Logitech occupa da anni un posto stabile nella fascia media del gaming audio. Con la serie G325 LIGHTSPEED Wireless il produttore svizzero privilegia la sostanza rispetto all’estetica appariscente. Niente illuminazione RGB, niente boom mic vistoso, la Logitech G325 si presenta come una cuffia minimale, pensata per chi vuole un dispositivo wireless comodo da indossare tutto il giorno.
Rispetto ai modelli gaming più tradizionali del catalogo Logitech G, qui il produttore ha scelto di integrare il microfono direttamente nel padiglione auricolare tramite un array beamforming. È una soluzione ancora poco diffusa soprattutto nella fascia entry-level e cambia sensibilmente la silhouette del prodotto.
Il dispositivo accessibile, leggero, versatile su più piattaforme (PC, console, Bluetooth per mobile) è rivolto tanto ai giocatori occasionali quanto a chi cerca solo un paio di cuffie per gaming, streaming di musica e chiamate. I punti di forza sono il comfort elevato grazie al peso contenuto, un’autonomia solida e una resa sonora superiore alle attese per la categoria. I limiti, invece, riguardano soprattutto la costruzione, quasi interamente in plastica.
Logitech G325 LIGHTSPEED: design e costruzione
Il primo dato che sorprende è il peso di 212 grammi. Questo valore colloca la Logitech G325 tra le cuffie gaming wireless più leggere attualmente in circolazione. Garantisce, quindi, un comfort tangibile durante le sessioni prolungate, perché la pressione sulla sommità del capo resta minima anche dopo diverse ore.
L’archetto e i padiglioni sono realizzati in memory foam a doppio strato, rivestiti in tessuto traspirante. La struttura, invece, è quasi interamente in plastica flessibile. Questa scelta costruttiva riduce la sensazione di solidità in mano, ma consente all’archetto di torcersi e piegarsi senza segni di cedimento. Tuttavia, i padiglioni non sono ruotabili né richiudibili a piatto. Per chi cerca una cuffia da infilare in uno zaino, questo resta un limite pratico.

Sul padiglione sinistro si trovano tutti i comandi fisici: interruttore di accensione, tasto Bluetooth, bilanciere del volume e pulsante di mute. Ogni comando presenta una texture diversa per essere riconosciuto al tatto senza guardare.
Il prodotto è disponibile in tre colorazioni: Nero con dettagli viola, Bianco con accenti verde acqua e Lilla con richiami arancio. Tutte piuttosto sobrie e prive di elementi luminosi.
Caratteristiche tecniche
Il cuore audio della Logitech G325 è affidato a una coppia di driver dinamici da 32 mm. La risposta in frequenza dichiarata copre l’intero spettro udibile, da 20 Hz a 20 kHz, con un’impedenza di 32 ohm che rende la cuffia facilmente pilotabile anche da sorgenti mobili. A differenziare la G325 dalla concorrenza è il supporto all’audio a 24 bit. La maggior parte delle cuffie gaming entry-level adottano lo standard a 16 bit/44,1 kHz. Il valore a 24 bit aumenta la banda dinamica disponibile, anche se il beneficio percepito dipende molto dalla sorgente audio.

La connettività è affidata al dongle proprietario LIGHTSPEED a 2,4 GHz per la modalità wireless a bassa latenza. Inoltre, è presente il Bluetooth 5.2 per l’abbinamento simultaneo con smartphone o tablet, e anche una connessione cablata via USB-C. Il raggio d’azione è di circa 30 metri, sufficiente per muoversi in casa senza perdere il segnale. Tuttavia, il dongle LIGHTSPEED non è compatibile con le console Xbox, un’eccezione rispetto alla più ampia compatibilità dichiarata con PC, macOS, PlayStation 5 e Nintendo Switch/Switch 2.
Il microfono integrato, di tipo beamforming omnidirezionale a doppia capsula MEMS, copre invece una banda più ristretta, da 100 Hz a 7.000 Hz; è una soluzione tipica per la voce e non per la registrazione musicale.
Qualità del suono della Logitech G325
La linea sonora della Logitech G325 è pensata esplicitamente per il gioco. Il profilo di fabbrica è mid-forward, con un’enfasi sulle alte e medie frequenze che privilegia il rilevamento dei passi e degli indizi sonori direzionali rispetto a un basso invadente.
I bassi non sono assenti, ma restano sullo sfondo a sostenere il resto dello spettro senza mai risultare gonfi. Questa scelta evita il tipico effetto “bum bum” di molte cuffie da gioco economiche. Chi è interessato a un uso più bilanciato per l’ascolto musicale, deve intervenire sull’equalizzatore per aggiungere un po’ di corpo ai bassi.
Il supporto nativo a soluzioni di surround virtuale come Windows Sonic e Dolby Atmos aggiunge ulteriore profondità percepita, soprattutto in verticalità.
Sul fronte musicale la resa resta godibile, con una buona separazione dei canali e un’immersività complessiva convincente. Meno riuscito il livello di dettaglio e la nitidezza, rispetto a cuffie pensate specificamente per l’ascolto Hi-Fi.
App di supporto e funzionalità
La personalizzazione della Logitech G325 passa interamente dal software Logitech G HUB su PC e da Logitech G per mobile con funzionalità equivalenti. L’interfaccia è chiara e offre velocità di configurazione. Dopo una breve introduzione al dispositivo collegato, si accede direttamente a due macro-sezioni dedicate rispettivamente al profilo audio in cuffia e alla gestione del microfono.

Sul fronte sonoro c’è un equalizzatore parametrico a 10 bande, alcuni preset curati per genere e la possibilità di attingere a un ampio catalogo di preset condivisi dalla community. La combinazione tra driver di buona qualità e processore DSP interno rende il dispositivo particolarmente ricettivo alle modifiche EQ.
Per il microfono si può intervenire su volume, riduzione del rumore basata su intelligenza artificiale e sidetone. Inoltre, nella sezione generale si trova la gestione dell’inattività, un limitatore di volume e la possibilità di personalizzare gli avvisi vocali.
Autonomia e ricarica
La cuffia ha un’autonomia fino a 24-25 ore, con un utilizzo al 50% del volume. Salire oltre questa soglia riduce proporzionalmente la durata della batteria. Con il volume attorno al 70%, l’autonomia reale si attesta comunque su valori intorno alle 20 ore. Un utilizzo più moderato, invece, permette di arrivare a diverse settimane tra una ricarica e l’altra.
Logitech G325 si ricarica tramite USB-C, ed è possibile continuare a usare la cuffia mentre è collegata alla corrente. Attraverso G HUB si può impostare anche un limite di ricarica all’80%. Questo limite è pensato per preservare la salute della batteria nel lungo periodo, riducendo lo stress dei cicli di carica completi.
Conclusione

Logitech G325 LIGHTSPEED Wireless è un prodotto accessibile che non promette prestazioni da top di gamma. La scelta del microfono integrato riesce a mantenere un profilo pulito, anche se resta il punto debole della cuffia per chi ha esigenze di comunicazione più professionali, come streaming o registrazioni.
È la scelta giusta per chi cerca un compagno versatile per sessioni lunghe e ascolto occasionale di musica. Considerato l’insieme di caratteristiche offerte al prezzo richiesto, Logitech G325 è un ottimo acquisto per chi vuole entrare nel mondo delle cuffie wireless Logitech.

Logitech G325 Lightspeed
- driver dinamico da 32 mm
- LIGHTSPEED wireless 2,4 GHz
- Bluetooth 5.2
- PS5, PC, Nintendo Switch/Switch 2
- Logitech G HUB
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