A poco più di un anno dal debutto, Microsoft ha deciso di archiviare la funzione =COPILOT di Excel. Introdotta ad agosto 2025 come strumento sperimentale per chi partecipava al canale Beta con licenza Microsoft 365 Copilot, la funzione era stata poi estesa anche a chi utilizzava Excel per il web tramite il programma Frontier.
La funzione permette di scrivere istruzioni in linguaggio naturale direttamente dentro una cella del foglio di calcolo. In pratica, chi la usa può chiedere all’intelligenza artificiale di riassumere un testo, classificare dei dati o recuperare informazioni dal web, tutto senza uscire dalla griglia.
L’idea è di avvicinare la scrittura delle formule al linguaggio umano, riducendo la barriera tecnica che da sempre accompagna Excel. Tuttavia, a partire dal 14 settembre 2026 la funzione non sarà più disponibile.
Microsoft ha aggiornato la roadmap di Microsoft 365 con una nota in cui comunica di non voler proseguire con questa funzionalità. Si tratta di una notizia che interessa da vicino chiunque segua lo sviluppo dell’AI applicata alla produttività.

Perché Microsoft ha deciso di ritirare la funzione Copilot in Excel
La motivazione ufficiale fornita da Microsoft è che il pannello laterale di Copilot offre già capacità sufficienti, rendendo superflua una funzione dedicata all’interno delle celle. Nella comunicazione pubblicata sul Microsoft 365 Message Center, l’azienda ha spiegato che serve a semplificare l’esperienza Copilot in Excel, mantenendo comunque l’assistenza AI attraverso un’interfaccia supportata.
Di fatto, tutte le capacità che la funzione =COPILOT offre, dalla sintesi dei testi alla generazione di contenuti, fino al recupero di informazioni dal web, restano disponibili tramite il pannello laterale. Microsoft ha evidentemente riconosciuto che avere due modi diversi per chiedere la stessa cosa (una formula dedicata e un pannello conversazionale) crea più confusione che un valore aggiunto.
Inoltre, la funzione non è mai uscita dalla fase di anteprima, rimanendo accessibile solo tramite i programmi Insider e Frontier.
Al di là delle motivazioni ufficiali, ci sono dei limiti tecnici della funzione, che spiegano perché non fosse pronta per un uso professionale diffuso. Fin dall’annuncio originale, Microsoft stessa aveva avvertito che l’output andava sempre rivisto e validato per l’accuratezza. Questo avvertimento, tuttavia, stona parecchio con l’uso tipico di Excel, dove l’affidabilità dei calcoli è un requisito imprescindibile.
Ecco i principali paletti che accompagnavano l’uso della funzione.
| Limite | Implicazione pratica |
|---|---|
| Nessun calcolo numerico affidabile | Non sostituiva le formule matematiche tradizionali |
| Nessun contesto da altre celle o fogli | Risposte isolate, poco integrate col resto del workbook |
| Esclusione per ambiti legali o compliance | Inutilizzabile per report regolamentati |
| Solo fase preview | Nessuna garanzia di stabilità o supporto a lungo termine |
Considerando quante persone usano Excel proprio per calcoli e decisioni di rilievo, questi paletti riducono molto il campo di applicazione della funzione.
Un segnale sulla strategia AI di Microsoft
Il marchio Copilot si è diffuso rapidamente su decine di applicazioni diverse negli ultimi anni. Quasi ogni funzione che avesse a che fare con l’intelligenza artificiale veniva etichettata come Copilot, generando confusione più che chiarezza.
La scelta di ritirare la funzione =COPILOT, insieme ad altri interventi come la possibilità di spostare il pulsante Dynamic Action nella barra degli strumenti, sembra indicare un cambio di strategia verso un prodotto più mirato e meno disperso.
Se si lavora quotidianamente con Excel, la cosa più sensata da fare è iniziare fin da ora a spostare eventuali automazioni che si affidavano a =COPILOT verso il pannello laterale. Così non ci si trova impreparati quando la funzione smetterà di rispondere il 14 settembre 2026.













