POCO, il sub-brand di Xiaomi nato con la missione dichiarata di offrire il massimo delle prestazioni al prezzo più basso possibile, è arrivato nei primi mesi del 2026 con il POCO M8 5G, erede diretto della serie M e posizionato come proposta di fascia media-bassa nella gamma del produttore.
Il modello si inserisce in un segmento di mercato sempre più affollato, dove non basta più il solo prezzo competitivo per distinguersi. Occorre un’identità tecnica precisa. E il POCO M8 5G ce l’ha. La sua carta vincente è un pannello AMOLED da 3200 nits che raramente si vede a queste cifre, abbinato a un profilo fisico leggero e sottile che lo avvicina esteticamente a dispositivi ben più costosi.
Non siamo davanti a un gaming phone né a un cameraphone. Il suo target è chi cerca uno smartphone affidabile per lavoro, streaming e social senza voler spendere oltre i 300 euro. Chi acquista il POCO M8 5G trova un prodotto bilanciato, dove il display e l’autonomia sono i punti di forza principali, mentre il comparto fotografico e il software richiedono qualche piccolo compromesso.
POCO M8 5G, un design che sorprende per il prezzo
La prima cosa che si nota tenendo in mano il POCO M8 5G è quanto sembri più costoso di quello che realmente è. Con uno spessore di soli 7,35 mm e un peso contenuto in 178 grammi, si tratta di uno smartphone che stanca poco anche durante sessioni prolungate.

Il retro in plastica, disponibile nelle colorazioni Verde, Nero e Argento, adotta un trattamento opaco dual-tone con una texture laterale leggermente ruvida che migliora la presa. Una nota di stile discutibile è la finitura a finto carbonio attorno all’isola fotografica, un dettaglio che strizza l’occhio a un’estetica sportiva non sempre convincente, ma che nel complesso non penalizza l’impressione generale.
Il frame laterale è pulito, con i tasti fisici ben posizionati sul lato destro e dal feedback cliccante e preciso. Il display da 6,77 pollici occupa gran parte del frontale con cornici simmetriche e ridotte, e la curvatura sui bordi contribuisce visivamente a far sembrare il telefono ancora più sottile di quanto non sia.
La certificazione IP66 garantisce resistenza ai getti d’acqua ad alta pressione e alla polvere, un dettaglio apprezzabile in questa fascia. Il sensore ottico per le impronte digitali integrato nello schermo è reattivo e preciso.
La configurazione audio si avvale del Dolby Atmos tramite due speaker stereo, con un boost del volume fino al 300% tramite il Mi Sound Enhancer. Le medie frequenze risultano discrete, mentre i bassi sono quasi assenti e le alte frequenze distorcono leggermente al massimo volume.
Snapdragon 6 Gen 3: fluido nel quotidiano
Il cuore pulsante del POCO M8 5G è il SoC Qualcomm Snapdragon 6 Gen 3, prodotto a 4 nanometri, affiancato da 8 GB di RAM LPDDR4X, espandibili virtualmente di ulteriori 6 GB, e da storage UFS 2.2 nelle varianti da 256 GB e 512 GB.
Nella pratica quotidiana, il processore si comporta in modo fluido e senza esitazioni. Apertura delle app, navigazione su browser, streaming video e multitasking leggero avvengono senza lag degni di nota. Nel gaming, titoli di medio peso come PUBG Mobile girano a impostazioni medie-alte senza problemi di surriscaldamento, e la scocca rimane appena tiepida anche dopo sessioni prolungate.
È importante, tuttavia, contestualizzare le aspettative. Chi cerca prestazioni da gaming estremo o sessioni di editing video troverà i limiti naturali di un chipset mid-range. L’esportazione di progetti complessi su CapCut, per esempio, richiede qualche minuto in più rispetto a soluzioni più potenti.
In termini di posizionamento, lo Snapdragon 6 Gen 3 colloca il POCO M8 5G nella stessa categoria del Samsung Galaxy A36 5G, risultando però più accessibile. Lo storage è espandibile tramite microSD fino a 1 TB, con lo slot ibrido che richiede di scegliere tra seconda SIM o scheda di memoria.
Fotocamera: buona per foto ricordo

Il sistema fotografico del POCO M8 5G è composto da un sensore principale da 50 megapixel, il Light Fusion 400 con apertura f/1.8 e tecnologia Super Pixel 4-in-1, affiancato da un sensore di profondità da 2 megapixel. Nonostante l’isola fotografica sul retro lasci intendere la presenza di più ottiche, solo queste due sono operative.
L’assenza di un grandangolo è la mancanza più evidente rispetto ad alternative come il Redmi Note 15 5G . Di giorno, gli scatti hanno buona definizione, colori vivaci e una gestione dell’HDR che evita bruciature nelle zone più luminose, anche se si registra occasionalmente una leggera sovraesposizione.
In condizioni di scarsa illuminazione, la modalità notte recupera luminosità in modo discreto, ma le ombre perdono progressivamente dettaglio. Lo zoom digitale diventa impreciso già oltre il 2x. La fotocamera frontale da 20 megapixel con apertura f/2.2 produce selfie adeguati per videochiamate e social, senza convincere in situazioni di luce controllata complessa.
Sul fronte video, la registrazione in 4K a 30fps è disponibile sul posteriore ma priva di stabilizzazione ottica. Per riprese stabili conviene restare a 1080p, che beneficia dell’EIS. In sintesi, è un sistema fotografico pensato per il punto-e-scatta quotidiano, non per chi ha aspirazioni creative o semi professionali.
POCO M8 5G: connettività completa, con qualche assenza
Sul fronte della connettività, il POCO M8 5G offre un pacchetto sostanzialmente completo per la sua fascia di prezzo. Il 5G è supportato con dual SIM su nano-SIM, sebbene manchi il supporto eSIM, una limitazione che potrebbe pesare per chi utilizza piani digitali o viaggia spesso.
Purtroppo il Wi-Fi è solo di tipo 802.11ac (Wi-Fi 5), quindi privo del supporto Wi-Fi 6, un’assenza che si fa sentire nel 2026 anche se nella pratica quotidiana non crea particolari limitazioni. Il Bluetooth 5.1 anch’esso non aggiornatissimo, gestisce comunque le periferiche wireless senza problemi.

L’NFC è presente per i pagamenti contactless. Il jack da 3,5 mm è assente, come ormai consuetudine nella fascia media moderna, e per le cuffie cablate sarà necessario un adattatore USB-C.
Il dispositivo integra un modulo GPS multi-costellazione con supporto a GPS, GLONASS, BeiDou e Galileo. Sono inoltre presenti i sensori standard: sensore di luce, accelerometro, giroscopio e sensore di prossimità. Degna di nota è la presenza dell’IR blaster sul bordo superiore, utile per trasformare lo smartphone in un telecomando universale per TV e altri dispositivi domestici.
HyperOS 2 su Android 15: funzionale ma ingombrante
Il software è uno degli aspetti più discussi dell’ecosistema POCO-Xiaomi, e l’M8 5G non fa eccezione. Il dispositivo viene fornito con HyperOS 2 basato su Android 15, una base solida. L’interfaccia è fluida nelle animazioni e offre una personalizzazione ampia. È possibile personalizzare i widget, gestire le notifiche in modo separato dai controlli rapidi e sfruttare il multitasking con split-screen e finestre popup. Il secondo spazio per separare profili personali e lavorativi è incluso.
Sul fronte AI, il dispositivo integra Google Gemini e Circle to Search, oltre alle funzioni proprietarie Xiaomi come AI Erase, per rimuovere elementi indesiderati dalle foto, AI Sky, effetti bokeh artificiali e filtri beauty. Sono strumenti utili per un editing veloce direttamente dalla galleria, senza dover ricorrere ad app di terze parti.
Tuttavia, il problema principale rimane il bloatware preinstallato. All’avvio iniziale lo smartphone installa una serie di applicazioni di terze parti, tra cui giochi casual, aggregatori di contenuti e app di shopping, molte delle quali inviano notifiche non richieste fin dalla prima accensione. Basta un po’ di pazienza per ripulire tutto. Xiaomi ha dichiarato quattro anni di aggiornamenti di sistema e sei anni di patch di sicurezza.
Batteria da 5520 mAh: l’autonomia è un asso nella manica
L’autonomia è la qualità più apprezzata del POCO M8 5G. La cella da 5520 mAh con tecnologia al silicio-carbonio, superiore ai classici 5000 mAh di settore, permette di arrivare a fine giornata anche con un utilizzo intenso, che comprende connessione 5G attiva, streaming, social media e qualche sessione di gioco.

In test pratici, si raggiungono circa 14 ore di utilizzo attivo continuato. Nelle giornate più leggere si arriva alla sera con una percentuale residua confortante, senza mai quella sensazione di ansia da batteria scarica.
La ricarica rapida a 45W è inclusa con il caricatore in confezione. In 15 minuti si recupera circa il 40% di carica, in 30 minuti il 60%, e la ricarica completa avviene in poco più di un’ora. La ricarica inversa cablata fino a 18W consente di condividere energia con auricolari o altri dispositivi USB-C.
Sono presenti opzioni di risparmio come il limite all’80% e la ricarica intelligente, utili per preservare la longevità della batteria nel lungo periodo. Per chi pone l’autonomia tra le priorità principali nella scelta di uno smartphone, il POCO M8 5G offre una delle proposte più solide del segmento.
Scheda tecnica POCO M8 5G
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Display | 6,77″ Flow AMOLED, 2392×1080, 120Hz, 3200 nits picco |
| Processore | Qualcomm Snapdragon 6 Gen 3 (4nm) |
| RAM | 8 GB LPDDR4X (+6 GB virtuale) |
| Storage | 256 GB / 512 GB UFS 2.2, espandibile fino a 1 TB |
| Fotocamera posteriore | 50 MP f/1.8 (Light Fusion 400) + 2 MP profondità |
| Fotocamera anteriore | 20 MP f/2.2 |
| Batteria | 5520 mAh, silicio-carbonio |
| Ricarica | 45W cablata, 18W inversa cablata |
| Sistema operativo | HyperOS 2 su Android 15 |
| Connettività | 5G, Wi-Fi 5 (ac), Bluetooth 5.1, NFC, IR blaster |
| Resistenza | IP66 |
| Dimensioni | 162,3 × 74,7 × 7,35 mm |
| Peso | 178 g |
| Colori | Verde, Nero, Argento |
| Aggiornamenti | 4 anni OS + 6 anni patch sicurezza |
POCO M8 5G, un acquisto senza rimpianti
Il POCO M8 5G è uno smartphone che sa perfettamente cosa vuole essere, e lo fa senza ambiguità. Non ha la pretesa di competere con i top di gamma sul comparto fotografico né con i gaming phone sul fronte delle prestazioni pure. Si propone invece come un dispositivo affidabile, leggero, dall’autonomia generosa e con uno schermo AMOLED che, a 3200 nits di picco, surclassa ampiamente quanto ci si aspetterebbe a questo prezzo.
Se stai cercando uno smartphone da regalare, da usare come secondo telefono, o semplicemente vuoi la migliore esperienza display-autonomia sotto i 300 euro, questo è uno dei candidati più seri del mercato. Il POCO M8 5G è una scelta consapevole e difficile da battere. Le vere alternative non sono molte, ma il Motorola Edge 60 Fusion o il Realme P3 sono delle valide opzioni.

POCO M8 5G
- Display 6,77″ Flow AMOLED 120Hz, 3200 nits picco
- Qualcomm Snapdragon 6 Gen 3 (4nm)
- Storage 512 GB UFS 2.2, RAM 8 GB LPDDR4X
- HyperOS 2 su Android 15
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