Il mercato dei motori grafici per videogiochi si regge da anni su un duopolio. Da un lato Unreal Engine di Epic Games, con la sua royalty del 5% sui ricavi oltre il milione di dollari; dall’altro Unity, finita al centro di una bufera nel 2023 dopo aver modificato unilateralmente le proprie politiche di licenza. In questo contesto si inserisce un progetto ambizioso, per ora ancora da costruire: Immense Engine. È un motore 3D pensato fin dalle fondamenta per integrarsi con l’intelligenza artificiale. Inoltre, si vuole posizionare come alternativa europea e sovrana agli strumenti americani dominanti.
A guidare il progetto c’è Arjan Brussee, co-fondatore di Guerrilla Games, lo studio olandese dietro la serie Killzone, la saga Horizon e il motore Decima usato anche da Hideo Kojima per Death Stranding. Brussee ha trascorso anche oltre un decennio in Epic Games in un ruolo senior di product management, lavorando direttamente su Unreal Engine. Ha poi fatto tappa in EA prima di lanciare questo nuovo progetto.
Il fatto che uno dei pochi professionisti al mondo capace di valutare Unreal dall’interno abbia deciso di costruire qualcosa di alternativo è, di per sé, un segnale degno di attenzione. Il progetto è sostenuto da una startup olandese e punta non solo al mercato videoludico, ma anche alla difesa, alla logistica e alla simulazione 3D industriale.

AI come fondamenta dell’Immense Engine
La proposta di Brussee non è semplicemente di costruire un nuovo motore grafico, ma costruirlo in modo radicalmente diverso da quelli esistenti. La sua tesi è che i motori attuali siano stati progettati in un’epoca pre-AI e che aggiungere strumenti di intelligenza artificiale sopra un’architettura esistente abbia limiti strutturali difficili da superare.
L’Immense Engine, al contrario, nasce con sistemi di AI agentica come componente fondante, non come strato aggiuntivo. Secondo Brussee, uno sviluppatore che sappia sfruttare correttamente un sistema di AI agentiva coordinato può svolgere il lavoro equivalente a quello di dieci o quindici persone. L’affermazione non è corroborata da dati indipendenti, ma acquista peso specifico considerando il curriculum di chi la formula. Anche la codebase del motore sarà in larga parte generata con l’ausilio dell’AI.
Unreal Engine conta oggi circa 850.000 sviluppatori attivi nel mondo, un ecosistema talmente consolidato da rendere qualsiasi concorrenza un’operazione complessa, indipendentemente dalle tecnologie disponibili.
La sovranità europea come argomento di vendita, ma con qualche contraddizione
Oltre alla componente tecnologica, Brussee costruisce il proprio progetto attorno a un argomento politico e strategico: la sovranità digitale europea. La creazione di mondi 3D ha un’importanza crescente ben oltre i videogiochi, toccando settori come la difesa, la logistica, la cinematografia e la simulazione industriale. Affidarsi a piattaforme americane o cinesi per infrastrutture così critiche espone l’Europa a dipendenze difficili da gestire.
L’Immense Engine sarebbe quindi un motore europeo al cento per cento, sviluppato da europei, ospitato su server europei, conforme alle normative UE. In un contesto in cui persino la Francia ha avviato la migrazione dei computer governativi da Windows a Linux per ridurre la dipendenza dalle tecnologie americane, l’argomento ha una sua coerenza sistemica.
Tuttavia, la narrazione presenta una crepa: l’attuale stack di AI agentici su cui si basa il progetto si appoggia a fornitori americani come OpenAI e Anthropic. Brussee ha citato Mistral come possibile alternativa europea per i modelli linguistici, ma nessuna integrazione è stata confermata. Si tratta di una contraddizione che indebolisce, almeno per ora, la coerenza del messaggio di indipendenza.
Immense Engine: un’idea credibile in cerca di prove reali
Il panorama delle alternative europee ai grandi motori americani non è completamente vuoto. Il CryEngine di Crytek, studio tedesco, ha alimentato il Far Cry originale e l’intera serie Crysis, pur rimanendo storicamente di nicchia e con difficoltà strutturali nell’adozione di massa.
Al momento non esiste una data di lancio per Immense Engine. Non ci sono demo pubbliche, non è stato reso noto l’ammontare dei finanziamenti, né la dimensione del team, né alcuna partnership con studi confermata. L’idea è solida sul piano concettuale, l’esperienza del fondatore è genuinamente rilevante, e la finestra di opportunità aperta dalle vicende Unity e dai costi di Unreal è reale.
Tuttavia, costruire e mantenere un motore grafico competitivo richiede risorse, tempo e un ecosistema di sviluppatori che non si costruisce in pochi anni. Se Brussee riuscirà a trasformare questa visione in uno strumento funzionale e adottabile, avrà fatto qualcosa che l’industria europea del software non è riuscita a fare da molto tempo.













