Lenovo ha costruito la famiglia Idea Tab per coprire lo spazio fra i tablet economici della serie Tab e i più costosi Yoga Tab, e la seconda generazione dell’Idea Tab Pro interviene proprio dove il modello del 2024 mostrava i suoi limiti. Il MediaTek Dimensity 8300 lascia il posto a uno Snapdragon 8s Gen 4, un chip derivato dalla fascia alta di Qualcomm con core Cortex-X4, lo schermo cresce da 12,7 a 13 pollici, il Wi-Fi passa dalla versione 6E alla 7 e il telaio scende a 6,2 millimetri di spessore.
Su Amazon.it la configurazione con 8 GB di RAM, 256 GB di memoria e penna Tab Pen Plus in confezione costa 549 euro, una cifra che colloca il tablet accanto al Galaxy Tab S10 FE+ e allo Xiaomi Pad 8, ma con una diagonale che a questo prezzo pochi offrono.
Un tablet che non punta a un record nei benchmark; è piuttosto un tablet grande, sottile e bilanciato fra intrattenimento, studio e scrittura a mano, con quattro altoparlanti curati da JBL e una connettività al passo con i router più recenti. È pensato per gli universitari che annotano PDF, per chi legge fumetti e spartiti a pagina intera e per chi cerca uno schermo da divano capace di reggere anche giochi impegnativi. I suoi argomenti migliori sono il display a 144 Hz privo di sfarfallio, una CPU molto più rapida del predecessore e lo slot microSD, ormai raro in questa categoria.
Metallo, 6,2 millimetri e un IPS a 144 Hz
Il corpo è un unibody in alluminio dalla finitura opaca, con bordi piatti e un leggero rialzo attorno alla fotocamera posteriore. Le misure sono 296,5 x 191,9 x 6,2 millimetri e il peso sulla bilancia è di 605 gr. Tenerlo con una mano per leggere stanca dopo una ventina di minuti, mentre sulle ginocchia o su un supporto il problema scompare. La certificazione IP52 protegge da polvere e gocce.

Lo schermo è un IPS LCD da 13 pollici con risoluzione 3504 x 2190 pixel, densità di 318 ppi e frequenza di aggiornamento fino a 144 Hz. Al centro la luminosità misurata è di circa 620 cd/m² e sale intorno ai 750 con contenuti HDR o immagini poco estese. Il contrasto si ferma a 1.240:1, valore tipico di un buon IPS ma lontano dal nero di un OLED.
La calibrazione di fabbrica è precisa, con un Delta E medio di 1,6 e una copertura dello spazio sRGB vicina al 99%, e soprattutto non c’è traccia di modulazione PWM: chi è sensibile allo sfarfallio dei pannelli a bassa luminosità qui può leggere la sera senza fastidi.
Sul bordo lungo inferiore si trovano i pin pogo per la tastiera, su quello superiore la zona magnetica dove si aggancia la penna. Non c’è un lettore di impronte: lo sblocco avviene con il riconoscimento del volto tramite la fotocamera frontale, rapido ma basato su un’immagine 2D. Di conseguenza le app bancarie in genere chiederanno comunque il PIN.
L’audio è affidato a quattro altoparlanti JBL con supporto Dolby Atmos, due per lato corto. Il volume è alto e i bassi hanno più corpo di quanto si possa immaginare. Manca invece il jack da 3,5 mm, quindi se usi cuffie cablate ti serve un adattatore USB-C.
Snapdragon 8s Gen 4, quasi il 50% in più sul Dimensity 8300
Lo Snapdragon 8s Gen 4 è prodotto a 4 nm e mette insieme otto core: un Cortex-X4 a 3,2 GHz, tre Cortex-A720 a 3,0 GHz, due a 2,8 GHz e due a 2,0 GHz. La grafica è una Adreno 825, affiancata da 8 GB di RAM LPDDR5X. La configurazione venduta in Italia monta 256 GB di memoria. Tutte le configurazioni europee si fermano a 8 GB di RAM, sufficienti oggi per una decina di app aperte, ma con meno respiro per gli anni a venire rispetto ai 12 GB proposti in Asia.

In Geekbench 6 il tablet ottiene circa 2.140 punti in single core e 6.900 in multi core, contro 1.450 e 4.680 del predecessore, quindi un incremento vicino al 50% su entrambi i fronti. La memoria interna UFS 4.0 legge in sequenza a circa 1,35 GB/s e scrive intorno ai 650 MB/s, numeri che si traducono in installazioni rapide e in un’apertura istantanea delle librerie fotografiche. Lo slot microSD, invece, si ferma attorno ai 75 MB/s in lettura e ai 35 MB/s in scrittura: è adatto a film, musica e archivi PDF, meno ai giochi pesanti, che conviene tenere nello spazio interno. Nel gioco il margine è ampio. Genshin Impact e Fortnite girano fluudi anche ai dettagli massimi.
Due fotocamere pensate per documenti e videochiamate
Sul retro c’è un unico sensore da 13 megapixel con autofocus e flash LED, in grado di registrare video in 4K. Su un tablet di questa taglia la fotocamera posteriore serve soprattutto a scansionare documenti, fotografare una lavagna o acquisire una ricevuta, e per questi compiti funziona bene: con buona luce i testi risultano nitidi e il riconoscimento ottico dei caratteri di Google Lens li estrae senza errori evidenti. Inoltre l’autofocus mette a fuoco anche a pochi centimetri, cosa utile per le pagine di un libro.
I limiti emergono non appena la luce cala o la scena è contrastata. La gamma dinamica è stretta, le alte luci del cielo si bruciano facilmente e le ombre si riempiono di rumore. Manca la stabilizzazione ottica e lo zoom è solo digitale, per cui i video girati camminando ondeggiano e ingrandendo il dettaglio degrada subito.
La fotocamera frontale da 8 megapixel registra in Full HD a 30 fotogrammi al secondo ed è quella che userai di più, fra lezioni online, riunioni e videochiamate. Il dettaglio è sufficiente e la resa dei toni della pelle naturale con la luce di una lampada da scrivania, anche se il controluce di una finestra alle spalle mette in difficoltà l’esposizione. Ti conviene posizionare il tablet in orizzontale con la tastiera o un supporto e illuminare il viso frontalmente, perché il sensore dà il meglio con una sorgente diretta.
Nel complesso il comparto fotografico è allineato alla fascia di prezzo. A tal proposito, chi vuole girare video o contenuti social farà meglio a ricorrere allo smartphone, lasciando all’Idea Tab Pro Gen 2 il ruolo di scanner e postazione per le chiamate.
Wi-Fi 7 oltre i 2 Gbit/s
La connettività senza fili è il capitolo in cui questo modello si stacca di più dai concorrenti di pari prezzo. Il modulo Wi-Fi 7 (802.11be) collegato a un router compatibile sulla banda a 6 GHz riceve in media circa 2 Gbit/s e trasmette intorno a 1,35 Gbit/s, contro 1,7 e 1,6 Gbit/s circa del predecessore in Wi-Fi 6E.

Nella vita quotidiana la differenza si avverte soprattutto nei trasferimenti verso un NAS o nel download di giochi da diversi gigabyte, meno nello streaming video. Il Bluetooth 6.0 supporta un’ampia gamma di codec e mantiene connessioni stabili con tastiere, mouse e cuffie anche in contemporanea.
Sul fronte cablato c’è una porta USB-C 3.2 Gen 1 con velocità di 5 Gbit/s, Power Delivery, audio digitale e uscita video DisplayPort. In pratica arriva a 400-450 MB/s, quindi un film da 4 GB si copia in una decina di secondi; non arriva ai 10 Gbit/s dei modelli più costosi, ma non è una USB 2.
Collegando un monitor esterno l’immagine viene però duplicata, non estesa, quindi non aspettarti un vero secondo schermo come accade con i tablet Samsung in modalità DeX. Inoltre, la porta supporta OTG, per cui chiavette, lettori di schede e controller come quello Xbox vengono riconosciuti senza app aggiuntive; il dispositivo può anche erogare corrente via cavo per ricaricare auricolari o uno smartwatch.
Non esistono versioni con modem 4G o 5G e manca anche l’NFC. Fuori casa la connessione passa quindi dall’hotspot dello smartphone, che con un piano dati generoso è una soluzione accettabile ma consuma la batteria del telefono. Lo slot microSD accetta schede fino a 2 TB.
Android 16, Gemini e le note con l’AI
Il tablet arriva con Android 16 e un’interfaccia Lenovo vicina a quella standard di Google. Il produttore garantisce due aggiornamenti di sistema, fino ad Android 18, e quattro anni di patch di sicurezza, che arrivano al 2030. È un impegno ragionevole per la fascia, ma inferiore a quello di Samsung, che sui Galaxy Tab copre un arco di tempo più lungo.
Fra le funzioni di intelligenza artificiale ci sono Gemini, richiamabile con una pressione prolungata del tasto di accensione, e Cerchia e cerca, utile per identificare un oggetto in una foto o tradurre una frase su una pagina. Lenovo aggiunge la sua app Notes con strumenti di AI che permettono di importare documenti, selezionare passaggi e chiederne una riscrittura, un riassunto o una spiegazione.
A questi si affianca la trascrizione, che converte in testo l’audio di un video o del microfono con una precisione discreta, migliore se chi parla scandisce bene le parole. Per uno studente che registra una lezione e poi la rilegge il procedimento risulta comodo.
La modalità PC si attiva collegando la tastiera e trasforma l’interfaccia in un desktop con finestre ridimensionabili e barra delle applicazioni; il touchpad supporta i gesti più comuni dei portatili. Non sostituisce un notebook, ma per scrivere documenti, rispondere alla posta e tenere due app affiancate funziona senza intoppi.

I pin pogo servono alla tastiera dedicata, che si alimenta direttamente dal tablet e non richiede abbinamento Bluetooth. La penna Tab Pen Plus, invece, si ricarica tramite USB-C: l’aggancio magnetico la tiene al suo posto ma non le fornisce energia. La Tab Pen Plus inclusa è adatta per il disegno, gli appunti e le annotazioni sui PDF.
Quindici ore di video
La batteria è da 10.200 mAh, la stessa capacità del predecessore, ma il nuovo chip allunga la durata. In riproduzione video continua il tablet raggiunge circa 15 ore mentre con un uso misto, fatto di navigazione, lettura, videochiamate e qualche gioco, si resta lontani dalla presa per una giornata e mezza.
Il tablet accetta fino a 45 W in ricarica cablata, ma nella confezione europea non c’è alcun alimentatore. Con un caricatore da 20 W il pieno richiede circa 2 ore e 26 minuti, mentre con uno USB-C Power Delivery da 45 W si recupera il 25% in poco meno di mezz’ora e il ciclo completo richiede un’ora e quaranta circa. Se ne hai già uno per il portatile, è probabile che vada bene anche qui; in caso contrario conviene scegliere un modello con profilo PPS, così da sfruttare la potenza piena.
L’etichetta energetica europea colloca il dispositivo in classe F, certifica la batteria per 1.000 cicli di carica conservando almeno l’80% della capacità e gli assegna il livello A di riparabilità, il più alto della scala. Di conseguenza sostituire l’accumulatore dopo qualche anno è un’operazione prevista dal produttore. Fra le impostazioni è presente anche una modalità di protezione che limita la ricarica, utile se il tablet resta spesso collegato alla scrivania.
Scheda tecnica dell’Idea Tab Pro Gen 2 (TB390FU)
| Caratteristica | Lenovo Idea Tab Pro Gen 2 |
|---|---|
| Processore | Qualcomm Snapdragon 8s Gen 4, 4 nm, 1x Cortex-X4 3,2 GHz + 7x Cortex-A720 |
| GPU | Adreno 825 |
| RAM | 8 GB LPDDR5X |
| Memoria | 256 GB UFS 4.0, microSD fino a 2 TB |
| Display | IPS LCD 13″, 3504 x 2190 pixel, 318 ppi, 144 Hz, Dolby Vision |
| Luminosità | 800 cd/m² HDR |
| PWM | assente |
| Fotocamera posteriore | 13 MP, autofocus, flash LED, video 4K |
| Fotocamera frontale | 8 MP, video 1080p a 30 fps |
| Audio | 4 altoparlanti JBL, Dolby Atmos, nessun jack da 3,5 mm |
| Sblocco | riconoscimento del volto 2D |
| Wi-Fi | Wi-Fi 7 (802.11be) |
| Bluetooth | 6.0 |
| Porte | USB-C 5 Gbit/s con DisplayPort (solo duplicazione), OTG, pin pogo |
| Rete cellulare e NFC | assenti |
| Batteria | 10.200 mAh |
| Ricarica | 45 W cablata, ricarica inversa via cavo, alimentatore non incluso |
| Sistema operativo | Android 16, aggiornamenti fino ad Android 18, patch fino al 2030 |
| Penna | Lenovo Tab Pen Plus inclusa |
| Protezione | IP52 |
| Dimensioni | 296,5 x 191,9 x 6,2 mm |
| Peso | 598 gr |
| Colore | Luna Grey |
Una pagina A4 quasi a grandezza naturale
L’Idea Tab Pro Gen 2 è il tablet giusto per chi vuole tanto schermo spendendo meno di quanto serve per un Galaxy Tab S11 o un iPad Air da 13 pollici. Il pannello IPS a 144 Hz è preciso nei colori, non sfarfalla e mostra un foglio intero senza ingrandimenti, cosa che cambia il modo di studiare sui PDF e di leggere fumetti o spartiti.
Lo Snapdragon 8s Gen 4 offre un margine di potenza ampio per il multitasking e per i giochi più pesanti, mentre il Wi-Fi 7 e la memoria UFS 4.0 rendono rapidi download e trasferimenti. I quattro altoparlanti JBL completano un’esperienza multimediale che a questo prezzo si incontra di rado, e la penna inclusa nella confezione evita un acquisto separato. A 549 euro è uno dei 13 pollici Android più equilibrati sul mercato, e uno dei pochi a conservare lo slot microSD per espandere la memoria senza passare dal cloud.
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