Con la nona generazione del suo smartwatch Wear OS, Samsung cambia piattaforma senza toccare l’estetica, che resta quasi identica a quella del Galaxy Watch 8. Al posto dell’Exynos W1000 arriva il Qualcomm Snapdragon Wear Elite a 3 nm, affiancato da 2 GB di RAM e 32 GB di memoria. La versione Galaxy Watch 9 LTE, invece, aggiunge l’eSIM che permette di telefonare, ricevere messaggi e ascoltare musica in streaming lasciando lo smartphone a casa.
Il produttore ha scelto interventi mirati sul processore, sulla batteria del modello da 40 mm e su nuovi indicatori come Vitals, Cardio Load e Fitness Index, mantenendo design e display della serie precedente. Chi esce a correre o in bici con il solo orologio al polso trova nella versione cellulare la ragione d’essere di questo modello, a patto di avere uno smartphone Galaxy per sbloccare le funzioni cardiache più avanzate. I punti di forza stanno nella reattività del sistema, nello schermo da 3.000 nit e in un GPS a doppia frequenza preciso sui percorsi a ritmo costante.
Galaxy Watch 9: design e display
La cassa dello smartwatch Galaxy Watch 9 è in alluminio Armor, con un quadrante rotondo che al polso lo fa sembrare un po’ più grande di quanto dicano i numeri. Il 44 mm misura 46 x 43,7 x 8,6 mm e pesa 34 g a cassa nuda, circa 50 g pronto da indossare, mentre il 40 mm scende a 31,5 g. Il nuovo cinturino a camere d’aria è morbido e traspirante; tuttavia, per il modello da 44 mm ne arriva una sola misura (M/L). Lo schermo è protetto da un vetro zaffiro e le certificazioni 5 ATM, IP68 e MIL-STD-810H coprono piscina, pioggia e urti accidentali.
Il Super AMOLED da 1,47 pollici (480 x 480 pixel, 327 ppi) del 44 mm (sul 40 mm scende a 1,34) supera i 3.000 nit con il sensore di luce ambientale attivo; quindi, i dati relativi a ritmo e battito restano leggibili anche sotto il sole diretto d’estate. La frequenza di aggiornamento resta però ferma a 60 Hz e la luminosità è regolata con modulazione a larghezza d’impulso (PWM) alla stessa cadenza, un dettaglio da valutare se soffri lo sfarfallio. I comandi sono due pulsanti fisici, Home e Indietro, affiancati da un bordo touch al posto della ghiera rotante.

Lo Snapdragon Wear Elite unisce un core Cortex-A78 a 2,1 GHz e quattro Cortex-A55 a circa 2 GHz, con un aumento dichiarato del 32% in CPU e del 19% in GPU sul Watch 8. Nell’uso, le app si aprono senza esitazioni e l’assistente Gemini di Google risponde più in fretta. La connettività comprende Bluetooth 6.0, Wi-Fi a 2,4 e 5 GHz, NFC, GPS dual-band L1/L5, cioè a doppia frequenza, e modem 4G LTE, mentre mancano 5G e collegamento satellitare.
Funzionalità misurate con il sensore BioActive
Il monitoraggio ruota attorno al sensore BioActive, che riunisce in un solo modulo il fotopletismografo ottico (PPG), cioè il lettore del battito basato sulla luce, gli elettrodi per l’ECG e la bioimpedenza (BIA) per la composizione corporea. Inoltre, il sensore BioActive è affiancato da un termometro cutaneo e dal sensore di saturazione di ossigeno (SpO2). Rispetto al predecessore, il Galaxy Watch 9 cambia soprattutto la lettura dei dati.

Vitals confronta ogni notte cinque parametri (frequenza cardiaca, variabilità del battito o HRV, ossigenazione, temperatura e respiro) con valori di riferimento personali raccolti in circa sette giorni, e al risveglio segnala gli scostamenti anomali. Cardio Load calcola il carico quotidiano in base al tempo trascorso nelle zone cardiache alla 3 in su. Infine, Fitness Index traduce VO2max, passi, composizione corporea e recupero in un grafico a radar su cinque assi, confrontato con i valori di persone della stessa età. I punteggi, tuttavia, tendono a essere generosi.
Nella corsa a ritmo costante, la frequenza media differisce di mezzo battito al minuto rispetto a quella rilevata da una fascia toracica e in bici lo scarto si ferma intorno all’1,5%. Nelle ripetute brevi, invece, il sensore ottico fatica a seguire i cambi rapidi e a volte perde il segnale per qualche minuto. Chi si allena a intervalli dovrebbe quindi abbinare una fascia cardio Bluetooth. ECG, pressione arteriosa, rilevazione delle apnee notturne e Heart Health Score richiedono uno smartphone Galaxy con l’app Samsung Health Monitor.
Musica, mappe e Gemini senza smartphone grazie all’eSIM
Fuori casa la differenza tra Bluetooth e LTE si sente subito. Con l’eSIM attivata dall’app Galaxy Wearable, il Galaxy Watch 9 gestisce le chiamate con altoparlante e microfono integrati. La voce è chiara da entrambi i lati; l’orologio può ricevere messaggi e riprodurre musica in streaming sugli auricolari wireless.
In alternativa, i 32 GB di memoria accolgono le playlist offline. Il gesto Raise to Talk (alza per parlare) avvia Gemini con un semplice movimento del braccio seguito dalla domanda, anche senza telefono vicino, sebbene il riconoscimento non sia sempre immediato e “Ok Google” risulti più affidabile. Si aggiungono il doppio pizzico, cioè pollice e indice uniti due volte, per rispondere o confermare e un rapido scuotimento del polso per rifiutare.
Per le attività all’aperto sono disponibili Google Maps e Komoot in versione nativa, con esportazione in formato GPX degli allenamenti avviati manualmente. Durante la corsa, la traccia del GPS resta entro una ventina di metri da quella di un Garmin multibanda, mentre nelle escursioni il dislivello viene stimato con meno precisione. Galaxy AI propone programmi personalizzati per la corsa e i pagamenti contactless passano da Google Wallet. Il sistema è Wear OS 7 con One UI 9 Watch e Samsung garantisce cinque anni di aggiornamenti. Serve però uno smartphone Android 13 o successivo, perché con iPhone l’orologio non si abbina.
Autonomia e ricarica del Galaxy Watch 9

La capacità della batteria è il primo elemento da pesare prima di scegliere la taglia. Il 40 mm passa da 325 a 390 mAh, circa il 20% in più, mentre il 44 mm sale da 435 a 445 mAh, appena il 2%. Con il display sempre attivo (AOD), le notifiche e il monitoraggio del sonno, il 44 mm arriva alla mattina dopo con il 30-40% di carica. Due ore di camminata con GPS assorbono circa un quinto dell’energia, lasciando un margine del 10-20% a fine giornata.
L’autonomia è quindi compresa fra 24 e 32 ore, contro le 30 dichiarate con AOD attivo e le 40 senza. Con l’eSIM agganciata alla rete i consumi crescono ancora, e una lunga uscita con musica in streaming via LTE può svuotare la batteria prima di sera.
La ricarica del Galaxy Watch 9 è solo wireless (standard WPC), senza modalità rapida. Quando l’orologio è scarico servono circa 80 minuti per il 40 mm e 90 minuti per il 44 mm. Se tieni l’orologio anche di notte, la soluzione più pratica è lasciarlo in carica per un’ora e mezza durante la sera, così il sonno e l’uscita del mattino partono sempre con la carica al massimo.
Scheda tecnica del Galaxy Watch 9 LTE
| Caratteristica | Galaxy Watch 9 LTE |
|---|---|
| Processore | Qualcomm Snapdragon Wear Elite, 3 nm, 1x Cortex-A78 2,1 GHz + 4x Cortex-A55 |
| Memoria | 2 GB RAM, 32 GB di archiviazione |
| Display 44 mm | Super AMOLED 1,47 pollici, 480 x 480 pixel, 327 ppi |
| Display 40 mm | Super AMOLED 1,34 pollici, 438 x 438 pixel |
| Luminosità e refresh | Fino a 3.000 nit, 60 Hz, Always-On Display |
| Materiali | Cassa in alluminio Armor, vetro zaffiro |
| Dimensioni | 46 x 43,7 x 8,6 mm (44 mm), 42,7 x 40,4 x 8,6 mm (40 mm) |
| Peso senza cinturino | 34 g (44 mm), 31,5 g (40 mm) |
| Batteria | 445 mAh (44 mm), 390 mAh (40 mm) |
| Autonomia dichiarata | Fino a 30 ore con AOD, fino a 40 ore senza |
| Ricarica | Wireless WPC, circa 80-90 minuti da 0 a 100% |
| Sensori | BioActive (PPG, ECG, BIA), temperatura cutanea, SpO2, accelerometro, giroscopio, barometro, bussola, luce ambientale |
| Navigazione | GPS dual-band L1/L5, Galileo, GLONASS, BeiDou |
| Connettività | 4G LTE con eSIM, Bluetooth 6.0, Wi-Fi 2,4/5 GHz, NFC |
| Resistenza | 5 ATM, IP68, MIL-STD-810H |
| Sistema operativo | Wear OS 7 con One UI 9 Watch |
| Compatibilità | Android 13 o successivo (non compatibile con iPhone) |
| Colori | Grafite e crema (40 mm), grafite e argento (44 mm) |
Conclusioni
Il Galaxy Watch 9 offre novità che si notano durante le uscite sportive. Lo Snapdragon Wear Elite rende fluida ogni interazione, dall’avvio di un’attività alle risposte di Gemini, mentre lo schermo da 3.000 nit e il vetro zaffiro tengono i dati leggibili in qualsiasi condizione di luce. La parte cellulare dà senso all’acquisto a chi corre, pedala o cammina in montagna e preferisce muoversi leggero, potendo comunque contare su chiamate, musica in streaming, mappe e pagamenti contactless.
Sul piano della salute, Vitals, Cardio Load e Fitness Index offrono una lettura di lungo periodo che aiuta a dosare carichi e recupero settimana dopo settimana. Chi possiede un telefono Galaxy ottiene in più ECG, pressione arteriosa e analisi delle apnee in un unico ecosistema, senza app di terze parti. Per chi vuole il massimo dalla batteria, il 40 mm con eSIM è la versione da acquistare: guadagna un quinto di capacità sul predecessore e pesa poco più di 31 grammi.
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