Sennheiser ha sempre giocato una partita un po’ defilata nel mercato delle cuffie wireless premium. Meno appariscente di Sony e meno mainstream di Bose, ha costruito la sua reputazione su decenni di lavoro sul suono. La gamma Momentum è da oltre dieci anni il suo riferimento nel segmento con cancellazione attiva del rumore. Sennheiser Momentum 5 arriva dopo quasi quattro anni dal Momentum 4 del 2022.
Nel nuovo modello, il costruttore migliora ciò che già funzionava (timbrica e autonomia) e interviene sui due punti deboli, ovvero la cancellazione del rumore e l’estetica. Il risultato è una circumaurale rivolta a chi cerca un compagno di viaggio versatile, con un suono caldo e maturo, un’autonomia tra le più generose della categoria e una batteria sostituibile da chi la indossa.
Sennheiser Momentum 5: design e materiali
Il telaio delle Sennheiser Momentum 5 è in larga parte plastico, con inserti metallici e un rivestimento in tessuto sulla parte alta dell’archetto. I loghi sono incassati in dischetti argentati testurizzati, i padiglioni sono monoblocco e le griglie dei microfoni hanno guadagnato accenti argento.

È un’estetica più curata, anche se al tatto i padiglioni restano un po’ plasticosi e non trasmettono la sensazione di lusso di un guscio in alluminio. Il peso è intorno ai 290 grammi, non leggerissimo ma ben bilanciato. I cuscinetti in similpelle proteica sono morbidi e la pressione sulla testa è contenuta. La profondità interna, però, è limitata e chi ha orecchie grandi potrebbe avvertire un leggero contatto dopo qualche ora.
Il tasto fisico sul padiglione destro gestisce accensione, pairing, mute e assistente vocale. La superficie esterna, invece, è una piastra touch che risponde a swipe, tap e pinch a due dita. I padiglioni ruotano e si appiattiscono, ma non si ripiegano del tutto come su Sony e Bose. La custodia rigida in dotazione, però, è più compatta di quella del Momentum 4.
Driver HD 600 e una dotazione codec completa

Sotto i padiglioni lavorano due trasduttori dinamici da 42 mm, gli stessi del Momentum 4 ma con taratura rivista. La risposta in frequenza dichiarata parte da 6 Hz, a conferma di un’impostazione che non teme le frequenze più profonde.
Sul versante wireless il Momentum 5 adotta il Bluetooth 5.4 di Qualcomm. Tuttavia, è già predisposto per il passaggio al Bluetooth 6.0 via aggiornamento firmware, che porterà minore latenza, LE Audio e, potenzialmente, una resa migliore. La dotazione di codec è tra le più ricche in circolazione, oltre a SBC e AAC offre l’intera famiglia aptX, inclusi aptX HD, aptX Adaptive e soprattutto aptX Lossless; quest’ultimo permette uno streaming di qualità prossima al CD con una sorgente compatibile.
È inoltre certificata Snapdragon Sound, utile se si ha uno smartphone compatibile. Inoltre, supporta il Multipoint per due dispositivi. Non manca l’audio spaziale con Dolby Atmos, qui in licenza ufficiale e non in versione proprietaria.
Per l’ascolto cablato è presente sia l’ingresso jack da 3,5 mm per le sorgenti analogiche, sia la porta USB-C con trasferimento dati, capace di gestire file fino a 24 bit/96 kHz e l’audio lossless. Completa il quadro un array di otto microfoni, quattro per lato, condivisi tra chiamate e cancellazione del rumore.
Un suono caldo che non rinuncia al dettaglio
Il carattere timbrico delle Sennheiser Momentum 5 si può riassumere in tre parole, caldo, scuro e corposo. Sennheiser ha spinto sul basso e ammorbidito l’alto, ottenendo una firma più rilassata e matura rispetto al modello precedente, dal profilo leggermente più a “V”. Il primo elemento che salta all’orecchio è proprio il basso, generoso e profondo, capace di scendere nel sub-basso con impatto fisico ma senza perdere il controllo.
Chi ama le frequenze basse sarà accontentato. Chi invece le preferisce più asciutte potrebbe trovarlo eccessivo, anche perché in alcune unità il boost del basso risulta attivo di default. Nonostante la generosità sul basso, i medi non vengono mai offuscati, anzi sono il vero punto di forza, con voci piene, naturali e dal timbro convincente. L’alto è il versante più prudente, smussato quanto basta per non risultare mai sibilante o affaticante.
In cablato, via USB-C, il suono guadagna ulteriore pienezza e i medi si fanno ancora più dolci e definiti. Nel complesso è una resa che non stanca mai, adatta a sessioni lunghe e a una grande varietà di generi.
Sennheiser Momentum 5: ANC e trasparenza
Il punto su cui Sennheiser aveva più margine di crescita era la cancellazione del rumore, e qui i miglioramenti sono tangibili. Il sistema adattivo si appoggia ora a otto microfoni per una cancellazione dichiarata fino a tre volte più efficace sulle medie frequenze, quelle delle voci e del brusio dei trasporti.
Nell’uso reale, il Momentum 5 abbatte bene il traffico, il vento e il ronzio dei condizionatori, e attenua le voci circostanti in modo più convincente del predecessore. Resta tuttavia uno scalino sotto i riferimenti assoluti, perché Sony WH-1000XM6, Bose QuietComfort Ultra 2 e AirPods Max 2 isolano ancora un po’ meglio.
L’effetto è più una morbida attenuazione che un muro totale, ma il divario con i migliori si è ormai ridotto a poco. Dall’app è possibile regolare l’intensità da 0 a 100% oppure affidarsi alla modalità adattiva automatica. La trasparenza fa il suo lavoro per la consapevolezza ambientale, anche se il suono riportato resta un po’ artificiale.
Smart Control Plus, il vero valore aggiunto

Buona parte dell’esperienza passa dall’app Sennheiser Smart Control Plus, stabile e ben organizzata. Il cuore è un equalizzatore a otto bande. Accanto all’equalizzatore si trovano diversi preset rapidi, da Rock a Jazz, da Pop a Classica.
È presente anche la funzione di personalizzazione del suono: tramite un breve test dell’udito costruisce un profilo su misura, salvabile anche localmente sul dispositivo. Per chi si sposta spesso, le Sound Zones regolano in automatico le impostazioni in base alla posizione GPS, comodo per avere una configurazione diversa tra casa, ufficio e palestra, a patto di concedere all’app i permessi di localizzazione.
Dall’app si gestisce anche l’intensità di ANC e trasparenza, l’anti-vento per le chiamate, l’attivazione del Dolby Atmos e la connessione Multipoint, oltre alla funzione “trova le cuffie”. Un tocco apprezzabile è la possibilità di personalizzare i riquadri della schermata principale, mettendo a portata di mano ciò che usi davvero.
Sul fronte chiamate, le funzioni Sidetone automatico e Own Voice Detection migliorano la naturalezza della voce, anche se la resa non è impeccabile in presenza di rumori costanti come una ventola. Infine, la protezione della batteria limita la carica all’80% per allungarne la vita.
Autonomia e ricarica
L’autonomia resta uno dei pilastri della serie Momentum, e il 5 non fa eccezione. Sennheiser dichiara fino a 57 ore con ANC attiva. Sono tre ore in meno rispetto alle 60 del Momentum 4, ma per la maggior parte di chi le acquista si tratta di giorni di utilizzo prima di dover cercare un cavo.
La ricarica avviene via USB-C e supporta la ricarica rapida: bastano dieci minuti per ottenere otto-dieci ore di ascolto. Inoltre, è possibile ascoltare mentre si carica, sfruttando il collegamento cablato con il vantaggio di una qualità leggermente superiore.
La novità più rilevante, però, è la batteria sostituibile. Rimuovendo il cuscinetto sinistro e quattro viti a croce si accede alla cella, che si può cambiare quando inizierà a degradarsi. Una scelta che premia la longevità del prodotto, ancora rara in questo segmento.
Scheda tecnica
| Caratteristica | Sennheiser Momentum 5 Wireless |
|---|---|
| Tipologia | Circumaurale (over-ear) chiusa, wireless |
| Driver | Dinamici da 42 mm |
| Risposta in frequenza | da 6 Hz |
| Cancellazione del rumore | Attiva adattiva, 8 microfoni (4 per lato) |
| Modalità trasparenza | Sì, regolabile |
| Bluetooth | 5.4 (predisposto per 6.0 via firmware) |
| Codec supportati | SBC, AAC, aptX, aptX HD, aptX Adaptive, aptX Lossless |
| Certificazioni | Snapdragon Sound |
| Audio spaziale | Dolby Atmos (head tracking via firmware) |
| Multipoint | Sì (2 dispositivi) |
| Connessioni cablate | Jack 3,5 mm; USB-C con dati (fino a 24 bit/96 kHz) |
| Equalizzatore | A 8 bande + preset, nell’app |
| App | Sennheiser Smart Control Plus |
| Autonomia | Fino a 57 ore (ANC attivo) |
| Ricarica | USB-C, rapida (10 min ≈ 8-10 ore di ascolto) |
| Batteria | Sostituibile in autonomia |
| Controlli | Touch (swipe/tap/pinch) + tasto fisico |
| Rilevamento indossamento | Sì |
| Peso | Circa 290 g |
| Colori | Nero, Bianco, Denim |
Sennheiser Momentum 5: conclusioni
Il Momentum 5 Wireless è il miglior tuttofare mai prodotto da Sennheiser, con un suono maturo e raffinato, una cancellazione del rumore finalmente competitiva, un design curato e una custodia compatta. A questo si aggiungono un’autonomia tra le migliori della categoria e una batteria sostituibile che ne allunga sensibilmente la vita utile.
Non è una cuffia perfetta, l’ANC non raggiunge ancora i vertici di Sony e Bose, il Dolby Atmos è in attesa dell’head tracking, e la firma calda e scura non metterà d’accordo chi cerca alti brillanti e analitici.
Se però vuoi un paio di cuffie da viaggio versatili, comode per ore e con una resa che punta sulla naturalezza più che sull’effetto è una delle proposte più equilibrate sul mercato.
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