Il mercato degli auricolari open-ear è uno dei segmenti più dinamici del momento. JBL, marchio storico e parte del gruppo HARMAN, ci entra da protagonista con il Sense Pro, il suo modello di punta nella categoria. Rispetto al precedente SoundGear Sense , il JBL Sense Pro offre miglioramenti su più fronti: driver DLC da 16,2 mm, Bluetooth 6.0, supporto LDAC certificato Hi-Res Audio Wireless e un sistema microfonico potenziato con Voice Pickup Sensor.
L’obiettivo è di non isolare chi ascolta dall’ambiente, ma offrire comunque un’esperienza sonora convincente senza occludere il condotto uditivo. Ciò li rende adatti a chi pratica sport all’aperto, a chi lavora in mobilità con necessità di restare vigile, o semplicemente a chi non sopporta la sensazione di tappo degli in-ear tradizionali. Non è un prodotto economico; tuttavia, la dotazione tecnica giustifica il posizionamento nel segmento premium.
JBL Sense Pro: design e materiali
Il Sense Pro adotta un’architettura a gancio auricolare, il cosiddetto split ear hook. Si posiziona attorno al padiglione senza entrare nel condotto. Il gancio è rivestito in silicone liquido ultra-morbido abbinato ad accenti metallici che donano un aspetto premium senza appesantire l’insieme. Al suo interno si trova un sottile filo di memoria in lega di titanio. Quindi, l’orecchio respira senza avvertire alcuna pressione.

Ogni auricolare pesa 11,6 grammi, distribuito in modo equilibrato. Nel modulo anteriore alloggia il driver, mentre in quello posteriore si trova la batteria. La cerniera regolabile con inclinazione fino a 20° consente di adattare il posizionamento del driver alla forma di ogni orecchio. Il meccanismo, tuttavia, richiede un minimo di manualità perché il filo di memoria è flessibile.
I controlli touch sono situati nella zona rialzata del gancio e rispondono in modo preciso. A volte si può verificare un’ipersensibilità che genera qualche attivazione involontaria quando si indossano. La certificazione IP54 garantisce protezione adeguata da pioggia leggera, sudore e polvere. La custodia, piuttosto voluminosa, supporta la ricarica USB-C e wireless Qi.
Driver DLC, Bluetooth 6.0 e LDAC: le specifiche che fanno la differenza
Al cuore del Sense Pro c’è un driver dinamico da 16,2 mm con diaframma in Diamond-Like Carbon (DLC). Questa scelta costruttiva garantisce rigidità elevata a fronte di un peso minimo; inoltre, riduce la distorsione e migliora la risposta transitoria. Per un auricolare open-ear si tratta di una dimensione del trasduttore decisamente fuori scala. Questo contribuisce a un’estensione nelle basse frequenze altrimenti difficile da ottenere con driver più piccoli in configurazione aperta.
La risposta in frequenza copre da 20 Hz a 40 kHz, con impedenza di 32 Ω e sensibilità di 90 dB SPL. Il modulo wireless si basa su Bluetooth 6.0 con supporto ai codec SBC e LDAC; quest’ultimo è essenziale per chi utilizza uno smartphone Android compatibile e vuole sfruttare la certificazione Hi-Res Audio Wireless a 24 bit. È presente anche il supporto Auracast per lo streaming multi-dispositivo e il pairing automatico tramite Google Fast Pair. La funzione multipoint consente la connessione simultanea a due sorgenti, con commutazione agevole tra smartphone e laptop.
Per le chiamate, il sistema integra quattro microfoni direzionali con tecnologia beamforming e riduzione del rumore basata su intelligenza artificiale. È presente anche il Voice Pickup Sensor che cattura le vibrazioni ossee della mandibola per garantire chiarezza vocale anche in condizioni ambientali avverse. Inoltre, è disponibile una modalità a bassa latenza dedicata a video e gaming.
Suono aperto e arioso, con qualche compromesso nel registro medio
La natura open-ear impone strutturalmente un compromesso sulla resa sonora. L’assenza di una camera acustica sigillata riduce l’impatto delle basse frequenze e allarga lo stage in modo naturale. Il modello JBL Sense Pro affronta questo limite con una combinazione di soluzioni proprietarie. La tecnologia JBL OpenSound calibra il driver per proiettare il suono verso l’orecchio minimizzando la dispersione tramite onde sonore in fase opposta. Invece l’Adaptive Bass Boost analizza il contenuto in riproduzione e compensa dinamicamente la perdita di bassi.
Il risultato, in ambienti silenziosi, è più che soddisfacente: il basso è presente e corposo, con un impatto che sorprende per un design aperto. A volumi più elevati, tuttavia, può risultare leggermente impastato nella definizione. Le frequenze medie mostrano una certa vivacità, ma voci e strumenti tendono a collocarsi leggermente in secondo piano.
La gamma alta è la zona meglio riuscita del profilo timbrico. Fluida, con buon controllo, è arricchita da una presenza croccante che vivacizza il mix senza essere aggressiva. Il soundstage è ampio e arioso, con una separazione dei canali convincente e buona localizzazione degli strumenti nel campo stereo. Attivando il JBL Spatial Sound l’immagine si allarga ulteriormente; va però tenuto presente che questa modalità non è compatibile con LDAC. Quindi, si impone una scelta tra qualità del codec e spazialità elaborata.
JBL Headphones App: personalizzazione a tutto campo
L’ecosistema software del JBL Sense Pro è gestito dall’app JBL Headphones. Disponibile per iOS e Android, offre un pannello di controllo completo per personalizzare quasi ogni aspetto dell’esperienza d’ascolto. L’equalizzatore a 10 bande con cursori indipendenti permette correzioni mirate su qualsiasi frequenza, affiancato da sei preset di genere.
La funzione Personi-Fi 3.0 è probabilmente l’elemento più originale dell’offerta. Dopo un breve test audiometrico, l’app genera un profilo di equalizzazione su misura per la percezione uditiva specifica di chi la indossa. Funziona bene, anche se nella pratica il potenziamento delle alte frequenze può risultare eccessivo su alcuni profili.
I controlli touch sono completamente personalizzabili. Data l’ipersensibilità dei pannelli touch, disabilitare il tocco singolo riduce sensibilmente le attivazioni accidentali. L’app gestisce anche la modalità a bassa latenza per video e gaming, la regolazione del bilanciamento stereo, i toni di voce per le chiamate, soundscape rilassanti, un timer di spegnimento e la funzione Trova Auricolari. Non mancano il monitoraggio del livello di carica in tempo reale, il limitatore del volume massimo e la gestione degli aggiornamenti firmware.
JBL Sense Pro: autonomia e ricarica
L’autonomia dichiarata è di 8 ore per singola carica degli auricolari. Diventa leggermente inferiore attivando LDAC, che incrementa il traffico dati via Bluetooth. La custodia di ricarica aggiunge ulteriori 30 ore di riserva, quindi il totale arriva a 38 ore complessive.
La ricarica rapida è uno degli aspetti più pratici: 10 minuti nel case bastano a recuperare circa 4 ore di riproduzione aggiuntive. La custodia supporta sia USB-C che la ricarica wireless Qi.

La custodia stessa è una delle più voluminose nella categoria. Il suo peso di 72 grammi e le dimensioni generose derivano dalla forma particolare degli auricolari.
Con qualche tentativo ci si abitua al meccanismo di inserimento, ma l’operazione non è immediata. Merita menzione anche la funzione Dual Connect, che consente di usare un solo auricolare lasciando l’altro in carica nella custodia; è una comodità utile in contesti di lavoro o per chi vuole mantenere un orecchio libero in modo alternato.
Scheda tecnica completa
| Caratteristica | Dettagli |
|---|---|
| Tipo | Auricolare open-ear True Wireless (ear-hook) |
| Tecnologia | JBL OpenSound con Air Conduction |
| Driver | 16,2 mm dinamico, diaframma Diamond-Like Carbon (DLC) |
| Risposta in frequenza | 20 Hz – 40 kHz |
| Impedenza | 32 Ω |
| Sensibilità | 90 dB SPL |
| Bluetooth | 6.0 |
| Codec audio | SBC, LDAC |
| Certificazione audio | Hi-Res Audio Wireless (24 bit) |
| Profili BT | A2DP 1.3.2, AVRCP 1.6.3, HFP 1.9 |
| Multipoint | Sì (2 dispositivi simultanei) |
| Auracast | Sì |
| Google Fast Pair | Sì |
| Microfoni | 4 direzionali con beamforming + Voice Pickup Sensor |
| Noise reduction | Algoritmo AI + sensore vibrazioni ossee |
| Cerniera | Inclinazione regolabile fino a 20° |
| Autonomia auricolari | 8 ore |
| Autonomia totale (con custodia) | 38 ore (8 + 30) |
| Ricarica rapida | 10 minuti → 4 ore di riproduzione |
| Tipo di ricarica | USB-C + Qi wireless |
| Cavo incluso | No |
| Certificazione IP | IP54 (polvere e acqua) |
| Peso (auricolare) | 11,6 g cad. |
| Peso (custodia) | 72 g |
JBL Sense Pro: conclusioni
Il JBL Sense Pro è un auricolare open-ear riuscito, con un pacchetto tecnico tra i più completi nella categoria. Offre un suono convincente in ambienti tranquilli, chiamate eccellenti anche in condizioni avverse grazie al Voice Pickup Sensor e al beamforming, un’autonomia generosa e un’app di supporto ben strutturata. I limiti sono in parte strutturali del formato, dato che in ambienti rumorosi la resa sonora soffre inevitabilmente; e in parte specifici del prodotto: i medi restano il punto debole del profilo timbrico e i controlli touch tradiscono qualche eccesso di sensibilità.
Se la priorità è isolarsi dal mondo con ANC di qualità, questo non è il prodotto giusto. Ma se hai già scelto il formato open-ear, per lo sport, per la mobilità urbana o semplicemente perché detesti la sensazione degli in-ear, il JBL Sense Pro è uno dei punti di riferimento più credibili della categoria. Il driver DLC da 16,2 mm e il sistema microfonico con Personi-Fi 3.0 sono argomenti tecnici solidi che reggono la scelta.
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