Nel catalogo di GMKtec convivono piccoli N150 da ufficio e macchine super come l’EVO-X2 con Ryzen AI Max+ 395, e fra questi due estremi la serie K occupa la fascia di mezzo. Il NucBox K17 prende il posto del K15, basato su un processore di generazione Meteor Lake. Il cambio di piattaforma è netto, perché il nuovo modello adotta l’Intel Core Ultra 5 226V, il gradino d’ingresso della famiglia Lunar Lake nata per i portatili sottili, con la memoria nel package e una grafica Arc che stacca quella del K15 soprattutto nei test 3D. Il processore Core Ultra 5 226V puoi trovarlo in molti computer portatili come l’ Asus ExpertBook P5.
GMKtec invece di inseguire i Ryzen a 12 core e i loro consumi, punta su efficienza e silenzio con il K17, in un telaio metallico da poco più di 0,7 litri che sotto carico resta appena oltre il rumore di fondo di una stanza. Su Amazon Italia la versione con 16 GB e SSD da 512 GB costa 569,96 euro, mentre quella da 1 TB sale a 669,96 euro. È un mini PC completo per chi passa molte ore davanti allo schermo e vuole un computer silenzioso, per chi usa tre monitor e per chi desidera provare piccoli modelli di intelligenza artificiale sulla NPU.
Alluminio spazzolato, meno di mezzo chilo
Il telaio misura 127,5 × 127 × 44,5 mm e pesa 461 grammi, valori che collocano il K17 nel classico formato quadrato condiviso da buona parte della concorrenza. Il coperchio superiore è in alluminio spazzolato grigio chiaro con il logo inciso, una finitura che trattiene poco le impronte, mentre la struttura metallica non mostra flessioni nemmeno premendo sugli angoli. Sul frontale spicca il pulsante di accensione verde acido (tipico di GMKtec), affiancato da un piccolo foro per il reset che, tenuto premuto più a lungo, azzera anche la CMOS.

L’aria entra dalle feritoie sui due fianchi ed esce dalle tre griglie posteriori, spinta da una ventola centrifuga che lavora su due tubi di calore in rame. Sul lato sinistro c’è l’attacco per il lucchetto Kensington e in confezione trovi anche la staffa VESA per fissare il PC dietro al monitor. L’alimentatore esterno da 100 watt (20 V e 5 A) pesa 246 grammi e misura circa 98 × 63 × 23 mm, abbastanza compatto e si nasconde facilmente sotto il piano di lavoro. Per aprire il PC bastano le quattro viti agli angoli del fondo, però fai attenzione perché le antenne Wi-Fi sono fissate al pannello inferiore con dei collegamenti non molto lunghi.
8 core senza Hyper-Threading e una grafica Arc di architettura Xe2
Il Core Ultra 5 226V combina quattro core ad alte prestazioni Lion Cove fino a 4,5 GHz e altrettanti core efficienti Skymont fino a 3,5 GHz, per otto thread complessivi, dato che Lunar Lake rinuncia all’Hyper-Threading. La cache L3 è di 8 MB e il chiplet di calcolo è prodotto da TSMC a 3 nm, una scelta che spiega buona parte dei bassi consumi della piattaforma. Intel indica 17 watt di potenza base e 37 watt di turbo massimo. GMKtec, tuttavia, fissa PL1 e PL2 a 25 watt, con profili alternativi a 20 e 35 watt selezionabili dal BIOS.
La grafica integrata Arc 130V usa sette core Xe2 fino a 1,85 GHz, uno in meno rispetto alla Arc 140V del Core Ultra 7 256V montato sul modello K13. La NPU 4 raggiunge 40 TOPS, che salgono a 97 sommando CPU e GPU. Per avere un riferimento pratico, in LM Studio il modello Gemma 4 E4B eseguito sulla sola CPU genera circa 10,7 token al secondo, una velocità sufficiente per piccoli lavori come riassunti e bozze brevi. Il BIOS si apre con il tasto Canc e offre il controllo della ventola e dei limiti di potenza. Il sistema preinstallato è Windows 11 Pro 25H2 senza software aggiuntivo, mentre l’ultima versione di Ubuntu riconosce subito Wi-Fi, Bluetooth e audio.
16 GB fissi e due slot M.2 con velocità diverse
I 16 GB di LPDDR5X-8533 sono integrati nel package del processore. Questa caratteristica di Lunar Lake riduce latenze e consumi, ma esclude qualsiasi espansione. Inoltre, per il 226V non esiste una variante da 32 GB: è quindi un aspetto da valutare prima dell’acquisto. La banda in lettura supera gli 85 GB/s con una latenza di circa 90 ns, una dotazione che sostiene bene la grafica integrata.
Nella versione da 1 TB lo storage è un Huawei eKitStor Xtreme 200E PCIe 4.0 x4, che in CrystalDiskMark legge 7.100 MB/s e scrive 6.320 MB/s in sequenziale, con 82 MB/s in lettura casuale 4K a coda singola. Dei due alloggiamenti M.2 2280, uno lavora in PCIe 5.0 x4 e l’altro in PCIe 4.0 x2, per un massimo di 16 TB totali (8+8). L’SSD occupa per forza il primo alloggiamento e lascia libero il più lento (circa 3.500 MB/s). Se ti serve un secondo disco, sceglilo pensando alla capacità più che alla velocità di picco, perché un modello PCIe 5.0 in quella posizione non porterebbe vantaggi.
USB4 frontale, sei porte USB-A e due HDMI non identiche
Davanti trovano posto una USB-A a 10 Gbps, una USB-A a 5 Gbps, il jack audio combinato da 3,5 mm e l’unica porta USB4-C a 40 Gbps, che gestisce l’uscita DisplayPort e accetta anche l’alimentazione in ingresso via Power Delivery fino a 100 watt.

Sul retro ci sono tre USB-A a 5 Gbps, una USB 2.0, la presa di rete da 2,5 Gbit/s con controller Intel I226-V e due HDMI 2.1. Le due uscite video, tuttavia, non sono equivalenti. Solo una lavora in modalità FRL e arriva all’8K a 60 Hz, mentre l’altra resta in TMDS e si ferma al 4K a 60 Hz, perciò se colleghi un monitor ad alta risoluzione e frequenza elevata usa la prima. In totale si possono collegare tre schermi in contemporanea. Un SSD esterno in box USB4, invece, legge circa 3.100 MB/s, in linea con lo standard.

Lunar Lake supporterebbe fino a tre porte Thunderbolt 4 e il K13 ne offre due insieme a una rete da 5 Gbit/s, quindi la singola USB4 dipende da una decisione del produttore, non da un limite del processore. Mancano infine il lettore di schede SD e l’OCuLink per collegare una GPU esterna.
Il modulo wireless è una MediaTek MT7922 con Wi-Fi 6E a 160 MHz e Bluetooth 5.2, che sulla banda dei 6 GHz riceve circa 1,8 Gbit/s e trasmette poco meno di 1 Gbit/s.
Sebbene non abbia il Wi-Fi 7, potresti sostituire il modulo attuale Wi-Fi/Bluetooth sul connettore M.2; ad esempio con questo modulo BE200 NGW con Wi-Fi 7 (canali da 320 MHz) e Bluetooth 5.4. Il modulo BE200 NGW funziona solo su processori Intel, quindi tienine conto in fase acquisto se in futuro deciderai di usarlo su un altro mini pc.
GMKtec K17: 6 watt a riposo e ventola sotto i 30 dB(A)
Da spento il K17 assorbe 0,8 watt e in sospensione circa 2 watt. Con il sistema inattivo e un monitor collegato, il consumo alla presa oscilla fra 5 e 10 watt con una media di circa 6 watt, un valore molto basso per un PC con otto core e una grafica di questa classe. Sotto carico CPU+GPU, la presa segna circa 40 watt, ben lontano dai 100 watt dell’alimentatore e dai 500 Watt e oltre di un computer desktop.

Il sistema di raffreddamento tiene a bada senza fatica il limite di 25 watt del processore. In un ciclo prolungato di Cinebench R15 il punteggio cala appena del 2% rispetto alla prima esecuzione, segno che non interviene il throttling termico. La superficie superiore non supera mai i 37 °C.
Ma il dato ancora più interessante è la rumorosità. A 15 cm dal telaio il K17 misura fra circa 25 dB a riposo e 29,5 dB sotto carico massimo (CPU+GPU). Alla normale distanza di lavoro la ventola si confonde con il rumore di fondo della stanza ed è praticamente impercettibile.
Ottimo per ufficio ma anche per giochi in Full HD
In PCMark 10 il K17 totalizza fra 7.500 e 7.800 punti, con circa 14.000 nella produttività, numeri allineati a quelli del Core Ultra 7 256V. Cinebench R23 registra 1.859 in single core e 8.665 in multi core, mentre Geekbench 6 si attesta intorno a 2.620 e 9.100-9.400.
Il confronto con altri mini PC aiuta a inquadrarlo. Il Core 3 304 del Beelink EQi si ferma a 4.863 punti nella stessa prova, mentre il Ryzen AI 9 HX 470 dell’AOOSTAR MACO-L supera i 23.000, quasi tre volte tanto. Il single core, però, è competitivo con i processori AMD più veloci e nell’uso quotidiano con browser, Office e videoconferenze pesa più della potenza multi thread.
Sul fronte grafico 3DMark Time Spy si colloca fra 3.470 e 3.520 punti nel test della GPU, un livello vicino a quello della Radeon 890M e circa doppio rispetto alla 680M.
In Full HD con dettagli alti GTA V gira a 58 fps, The Witcher 3 a 53 e F1 24 a 47. Cyberpunk 2077 nelle stesse condizioni si ferma a 25 fps e sale fra 38 e 50 fps con la qualità grafica al minimo, mentre Baldur’s Gate 3 oscilla fra 23 e 33 fps a ogni livello di dettaglio. L’emulazione PS2 procede a piena velocità.
Se lavori con file RAW pesanti o timeline lunghe in Premiere, a frenarti saranno i 16 GB fissi, ancora prima della CPU.
Scheda tecnica del GMKtec K17
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Processore | Intel Core Ultra 5 226V Lunar Lake, 4 core Lion Cove fino a 4,5 GHz e 4 core Skymont fino a 3,5 GHz, 8 thread |
| Cache | 8 MB L3 |
| Potenza | PL1 e PL2 25 W di serie, profili a 20 e 35 W nel BIOS |
| Grafica | Intel Arc 130V, 7 core Xe2 fino a 1,85 GHz |
| NPU | NPU 4, 40 TOPS (97 TOPS con CPU e GPU) |
| Memoria | 16 GB LPDDR5X-8533 nel package, non espandibile |
| Storage | SSD M.2 2280 PCIe 4.0 x4 da 512 GB o 1 TB |
| Espansione storage | 2 slot M.2 2280, PCIe 5.0 x4 e PCIe 4.0 x2, fino a 16 TB |
| Porte frontali | 1 × USB4 40 Gbps (DisplayPort, Power Delivery in ingresso fino a 100 W), 1 × USB-A 10 Gbps, 1 × USB-A 5 Gbps, jack audio 3,5 mm, reset |
| Porte posteriori | 3 × USB-A 5 Gbps, 1 × USB 2.0, 2 × HDMI 2.1, RJ-45, ingresso DC |
| Uscite video | Fino a 3 schermi, HDMI FRL 8K a 60 Hz, HDMI TMDS 4K a 60 Hz, USB4 DisplayPort |
| Rete cablata | 2,5 Gbit/s Intel I226-V |
| Rete senza fili | MediaTek MT7922, Wi-Fi 6E 160 MHz, Bluetooth 5.2 |
| Raffreddamento | Ventola centrifuga, 2 tubi di calore in rame |
| Alimentazione | Esterna, 100 W (20 V, 5 A), 246 g |
| Consumi | 0,8 W spento, 4,7-9,6 W a riposo, 41,3 W massimi |
| Rumore | 25,3-26,1 dB(A) a riposo, 27,4-28,6 dB(A) sotto carico |
| Telaio | Metallo con coperchio in alluminio spazzolato, staffa VESA inclusa, attacco Kensington |
| Dimensioni e peso | 127,5 × 127 × 44,5 mm, 461 g |
| Sistema operativo | Windows 11 Pro 25H2, Ubuntu compatibile |
Un mini pc pronto quasi a tutto
Molti mini PC di fascia media puntano sul numero di core e accettano in cambio una ventola che sale di giri appena parte un gioco. Il K17 ragiona al contrario. Il Core Ultra 5 226V lavora a 25 watt costanti, assorbe circa 6 watt a riposo e resta sotto i 30 dB(A) anche in gioco, una combinazione rara. Il single core da 4,5 GHz rende rapide le operazioni di tutti i giorni, la Arc 130V regge in Full HD buona parte dei giochi e la NPU da 40 TOPS dà accesso alle funzioni di intelligenza artificiale.
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