Il 23 settembre 2026, durante lo Snapdragon Summit, Qualcomm ha presentato una early developer preview di Linux per la serie Snapdragon X2. Finora i portatili con questi processori (X2 Elite, X2 Plus e X2 base) sono usciti soltanto con Windows, e il supporto diretto del produttore del chip era una richiesta molto frequente.
Adesso, l’azienda non si limita a dichiarare compatibilità, ma porta i driver principali nel kernel upstream, usa componenti open source e sceglie due distribuzioni di riferimento, Debian e Ubuntu, quest’ultima sviluppata insieme a Canonical. Linux diventa così il terzo sistema operativo della piattaforma, accanto a Windows e ai nuovi Googlebook.
Tuttavia, si tratta di un’anteprima pensata per sviluppatori, team hardware e maintainer. Qualcomm stessa sottolinea che tutto è in uno stadio molto iniziale. Non è quindi un sistema da installare sul portatile di lavoro sperando che vada tutto liscio. La scelta più sensata oggi è seguire il progetto senza fretta, perché l’impostazione appare più strutturata di quanto visto con la serie X1.
Snapdragon X2 con Linux: kernel, driver e distribuzioni
Dal punto di vista tecnico, la preview poggia su un kernel Linux personalizzato abbinato allo user-space di Debian 13. Buona parte dell’abilitazione iniziale è già upstream, mentre il lavoro continua su due fronti delicati, ovvero la NPU Hexagon e la GPU Adreno. Per quest’ultima si interviene in Mesa con i driver Freedreno e Turnip, insieme al supporto a Rusticl, l’implementazione OpenCL del progetto. Restano da sistemare anche consumi, comportamento termico e affidabilità, cioè gli aspetti che decidono se un portatile è piacevole da usare ogni giorno.
Il calendario è scaglionato. Debian parte entro fine 2026, mentre per Ubuntu la certificazione sulla serie X2 è prevista nella prima metà del 2027. Qualcomm ha già pubblicato online gli strumenti per compilare e provare una build, quindi chi ha esperienza può cominciare a sperimentare.
Chi possiede un portatile Snapdragon X2 e vuole provare, deve considerare che molto codice sta ancora arrivando e che alcune funzioni, NPU compresa, potrebbero non essere utilizzabili.
Il contesto, tre sistemi operativi e una domanda ancora aperta
Per capire il peso dell’annuncio va considerata la strategia mostrata al Summit, centrata sui PC con intelligenza artificiale agentica. Accanto a Windows arrivano i Googlebook basati su Snapdragon X Elite, con i modelli Dell XPS e HP Googlebook 14 (fino a 19 ore di autonomia dichiarate), mentre Microsoft ha mostrato Surface Pro da 12 pollici e Surface Laptop da 13 pollici con X2 Plus. Per questi ultimi Qualcomm parla di inferenza AI locale più veloce dell’80%, oltre 15 ore di batteria e fino al 55% di prestazioni GPU in più rispetto alla generazione precedente. Sono dati del produttore, da leggere con cautela.

Sul fronte Linux, HP, ASUS e HUMAIN dichiarano di voler offrire supporto nella prima metà del 2027, senza però indicare modelli precisi. Resta poi da vedere il confronto tra i portatili X2 con Linux e quelli con AMD Ryzen e Intel Core Ultra, sia per supporto sia per rapporto tra prestazioni e consumi.
Snapdragon X2 con Linux: conclusione
L’annuncio di Qualcomm vale soprattutto come indicazione di direzione. Non c’è ancora un prodotto finito, però il supporto Linux alla serie Snapdragon X2 sarà curato dal produttore stesso, con driver nel kernel upstream, una base Debian attesa entro fine anno e una certificazione Ubuntu prevista nella prima metà del 2027.
Restano però alcune incognite. La maturità dei driver per NPU e GPU, l’autonomia reale, la gestione termica e la disponibilità di portatili HP, ASUS e HUMAIN pensati per Linux sono per ora promesse.











