USB-C sul retro svolge tre funzioni distinte: ricarica diretta dello speaker, ingresso audio esterno tramite adattatore (utile per collegare un giradischi) e modalità power bank per caricare altri dispositivi.
Internamente, il Play monta un mid-woofer dedicato, due tweeter angolati per la separazione stereo e due radiatori passivi force-cancelling per ottimizzare le basse frequenze. L’amplificazione è di Classe H, scelta rispetto alla più comune Classe D per bilanciare efficienza energetica e potenza su un dispositivo a batteria.
La funzione di raggruppamento Bluetooth permette di sincronizzare fino a quattro speaker (Play o Move 2) senza Wi-Fi, con una copertura stabile stimata tra 20 e 30 metri. Il controllo vocale è gestito da Alexa e dal Sonos Voice Control, con pieno supporto a Siri tramite AirPlay. Google Assistant non è invece supportato per ora.
Sonos Play: qualità del suono
I due tweeter angolati lavorano efficacemente per diffondere il suono lateralmente, restituendo una scena ampia con una discreta separazione stereo già con un singolo dispositivo.
Tuttavia, il punto di forza è il medio-range. Le voci risultano nitide, naturali e ben centrate, con una pulizia che consente ascolti prolungati. Anche i medi strumentali (chitarre, pianoforte, ottoni) vengono restituiti con buona fedeltà, grazie a una firma sonora orientata all’equilibrio piuttosto che alla colorazione. Le alte frequenze rimangono dettagliate senza diventare aggressive.
I bassi risultano convincenti ai volumi medi con un peso apprezzabile per un corpo di queste dimensioni, merito anche dei radiatori passivi. Tuttavia, spingendo verso i livelli massimi, si nota una certa compressione e un assottigliamento nella banda bassa. Chi cerca un impatto fisico rilevante ad alto volume farebbe bene a valutare il Move 2.
In coppia stereo le performance migliorano sensibilmente. Il soundstage si allarga, il centro si consolida e il volume complessivo risulta sufficiente a riempire una stanza di medie dimensioni con disinvoltura.
L’app Sonos e l’intelligenza adattiva
Il Sonos Play si integra pienamente nell’ecosistema Sonos tramite l’app ufficiale, che è notevolmente migliorata. L’app consente di gestire i gruppi multiroom, regolare l’EQ manualmente e configurare i servizi di streaming supportati, tra cui Spotify, Apple Music e Tidal.
Una delle funzionalità più rilevanti per uno speaker portatile è l’Auto Trueplay. Sfruttando i microfoni integrati, il Play analizza continuamente l’ambiente circostante e adatta automaticamente la propria equalizzazione al contesto. Quindi, il suono risulta più pungente all’aperto e più morbido in spazi chiusi, in modo del tutto trasparente.
I microfoni possono essere disattivati in due modi distinti. Un modo è tramite il tasto apposito sul top. I microfoni sono attivi solo per il Trueplay automatico, disabilitando unicamente i comandi vocali. Un altro modo è tramite il toggle fisico sul retro. I microfoni sono disconnessi completamente, ma disabilita anche l’adattamento automatico; la calibrazione Trueplay resta comunque eseguibile manualmente dall’app.
Inoltre, è possibile spegnere le luci di stato, scegliere il livello di integrazione vocale e controllare lo speaker tramite app, tasti fisici o i controlli media dello smartphone.
Autonomia e ricarica del Sonos Play

L’autonomia di 24 ore è uno degli aspetti più impattanti del Sonos Play nella pratica quotidiana. Il sistema di ricarica si basa su un dock magnetico incluso nella confezione, con contatti pogo-pin e autoallineamento automatico. Basta appoggiare lo speaker e la ricarica parte senza bisogno di precisione nel posizionamento. È incluso anche il cavo USB-C, ma non il caricatore da parete.
Alcune funzioni smart aiutano a preservare la batteria. Lo speaker si spegne automaticamente dopo 30 minuti di inattività, e l’app permette di ridurre questo intervallo a 10 minuti in modalità Battery Saver. Inoltre, il Play può essere tenuto sul dock per lunghi periodi senza danni alla batteria.
Tramite la porta USB-C, infine, lo speaker può funzionare come power bank. Un’ora di ricarica porta uno smartphone dal 46% all’89%, consumando circa 23 punti percentuali di batteria dallo speaker. Utile in emergenza, ma da usare con criterio se l’autonomia è già parzialmente esaurita.
Scheda tecnica
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Dimensioni (a × l × p) | 19,2 × 11,3 × 7,7 cm |
| Peso | 1,3 kg |
| Autonomia | Fino a 24 ore |
| Ricarica | Dock magnetico pogo-pin (cavo USB-C incluso, alimentatore da parete escluso) |
| Connettività | Wi-Fi 6, Bluetooth 5.3 |
| Streaming | AirPlay 2, Spotify Connect, Tidal Connect, app Sonos |
| Controllo vocale | Alexa, Sonos Voice Control, Siri (via AirPlay) |
| Porta fisica | USB-C — audio in, ricarica, power bank (adattatori venduti separatamente) |
| Trasduttori | 1 mid-woofer, 2 tweeter angolati, 2 radiatori passivi force-cancelling |
| Amplificazione | Classe H |
| Certificazione | IP67 (1 m / 30 min) |
| Qualità streaming Wi-Fi | Fino a 24-bit / 48 kHz |
| Raggruppamento Bluetooth | Fino a 4 speaker (Play o Move 2) senza Wi-Fi |
| Finiture | Nero, Bianco |
| Funzioni aggiuntive | Auto Trueplay, stereo pairing, Battery Saver, LED disattivabile |
Chi dovrebbe acquistarlo e perché vale la pena considerarlo
Il Sonos Play si rivolge a chi cerca uno speaker portatile compatto e potente, senza imporre scelte drastiche. Chi vuole avere uno speaker fisso in cucina e un altro da portare in giardino o in bagno, questo dispositivo potrebbe sostituirli entrambi. Lo porti dove ti serve, lo rimetti sul dock quando rientri e non devi più pensarci.
Il suono è maturo, equilibrato e molto gradevole all’ascolto prolungato, con una resa vocale che spicca rispetto alla concorrenza diretta. L’integrazione nell’ecosistema Sonos è completa (multiroom, AirPlay 2, Spotify Connect).
Tuttavia, non è uno speaker per tutti. Per chi cerca il massimo impatto sonoro ad alto volume, il Move 2 rimane superiore. Se il budget è limitato e lo speaker vivrà prevalentemente in un ambiente domestico fisso, l’Era 100 o la nuova Era 100 SL offrono più per meno. Infine, il Roam 2 è ancora imbattibile per compattezza.
Per chi invece vuole un unico speaker capace di fare tutto il resto con stile, con 24 ore di autonomia garantita e una qualità sonora convincente, il Sonos Play è la risposta più completa che Sonos abbia mai proposto nella fascia portatile.

Sonos Play
- Amplificazione Classe H
- WiFi6, Bluetooth 5.3
- 1 mid-woofer, 2 tweeter, 2 radiatori
I prezzi di tutti i prodotti presenti in questo articolo sono stati presi al momento della scrittura. Se apprezzi le recensioni e i consigli che trovi sul nostro blog, ti invitiamo a utilizzare i link Amazon presenti in questa pagina. Così facendo, ci aiuti a guadagnare piccole commissioni incluse nel prezzo per sostenere il nostro lavoro e continuare a offrirti contenuti utili e informativi.













