Nova Lands è un gioco che fonde gestione delle risorse, automazione ed esplorazione in un unico impianto dal taglio rilassato. A firmarlo è lo studio indipendente brasiliano BEHEMUTT, una piccola squadra di sviluppo, mentre la pubblicazione porta la firma di HypeTrain Digital, editore attivo nel panorama indipendente. Il gioco è approdato su PC nel 2023, affiancato dalle versioni per console.
L’idea alla base intreccia diverse anime, dal survival leggero al gestionale, fino alla costruzione di catene produttive automatizzate. Ti ritrovi in un arcipelago di isole fluttuanti, un mondo colorato e ospitale che invita all’esplorazione più che alla tensione. Il tuo compito è raccogliere materie prime, costruire macchinari e dare vita a una rete di produzione sempre più articolata. Le influenze sono facilmente riconoscibili, e chi ha dimestichezza con titoli come Factorio, Forager e Satisfactory ritroverà meccaniche familiari, filtrate però attraverso un tono disteso e accogliente. Non c’è pressione costante né minaccia incombente, ma un ritmo pacato che privilegia la soddisfazione del costruire. È un titolo che punta sulla leggerezza, cercando di rendere accessibile un genere spesso percepito come ostico e cerebrale.
Il titolo è in vendita a 19.99€, ma avrai una settimana di tempo a partire da oggi per riscattarlo sull’Epic Games Store e averlo a costo zero per sempre.
Insieme a Nova Lands, sempre a partire da oggi Epic Games regala anche Tattoo Tycoon, un gioco di simulazione gestionale in cui guidi l’ultimo negozio di tatuaggi di una piccola città; ti occupi del reclutamento dello staff, della gestione dei progetti disponibili e di un mini-gioco manuale per applicare i tatuaggi sui clienti mentre espandi la tua attività e scopri una narrazione interattiva con gli abitanti locali.

L’automazione come piacere del costruire
Nova Lands fonda la propria identità su un’idea semplice e chiara, ovvero trasformare il caos di risorse sparse in un sistema ordinato e produttivo. La cornice narrativa è minima, quasi un pretesto, e serve soprattutto a giustificare la tua presenza in questo arcipelago fatto di isole da scoprire e sfruttare.
Il vero motore emotivo è il piacere della progressione. Ogni nuova macchina sbloccata, ogni catena produttiva ottimizzata, ogni isola bonificata restituisce una gratificazione che spinge a continuare. A tal proposito, il gioco costruisce il suo fascino sull’idea del loop appagante, in cui ogni traguardo apre la strada al successivo.

C’è spazio per una certa componente esplorativa, con isole diverse per bioma e risorse, e per un pizzico di combattimento contro creature ostili. Il risultato è un’esperienza che parla soprattutto a chi trova soddisfazione nell’ordine e nell’efficienza, più che a chi cerca una storia da vivere. È un mondo che premia la pazienza e la voglia di sperimentare.
Raccogliere, automatizzare, espandere
Il cuore di Nova Lands vive nel ciclo di raccolta, produzione e automazione. All’inizio raccogli le risorse a mano, poi costruisci macchinari che svolgono il lavoro al posto tuo, liberandoti per compiti più complessi. Ti muovi tra le isole a bordo di mezzi che sblocchi via via, ampliando il tuo raggio d’azione e accedendo a materiali sempre nuovi.
La progressione tecnologica è scandita da un albero di sblocchi che introduce macchine, strumenti e migliorie. Un ruolo centrale lo giocano i bot, piccoli aiutanti che puoi assegnare a mansioni specifiche per snellire la gestione e velocizzare la produzione. Di conseguenza, gran parte del divertimento nasce dall’organizzare in modo efficiente le tue catene produttive, trovando il flusso ottimale tra estrazione, lavorazione e stoccaggio. A questo si affiancano una componente gestionale legata alle isole e un sistema di combattimento contro nemici, presente ma non centrale.

Il ritmo, tuttavia, non è privo di difetti. Nelle fasi avanzate la gestione può farsi dispersiva, e la mappa a isole separate introduce qualche passaggio ripetitivo negli spostamenti. Se ami i giochi di automazione e la soddisfazione dell’ottimizzazione, troverai un impianto solido e generoso. Se invece cerchi una sfida serrata o un combattimento profondo, l’anima rilassata del titolo potrebbe deluderti. È un gameplay che premia la metodicità più della reattività.
Colori vivaci e un sonoro leggero
Sul piano visivo Nova Lands adotta uno stile cartoon dai colori vivaci, lontano da qualsiasi ambizione realistica. Il comparto artistico predilige forme morbide, tinte pastello e un design pulito che rende immediatamente leggibile ogni elemento su schermo. Le isole fluttuanti, i macchinari e le creature seguono un’estetica giocosa e accogliente, coerente con il tono disteso dell’intera esperienza.
La direzione artistica bidimensionale privilegia la chiarezza funzionale, un aspetto tutt’altro che secondario in un gioco in cui devi tenere sotto controllo molte informazioni contemporaneamente. Le animazioni sono semplici ma efficaci, e l’interfaccia, pur ricca di menu, resta nel complesso ordinata e comprensibile.
Il comparto sonoro segue la stessa filosofia; le musiche, orecchiabili e discrete, accompagnano le tue sessioni con melodie rilassanti che non stancano nemmeno dopo molte ore. Gli effetti audio, dal ronzio dei macchinari al suono della raccolta, sono soddisfacenti e ben calibrati. Non c’è ricerca di grande impatto sonoro, ma una cura misurata che sostiene l’atmosfera serena del gioco. Il risultato è un insieme armonioso, in cui immagine e suono concorrono a definirne il carattere disteso e amichevole.
Un rifugio per chi ama costruire
Nova Lands è un gioco disteso e accogliente, capace di rendere il genere dell’automazione accessibile anche a chi di solito lo evita. La sua forza sta nel tono rilassato e nella soddisfazione della progressione, in un impianto che unisce gestione, esplorazione e un pizzico di combattimento senza mai risultare opprimente.

Non è un titolo per chi cerca complessità estrema. Lo consiglio a chi vuole avvicinarsi all’automazione senza stress, a chi ama i ritmi lenti e la costruzione paziente, a chi cerca un’esperienza serena da centellinare. I veterani più esigenti del genere, invece, potrebbero trovarlo troppo morbido. Resta un titolo ideale per chi vuole rilassarsi guardando crescere le proprie catene produttive.













